Terremoto, 'Ricominciare da madre terra'

Ieri, 10 luglio, i contoterzisti hanno incontrato al talk show di Agrilinea.Tv l'assessore Rabboni per fare chiarezza e ricostruire dopo i danni provocati dal sisma

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Il presidente di unima Aproniano Tassinari

Si è svolto ieri, 10 luglio, a San Pietro in Elda, frazione di S. Prospero (Mo), il talk show condotto da Sauro Angelini di Agrilinea.Tv organizzato da Unima, Unione nazionale imprese agromeccaniche con il supporto logistico della Federazione dell'Emilia Romagna, Feria.

Durante il dibattito sono state presentate, all'assessore regionale all'agricoltura Tiberio Rabboni, le problematiche relative alle modalità della ricostruzione dopo gli eventi sismici che hanno colpito il settore agromeccanico e agricolo dell'Emilia Romagna.

All'incontro hanno preso parte, inoltre, Aproniano Tassinari, presidente di Unima, Francesco Gatti, presidente regionale Feria, Antonio Dosi, presidente regionale di Cia, Eugenia Bergamaschi, presidente di Confagricoltura Modena e Alberto Rodeghiero, presidente di Agrifidi Uno.

Il sindaco di San Prospero ha sottolineato che la zona colpita dal sisma è uno dei luoghi più ricchi di prodotti tipici agro-alimentari di alto profilo. "Siamo già in piena ripresa" ha affermato "e abbiamo necessità che le istituzioni ci supportino". Ha ribadito poi la richiesta rivolta all'assessore regionale di ridurre la burocrazia per assicurare un aiuto immediato.

Il presidente di Unima ha sottolineato che anche per gli agromeccanici è necessario fare rete per rispondere al momento di profonda crisi. "Purtroppo le difficoltà di riconoscimento della categoria degli agromeccanici determinano confusione e ritardi per l'ottenimento di contributi necessari alla ricostruzione". Anche per Eugenia Bergamaschi, presidente provinciale di Confagricoltura, il ruolo degli agromeccanici non è separabile da quello degli agricoltori, infatti anche in un momento così difficile per questo territorio, le due catogorie stanno dimostrando una grande sinergia per la ripresa soprattutto per accelerare gli iter burocraticiAntonio Dosi, presidente della Cia regionale ha stimato che molte aziende hanno subito danni strutturali, si prospetta la forte possibilità che gli imprenditori non possano passare l'inverno vicino alle proprietà agricole.

L'assessore Rabboni di fronte alle richieste dei rappresentati delle associazioni evidenzia che il recente terremoto non ha avuto precedenti in Italia sia per numero di comuni coinvolti, sia per l'alta concentrazione di aziende produttive che ha colpito (2% del Pil italiano). "La volontà della Regione e del mio assessorato è di fare presto, bene e con grande flessibilità. Questa emergenza va affrontata in modo pragmatico anche attraverso i suggerimenti che stanno dando le associazioni di categoria". Rabboni, inoltre, conferma il ruolo strategico degli agromeccanici per i quali "valgono i contributi ordinari previsti per la ricostruzione, mentre non possono accedere ai fondi stanziati dai Piani di sviluppo rurale che valgono solo per le attività agricole".

L'intervento di Rodeghiero di Agrifidi Uno ha evidenziato l'impegno che si sta sostenendo per la ricostruzione, come pure l'intervento telefonico del responsabile economico di Ismea, Giorgio Venceslai, che ha descritto le linee di intervento che sta attuando l'Istituto per favorire la massima celerità della ripresa.

L'incontro si è concluso con l'impegno delle associazioni e delle istituzioni presenti per ricominciare a ricostruire proprio da questa madre terra.

 

 

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