Carraro cavalca l'innovazione

Inaugurato a Campodarsego, in provincia di Padova, il nuovo Centro di Ricerca&Sviluppo: raddoppiata la superficie e potenziata la capacità di test e validazione prodotti

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Il momento del taglio del nastro del nuovo Centro di ricerca Carraro
Fonte foto: Carraro

La manifattura italiana è conosciuta in tutto il mondo per la sua capacità di innovare e, grazie al suo nuovo Centro di Ricerca&Sviluppo inaugurato a Campodarsego (Padova), il Gruppo Carraro ha le carte in regola per continuare ad avere successo sul mercato.

L'azienda, leader nei sistemi di trasmissione per veicoli off-highway e trattori specializzati, ha avviato lo scorso anno i lavori per raddoppiare il suo centro, arrivato oggi a 6.200 metri quadri, e ridisegnarne il layout. Nel nuovo stabilimento, dove lavorano oltre cento collaboratori tra ingegneri e tecnici, si svolgono tutte le attività di sviluppo dei sistemi di trasmissione Carraro, dalla progettazione alla validazione funzionale e di affidabilità, passando per la prototipazione e la verifica di montabilità.

I vantaggi di avere un nuovo Centro di Ricerca&Sviluppo sono presto detti. A Campodarsego si prevede un incremento dell'80% nella capacità di testing potenziale, con power test di ultima generazione. Sarà possibile una maggiore sinergia negli allestimenti, grazie alla elevata flessibilità delle configurazioni e alla standardizzazione delle attrezzature di prova. Oltre a ciò si aggiunge una maggiore efficienza con riduzione dei tempi di prova. Non bisogna poi dimenticare che nella nuova struttura si avrà una ottimizzazione della ripetibilità delle prove e saranno assicurati standard di sicurezza ancora più elevati.
 
Il nuovo Centro di R&S di Campodarsego
Il nuovo Centro di R&S di Campodarsego

Il Gruppo Carraro, che conta un fatturato consolidato di 624 milioni di euro (dati del 2018), ha due anime. La prima riguarda la progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi di trasmissione (assali e trasmissioni) prevalentemente per macchine agricole e movimento terra. La seconda invece riguarda la produzione di trattori specializzati (vigneto e frutteto, tra i 60 e i 100 cavalli) rivolti a terze parti oppure a marchio proprio.

Nel nuovo Centro di R&S sarà possibile una totale integrazione tra ingegneria, prototipazione e project management, che garantirà in tempo reale lo scambio di informazioni durante tutte le fasi di sviluppo prodotto. Sarà anche possibile migliorare il lavoro con i partner del Gruppo lavorando fianco a fianco su veicoli demo, con la possibilità di dedicare banchi di sviluppo di sistemi elettrici, elettronici e meccatronici.

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