Coronavirus, non si ferma la produzione di mezzi agricoli in Italia

Le attività produttive nelle fabbriche proseguono osservando, chiaramente, le norme di prevenzione contro il Covid-19

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Linea di assemblaggio nella sede di Argo Tractors a Fabbrico
Fonte foto: Argo Tractors SpA

Restrizioni e procedure di sicurezza imposte dall'emergenza causata dalla diffusione del coronavirus in Italia stanno cambiando moltissime cose. Tuttavia, come comunicato da FederUnacoma, per ora le industrie italiane della meccanica agricola mantengono in funzione le proprie linee di produzione.

Gli stabilimenti - rassicura la federazione dei costruttori - sono operativi, sia pure sulla base di nuovi criteri organizzativi e nel rispetto scrupoloso delle norme di prevenzione stabilite da Governo e comunità scientifica.

A spingere le aziende a non interrompere le attività in fabbrica è l'esigenza di fare fronte alla domanda di macchinari e componenti "made in Italy" proveniente soprattutto dai paesi esteri. Il comparto della meccanica esporta oltre il 70% della produzione con quote consistenti in mercati importanti, in primis in Germania, Francia e Stati Uniti.

Ci si augura che, una volta superata la crisi legata al Covid-19, tornino in primo piano le fiere specializzate con le novità di prodotto e le tecnologie avveniristiche. A tal proposito, continuano i preparativi di Eima International 2020, la 44esima edizione dell'esposizione internazionale di macchine per l'agricoltura a cura di FederUnacoma, in programma a Bologna dall'11 al 15 novembre 2020.

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