Trattori BCS: nati per la montagna

Gli isodiametrici della multinazionale lombarda sono ai vertici nella categoria per stabilità, manovrabilità e comfort, caratteristiche fondamentali per operare su terreni declivi e spazi ristretti

di Massimiliano Rinaldo

Info aziende
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Gli isodiametrici BCS trovano negli impianti montani e collinari il loro ambiente ideale
Fonte foto: Bcs Group

Per meccanizzare le operazioni colturali in vigneti di montagna, tipicamente caratterizzati dalla presenza di elevate pendenze, è necessario l'utilizzo di trattori progettati ad hoc che, oltre alle performance, offrano ai viticoltori la possibilità di lavorare in maniera confortevole e, soprattutto, sicura. BCS propone una gamma di trattori isodiametrici in grado di affrontare con disinvoltura e in tutta sicurezza le lavorazioni anche nelle zone montane, dove le operazioni colturali sono rese più difficili da sesti d'impianto ridotti, spazi di manovra esigui e dislivelli notevoli.
 

Assetto stabile in tutte le condizioni di lavoro

L'utilizzo in totale sicurezza, anche sui terreni declivi e sulle pendenze trasversali, è garantito innanzitutto dalla geometria progettuale dei trattori BCS, caratterizzati da baricentro basso e dalla ripartizione dei pesi sugli assali, che raggiunge livelli ottimali (50% all’anteriore e 50% al posteriore) con attrezzo montato al sollevatore posteriore. Ad assicurare l’elevata stabilità contribuisce poi il brevettato telaio OS-Frame che, grazie ad uno snodo posto nella parte centrale del trattore, permette un brandeggio di 15 gradi fra avantreno e retrotreno, assicurando un perfetto adattamento alla conformazione del suolo con le quattro ruote sempre aderenti al terreno.
 
Rappresentazione grafica del telaio OS-Frame, che contribuisce alla stabilità del trattore quando quest'ultimo lavora disassato 
Rappresentazione grafica del telaio OS-Frame, che contribuisce alla stabilità del trattore quando quest'ultimo lavora disassato 
 

Ottima manovrabilità nelle operazioni di fine campo

La manovrabilità degli specializzati BCS viene esaltata dalle dimensioni compatte e dal passo corto. Un ruolo importante in questo senso lo gioca l’accoppiamento fra motore e frizione, collegati da un solo albero di trasmissione che, attraverso un unico giunto cardanico centrale, trasmette il moto sia al cambio che alla pdf posteriore indipendente. In questo modo sono garantiti il massimo rendimento meccanico, dimensioni compatte e maggiori angoli di sterzata, indispensabili nelle lavorazioni in spazi ristretti.
“Long life”, così è definita la frizione, a dischi multipli in bagno d'olio con comando idraulico proporzionale a gestione elettronica che, inserita all’interno della trasmissione, riduce lo sbalzo del motore e di conseguenza la lunghezza del mezzo. Una scelta tecnologica che si traduce in una serie di vantaggi concreti, tra cui la maggiore durata, l’assenza di manutenzione e, appunto, la grande manovrabilità.
La frizione è inoltre controllata idraulicamente da una elettrovalvola proporzionale collegata a una centralina che, attraverso un potenziometro, legge il posizionamento del pedale e ne garantisce la migliore progressività assicurando all'operatore un controllo preciso del trattore, anche nelle situazioni più disagiate.
 
Baricentro basso e passo corto per elevati livelli di stabilità e manovrabilità 
Baricentro basso e passo corto per elevati livelli di stabilità e manovrabilità 
 

Agilità di manovra ai vertici della categoria

Unico sul mercato e coperto da brevetto internazionale, il Dualsteer® è un doppio sistema di sterzo che unisce lo snodo centrale del telaio del trattore allo sterzo delle ruote anteriori, consentendo di realizzare un angolo di sterzo pari a 70°.
I due cilindri idraulici nell'articolazione centrale ne aumentano sia la potenza di sterzata – con elevata precisione alle ridottissime velocità – sia la direzionalità e la stabilità nei trasferimenti su strada ad alte velocità.
La versione Dualsteer®, da un lato, offre la sicurezza e stabilità tipiche della versione a ruote sterzanti e, dall’altro, assicura notevoli prestazioni in curva e grande manovrabilità, superiori anche alla versione con articolazione centrale.

Il sistema Dual Steer permette di ottenere un angolo di sterzata ai vertici della categoria
Il sistema Dual Steer permette di ottenere un angolo di sterzata ai vertici della categoria
 

Massima ergonomia operativa e sicurezza nelle manovre

La pratica leva dell'inversore elettroidraulico EasyDrive®, posta sul lato sinistro del piantone sterzo, permette all'operatore di invertire la direzione di marcia senza togliere le mani dal volante e senza usare il pedale della frizione, a tutto vantaggio del comfort operativo e del controllo del veicolo.
Alla base di questo esclusivo sistema vi è una centralina elettronica, interamente sviluppata e prodotta dal Gruppo BCS, che è in grado di calcolare in tempo reale parametri quali l'inclinazione, l'accelerazione e il carico. Al momento dell’azionamento dell'inversore di marcia, in funzione della velocità e del rapporto inserito, la centralina fa decelerare la macchina attraverso i freni di servizio e innesta in modo automatico la marcia inversa, rilasciando progressivamente la frizione. Si riducono in questo modo i tempi di manovra e aumenta la sicurezza operativa.
 

Comfort in alta quota grazie alla cabina conica a 4 montanti

Studiate appositamente per impieghi in filari stretti posti su forti pendenze, le cabine BCS sono state realizzate con estrema cura e con lo scopo di garantire una piacevole vivibilità interna senza danneggiare, al contempo, l'ambiente ricco di vegetazione nel quale operano.
 
La conformazione della cabina permette ai trattori BCS di muoversi con disinvultura tra le fronde della vegetazione senza arrecarvi danno 
La conformazione della cabina permette ai trattori BCS di muoversi con disinvultura tra le fronde della vegetazione senza arrecarvi danno 

Gli ampi cristalli, anteriore e posteriore, le grandi portiere vetrate e l'oblò sulla parte posteriore del tettuccio assicurano una visibilità totale su attrezzo e carreggiata, sia con postazione di guida tradizionale che con quella retroversa.
Esternamente la cabina si presenta con profilo slanciato e filante, senza possibili appigli per la vegetazione, un accorgimento indispensabile per lavorare in filari stretti, oltre che con colture caratterizzate da una fitta vegetazione.
I due fari di lavoro posteriori orientabili e i due fari anteriori integrati nel tettuccio della cabina, uniti ai quattro gruppi ottici a lampade alogene presenti sui parafanghi anteriori e ai due fari a led sopra la griglia del cofano illuminano a giorno l'area, per lavorare con precisione e sicurezza anche di notte o in condizioni di visibilità ridotta.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: BCS

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Tag: macchine agricole trattori tecnologia agricoltura in montagna

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