Agricoltura di precisione, dall'1% al 10% nel 2021

Un orizzonte comune per New Holland e le più alte cariche istituzionali intervenute a "Campi di Innovazione 2016" presso la sede della Maccarese

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Organizzato da New Holland Agriculture presso la società agricola Maccarese di Fiumicino, "Campi di Innovazione 2016" ha messo in luce con convegni e prove in campo quali saranno le direttrici dell'evoluzione dell'agricoltura di precisione e qual è già oggi lo stato dell'arte. La manifestazione ha avuto il patrocinio del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e del ministero dell'Ambiente ed è stata promossa in collaborazione con Università della Tuscia, Enama e Crea.

"Utilizzare meno risorse, ridurre gli sprechi, ottimizzare le attività agricole sono fra i nostri obiettivi" ha sottolineato Carlo Lambro, presidente di New Holland Agriculture, in apertura dell'incontro "Il presente e il futuro dell’Agricoltura: Tecnologia, Precisione, Innovazione". "Non a caso l'agricoltura di precisione è uno dei capisaldi della nostra strategia Clean Energy Leader, inaugurata 10 anni fa, che raccoglie tutte le tecnologie per aumentare efficienza, produttività e redditività".

Agricoltura di precisione che deve essere un concetto democratico: "accessibile a tutti, dai cerealicoltori ai viticoltori" e alle aziende di tutte le dimensioni.
L'innovazione deve essere alla portata di tutti: è la filosofia con cui è stata sviluppata la piattaforma Precision Land Management (PLM), come uno "strumento semplice e redditizio di gestione delle attività agricole; si pensi tra le altre, alla distribuzione variabile dei agrofarmaci o di prodotti per la concimazione o alla mappatura dei terreni". Innovazione, che si ispira anche alla robotica applicata all'agricoltura o a sistemi come l'NH Drive, il trattore completamente autonomo recentemente presentato al Farm Progress Show che, anche senza guidatore, può svolgere numerose operazioni agricole.

Silvio Salera, amministratore delegato della Maccarese, la società agricola che ha ospitato l'evento, ha ricordato come l'innovazione sia nel dna dell'azienda, non solo in termini tecnologici ma anche sociali: fondata nel 1925, ha fin da subito proposto nuove modalità di integrazione e coinvolgimento delle maestranze ed oggi, come ha ricordato anche il direttore Claudio Destro, volge lo sguardo al futuro, sviluppando e implementando tecniche di precision farming e di precision feeding.

 



"In questi trenta mesi di lavoro abbiamo tentato di mettere a fuoco alcune linee strategiche fondamentali, a partire da Expo 2015" ha ricordato il ministro Martina, intervenuto all'evento "Il nostro impegno post-Expo è quello di proseguire in un impegno strategico per il settore. Stiamo vivendo un passaggio molto delicato", ha sottolineato il ministro evidenziando le crisi di prezzi e redditi che pongono in discussione le politiche italiane ed europee attuate finora. "Abbiamo una programmazione 2014-2020 con passaggi delicati come la revisione di medio termine. Dentro questo scenario dobbiamo collocare le linee di avanzamento delle nostre attività: qui si inserisce la sfida che abbiamo lanciato, di un programma e progetto nazionale sull'agricoltura di precisione. Le linee guida (presentate durante Agrogeneration, evento di cui AgroNotizie è stato media partner, ndr) hanno consentito di aprire uno spazio pubblico di confronto e discussione, a cui tutti sono invitati a partecipare. Abbiamo bisogno di capire se il quadro di riferimento che abbiamo tracciato corrisponde a realtà: l'idea è quello di iniziare ad ottobre ad avviare alcuni strumenti, con l'ambizione di partire con la prossima legge di stabilità con strumenti finanziari che aiutino la praticabilità di alcune scelte, fra queste la possibilità di accompagnare e finanziare investimenti in crescita e innovazione".
"L'ambizione " ha concluso il ministro ricordando l'obiettivo di passare dal dato attuale dell'1% di superficie agricola in cui si implementa agricoltura di precisione al 10% nel 2021 "è quella di posizionare l'Italia fra i primi posti nella classifica dei Paesi che investono in agricoltura di precisione, con un percorso adatto al nostro sistema agricolo".

