Uncai al Vinitaly: "I contoterzisti artigiani della macchina e del terreno"

Da Verona, il presidente Aproniano Tassinari interviene al talk show di Agrilinea nell’area istituzionale del ministero delle Politiche agricole

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“Uncai è un’associazione nata a servizio dell’agricoltura: i contoterzisti sono artigiani della macchina e del terreno, professionisti altamente specializzati, e rappresentano un supporto fondamentale anche per i produttori vitivinicoli”.
Così Aproniano Tassinari, presidente dell’Uncai - Unione nazionale contoterzisti agromeccanici e industriali, è intervenuto durante il talk show di Agrilinea, registrato nell’area istituzionale del ministero delle Politiche agricole al Vinitaly, la più importante kermesse internazionale dedicata al mondo del vino che è in corso di svolgimento a Verona dal 6 al 9 aprile 2014.
Ancora una presenza importante, dunque, per l’Unione, che si conferma quale realtà di peso nel panorama dell’agricoltura nazionale.

Quattro in tutto gli appuntamenti organizzati da Cra – Mipaaf e incentrati naturalmente sul vino, tema principe del Salone veronese, divenuti occasione per un dialogo intenso e un confronto serrato tra gli ospiti intervenuti da cui si è evidenziato come le superfici vocate alla produzione vitivinicola siano cresciute nel tempo, con una conseguente evoluzione della gestione aziendale, caratterizzata sempre più da una attività moderna e meccanizzata, e sempre meno da una di tipo manuale.

Oggi, dunque, la tendenza prevalente è quella di coniugare tradizione e sostenibilità, con elementi chiave per lo sviluppo del settore quali redditività, tecnologia e innovazione. Ed è in questa moderna visione del comparto che la meccanizzazione agricola e l’utilizzo di mezzi altamente tecnologici giocano un ruolo fondamentale.
In questo segmento, che si caratterizza per una visione innovativa della meccanizzazione, si inseriscono i contoterzisti, i quali possono facilmente mettere a disposizione il know how e i mezzi necessari per poter gestire grandi superfici, per monitorare le variazioni vegeto-produttive delle piante e, di conseguenza, per adeguare gli interventi di un’agricoltura di precisione a servizio della produzione vitivinicola.

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