Macchine agricole, primo trimestre da record

Sulla spinta del credito d'imposta e della legge Sabatini, le immatricolazioni in Italia crescono vistosamente in ogni segmento. Si sfiora il +58% per le trattrici e il +180% per le mietitrebbie

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Aumento dell'81.5% delle vendite di trattrici sopra i 130 kW nel primo quarto dell'anno (Foto di archivio)
Fonte foto: © VAKSMANV - Adobe Stock

Il 2020 si è chiuso "così così", ma il 2021 è iniziato alla grande per il mercato italiano dei macchinari agricoli, che sembra già "vaccinato" contro il coronavirus e pronto a ripartire una volta per tutte, lasciandosi alle spalle le incertezze.

Secondo le elaborazioni di FederUnacoma basate sulle registrazioni del ministero dei Trasporti, nel primo trimestre di quest'anno le immatricolazioni di tutte le tipologie di mezzi, in primis dei trattori di medio alta potenza, sono in forte crescita e rendono possibile il recupero del passivo del primo trimestre 2020.
 

Ottimi risultati con gli incentivi giusti

L'aumento delle vendite nel periodo gennaio-marzo 2021 lascia tutti contenti. Le trattrici riportano un +57.7% rispetto al primo trimestre 2020 sfiorando le 6mila unità immatricolate (3.777 l'anno scorso), mentre le trattrici con pianale di carico e i rimorchi segnano rispettivamente un +21.5% e un +37.4% in ragione di 147 e 2.118 macchine. Exploit per i sollevatori telescopici che - reduci da un buon 2020 - crescono dell'86.3%, passando da 204 a 380 unità immatricolate e per le mietitrebbie, che salgono addirittura del 180% pur presentando un immatricolato contenuto (56 macchine contro le venti dell'anno passato).
 
Immatricolazioni del primo trimestre 2021
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I dati di quest'anno sono davvero positivi in confronto a quelli terribili (telehandler esclusi) del primo trimestre 2020, condizionato dallo scoppio della pandemia e dal rallentamento delle produzioni. Le differenze tra i due periodi sono particolarmente evidenti nel caso dei trattori, passati da un -14.6% a quasi +58% e dei rimorchi (-17.4% l'anno scorso).

Ad influire in modo decisivo sugli incrementi sono le agevolazioni fiscali per l'acquisto di mezzi 4.0 e beni strumentali, introdotte con il credito d'imposta e la legge Sabatini che hanno spinto le aziende agricole ad investire in nuove macchine. "Quest'impennata dimostra - commenta il presidente di FederUnacoma Alessandro Malavolti - che in Italia c'è una domanda potenzialmente elevata di nuove tecnologie, finora rimasta inespressa in mancanza di un efficace sistema di incentivi".

Purtroppo le imprese usano ancora poco i Piani di sviluppo rurale. "Auspichiamo che i Psr vengano semplificati, poiché supportano il settore nel lungo periodo" aggiunge Malavolti. "Anche gli incentivi del Piano nazionale ripresa e resilienza dovranno essere strumenti semplici permettendo alla meccanica agricola di contribuire alla transizione ecologica e digitale".
   

Medio alte potenze, le più richieste

Le immatricolazioni del primo trimestre 2021 si distinguono per un altro dato significativo: la crescita consistente dei trattori con potenza superiore ai 130 kW (175 cavalli) che in genere, in Italia, riscuotono meno successo rispetto ai modelli specializzati e utility meno potenti.

A detta del presidente, "le trattrici sopra i 130 kW registrano un incremento dell'81.5%, molto superiore agli output dei segmenti di potenza più bassa, a causa probabilmente degli acquisti dei contoterzisti che - più focalizzati sulle maggiori potenze - hanno beneficiato anch'essi degli incentivi fiscali".

Inoltre, le immatricolazioni di trattrici crescono molto al Sud, in primis in Sicilia (+113%) e Campania (+88%), seguite dalla Toscana con un +82%. In ogni caso, incrementi a doppia cifra si registrano in quasi tutte le regioni italiane.

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