Ad Antonio Marzia, Vice-president Precision Solutions and Telematics di New Holland Agriculture, il compito dei delineare l'impegno della casa costruttrice nell'ambito della precision farming: "Il primo fine chiaro è quello di aumentare la resa e in contemporanea quello di tutelare l'ambiente e ridurre gli sprechi". Durante le giornate di Campi di Innovazione 2016 sono state presentate varie soluzioni: "guida automatica, gestione dati, controllo dei mezzi di produzione, gestione delle acque, controllo dell'attrezzo, droni: sono questi gli ambiti della gamma di prodotti PLM di New Holland"

 

È Giuseppe Blasi, capo-dipartimento sviluppo rurale Mipaaf, ad analizzare le modalità per creare le basi per questo percorso: "Le politiche di sviluppo rurale sono le risposte! Oggi però le regioni non hanno ancora colto questa grande opportunità; solo 13 regioni hanno previsto misure in qualche maniera riconducibili all'agricoltura di precisione: si va dalla consulenza aziendale, al sostegno agli investimenti aziendali".


Il professor Michele Pisante, commissario delegato del CREA, ideatore delle linee guida sull'agricoltura di precisione, ha ricordato: "Una ricerca condotta per analizzare lo stato dell'arte dell'agricoltura di precisione ha mappato 172 contributi, fra progetti, linee di ricerca e casi aziendali, dei quali 140 relativi all'ambito agricolo, 32 all'ambiente. Oggi abbiamo anche la grande opportunità data da sistemi satellitari dedicati - la rete Copernico - per avere oggettività nei metodi di misura. (...) Il produttore poi non è solo: al suo fianco, consulenti e agromeccanici il cui contributo è fondamentale".


  Riteniamo di essere ormai protagonisti strategici per il settore agricolo, specialmente per l’innovazione tecnologica” hanno commentato a latere Silvano Ramadori e Leonardo Bolis, rispettivamente presidenti di Unima e Confai, in rappresentanza del CAI, Coordinamento Agromeccanici Italiani “e per questo dobbiamo essere presenti nelle istituzioni e nei consessi tecnici e scientifici. Le imprese agromeccaniche possono dare un forte impulso ad un settore che ha difficoltà, soprattutto in termini di competitività, applicando le nuove tecnologie a favore della sostenibilità della sicurezza a tutto il settore primario”.
La rivoluzione agraria" ha commentato Aproniano Tassinari, presidente di Uncai "passa attraverso un processo d’integrazione crescente di tutta la filiera e gli Agromeccanici hanno il compito di rispondere positivamente alle sollecitazioni delle grandi sfide di oggi per garantire alle aziende agricole e ai consumatori soluzioni tecnologiche performanti e sostenibili”.

"Dalla tracciabilità alla sostenibilità ambientale: le tecnologie per l'agricoltura di precisione" ha poi sottolineato Sandro Liberatori di Enama "possono semplificare la vita dell'agricoltura e offrire più garanzie al consumatore finale".
In questa direttrice, i risultati dei lavori dell'Università della Tuscia, rappresentata dal professor Casa, il quale ha puntato l'attenzione sul ruolo dell'Italia, al 9° posto per il numero di pubblicazioni su agricoltura di precisione. "I progetti di ricerca sono essenziali per lo sviluppo dell'agricoltura di precisione; la ricerca ci aiuta a comprendere la complessità dei problemi" e a individuare, fra l'altro, possibili integrazioni anche fra le soluzioni già esistenti. 
 

"Le tecnologie non vanno in contrapposizione con la tradizione". Così Leana Pignedoli, commissione agricoltura al Senato. "Dobbiamo ribaltare questa idea: l'agricoltura di precisione considera la terra e l'ambiente come corpo vivo, valutandone le mutazioni. È un approccio rivoluzionario: più conosco la condizioni di salute della terra, più posso accompagnare l'evoluzione delle colture".
Anche Mario Guidi, presidente di Confagricoltura, sulla stessa linea: la tecnologia salvaguardia il reddito degli agricoltori e al tempo stesso l'ambiente.
"L'agricoltura italiana evolve, è dinamica. Invece di ragionare sulle nostre performance, ragioniamo sui nostri deficit: per ridurre l'obiettivo di ridurre l'uso di mezzi tecnici, lo facciamo per rispettare leggi e divieti o investiamo per l'acquisto di tecnologie che ci facciano risparmiare e sprecare meno risorse?"
 
Ha concluso i lavori Carlo Hausmann, assessore agricoltura regione Lazio "Parliamo di intensificazione sostenibile. Innovazioni di carattere organizzativo e scientifico possono essere sostenute nei nostri PSR".
"È poi fondamentale la formazione e informazione: l'agricoltura di precisione produce una mole enorme di dati e noi abbiamo il dovere di fare tesoro di questi dati".
 
Di seguito, i video ed il twitter reportage realizzato dallo staff di AgroNotizie e Macgest durante la giornata, che è stata anche l'occasione per il lancio, da parte di New Holland, di un'asta benefica a favore delle popolazioni terremotate.

 

 


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