Additivi per la digestione anaerobica, pro e contro

Tutto ciò che desiderate sapere (e che nessuno vi aveva raccontato) sui "booster". A cura di Mario A. Rosato

Mario A. Rosato di Mario A. Rosato

Tecnica
Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

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Additivi per la digestione anaerobica, serve uno sguardo critico
Fonte foto: © Cristiano Spadoni - AgroNotizie

Oltre ai miti e leggende sulla prova FOS / TAC, nel mondo del biogas italiano circola molta informazione tendenziosa e talvolta falsa; si tratta degli ipotetici effetti miracolosi generati dagli additivi, o “booster”, per la digestione anerobica.

Ironicamente chiamati anche “polverine magiche”, gli additivi talvolta possono comportare migliorie, addirittura anche “risuscitare” impianti con difficoltà biologiche. Analizziamo in seguito i pro e i contro del loro impiego e il perché spesso le “dimostrazioni in impianto”, presentate da alcuni produttori come l’unico modo di valutare l’efficacia degli additivi, non sono assolutamente attendibili. Innanzi tutto, è necessario fare chiarezza su cosa sono i booster e quali tipi si trovano nel mercato.

Per ovvie ragioni di privacy, in questa sede, non nomineremo i marchi dei fabbricanti e né gli impianti per i quali abbiamo realizzato le verifiche di efficacia in laboratorio.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: ricerca biomasse biogas bioenergie

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