Agrimaster e Breviglieri, un Gruppo per essere più forti

Le due aziende si uniscono in un percorso di sinergie e complementarietà per proporre un'offerta prodotto ancora più completa e una crescita delle forze impegnate nella progettazione

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Zappatrice rotativa idraulica B 60 SA di Brevigleri
Fonte foto: Brevigleri

Di pochi giorni fa la notizia dell'acquisizioni di Breviglieri da parte di Agrimaster. Un'unione virtuosa, di due aziende in utile, finanziata dai capitali della B4 Holding SpA, la stessa che a novembre 2014, guidata da Fabrizio Baroni, aveva rilevato per 10 milioni di euro l'80 per cento di Agrimaster.

Entrambe specializzate nella produzione di macchine agricole, la bolognese Agrimaster si distingue nella costruzione e progettazione di trinciatrici, bracci decespugliatori, atomizzatori ed elevatori a forche, mentre la veronese Breviglieri è specializzata in attrezzature per la lavorazione del terreno, semina, triturazione residui e manutenzione del verde.

L'operazione che ha dato vita a un Gruppo, il cui valore è ora pari a 25 milioni di euro di ricavi, è stata finanziata da B4 Holding SpA, investment company controllata da B4 Investimenti SpA, operatore di private equity con capitali provenienti da investitori privati italiani ed esteri.
Attiva nel food, nell'agroalimentare, nella meccanica di precisione ma anche in numerosi altri settori tra cui il design e il lusso, B4 Holdinig, nata quattro anni fa, ha come obiettivo accelerare percorsi virtuosi di crescita di piccole e medie imprese nazionali.

Stando alla visione di Luciano Paiola, presidente e amministratore delegato di Agrimaster, le due aziende, la cui produzione sarebbe complementare, vedranno un'integrazione dei listini accompagnata dalla ricerca di nuove sinergie in termini di sviluppo prodotto.

Agrimaster ha realizzato lo scorso anno un fatturato, in crescita, di 13 milioni di euro e ora, con l’ingresso di Breviglieri, che ha chiuso il 2015 con 12,5 milioni di euro di ricavi e un Ebitda di 1,3 milioni di euro, vede salire il proprio Ebitda a 3,5 milioni di euro.
 
Breviglieri, inoltre, ha una forte vocazione all’export: presente in più di 50 Paesi, ottiene oltre l'80 per cento del proprio fatturato grazie alle vendite in vari mercati, fra i quali, in ambito extra-europeo, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Cile, Usa, Canada e Nord Africa. 

"La nuova partnership, con un know how professionale di prim’ordine, una riconoscibilità e una reputazione molto elevate sui rispettivi mercati - sono state le parole di Luciana Breviglieri, da oltre 20 anni alla guida dell'azienda fondata dal padre Oreste - ha tutte le premesse per garantire al nuovo Gruppo un futuro di crescita ricco di soddisfazioni per i clienti, per i dipendenti, per i fornitori e per gli investitori".

I processi di aggregazione virtuosi come quello tra Breviglieri ed Agrimaster - ha aggiunto Luciano Paiola, alla guida del neonato Gruppo -, possono consentire di affrontare in modo più efficace le complesse sfide tipiche del mercato, garantendo sia la possibilità di realizzare i necessari investimenti in termini di rete distributiva e di sviluppo di nuovi prodotti, sia il raggiungimento di obiettivi di crescita e di redditività.
Contiamo - ha concluso -, di creare un Gruppo che si posizionerà ai massimi livelli per competitività e potenzialità di crescita, con gamme di prodotto e presenza commerciale assolutamente complementari".

Non chiude la partita l'acquisizione di Breviglieri, che anzi genera un polo catalizzatore per le numerose altre realtà parte di un settore che, pur eccellenza nazionale, si presenta molto frammentato di fronte a un mercato sempre più globale.

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