Il progetto Sim migliora l'efficienza idrica

Integrare i dati satellitari con il bilancio termodinamico del suolo. E' questa la novità del sistema sviluppato dal Politecnico di Milano

Barbara Righini di Barbara Righini

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Il passo successivo del progetto è valutare, in termini di redditività, il beneficio alla coltura

L'irrigazione può diventare ancora più precisa, con notevole risparmio idrico e con la contemporanea diminuzione della percolazione in falda (che spesso porta con sé anche i fertilizzanti distribuiti), con il progetto Sim.

Sim, acronimo di Smart irrigation modelling, è un sistema sviluppato dal Politecnico di Milano, in collaborazione internazionale con altre università, dalla Spagna alla Cina ai Paesi Bassi. Sim è stato validato in campo grazie alla disponibilità di due Consorzi di bonifica, quello della Capitanata, in Puglia, e quello di Chiese, in Lombardia.

A raccontare i risultati di un progetto a finanziamento in parte europeo, in parte ministeriale, è stato Marco Mancini del dipartimento di Ingegneria civile e ambientale del Politecnico di Milano, durante l'ultimo Macfrut, a Rimini.

Il gruppo di Marco Mancini lavora da più di dieci anni all'ottimizzazione dell'utilizzo della risorsa idrica. "Sim è un sistema di controllo e di previsione del contenuto idrico del suolo, nello spazio occupato dalle radici. Il controllo avviene facendo interagire fra loro dati satellitari, calcoli numerici e dati in arrivo da stazioni di controllo a terra, tramite sonde. Il sistema controlla che il contenuto di acqua nel suolo sia sempre in un range ottimale per la pianta. Mettendo a sistema anche la previsione meteo, Sim ci permette di conoscere quanto sarà umido il terreno nei prossimi giorni. Sappiamo così quando si dovrà irrigare, con che quantità. Possiamo dunque intervenire con un'irrigazione di precisione per dare acqua al momento giusto e in giusta quantità", ha raccontato Mancini.

La novità del sistema Sim è che riesce a integrare i dati satellitari con il bilancio termodinamico del suolo. "Associamo alla temperatura che si legge da satellite - ha continuato Mancini - la temperatura che viene generata dal bilancio dell'evaporazione. Abbiamo scritto i modelli numerici in modo che parlino con l'informazione da satellite. Il tutto poi è stato controllato al suolo, tramite strumenti di misura".

I risultati sono incoraggianti, i ricercatori hanno verificato che irrigare al momento giusto, con la quantità corretta, mantiene stabile la produzione ma aumenta la produttività, dal momento che si riduce la quantità di acqua utilizzata. Il passo successivo del progetto Sim è valutare, in termini di redditività, il beneficio alla coltura.




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