Codici trattore: la qualità globale delle macchine agricole

L'Ocse ha stabilito gli standard qualitativi per le lavorazioni meccaniche. Al momento hanno aderito 26 Paesi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 7 anni fa

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Ocse, Codici trattore e standard qualitativi fissati a Parigi

Ci sono anche Cina, India, Russia e Serbia tra i 26 Paesi che hanno aderito ai Codici trattore dell'Ocse che fissano gli standard qualitativi per le lavorazioni meccaniche in agricoltura e l'organizzazione punta ora a estendere questi standard in tutta l'America Latina, l'Africa e l'Asia.

Questo è il quadro che è emerso nell'appuntamento di Parigi, nel corso del quale sono stati resi noti i dati sul processo di diffusione, a livello globale, dei requisiti qualitativi mediante attività di verifica e certificazione delle macchine.

"Da quando è stato approvato il primo Codice nel 1959 - ha spiegato il presidente del Tavolo di coordinamento Ocse per le macchine agricole, Sandro Liberatori - le circa 30 postazioni Ocse hanno controllato oltre 3mila diversi modelli di trattori". "Ma il lavoro da svolgere è ancora molto - ha aggiunto Liberatori - perché il numero di trattori attualmente in funzione a livello mondiale ammonta a oltre 50 milioni di unità, inseriti nei più diversi contesti agricoli con un numero complessivo di addetti superiore al miliardo di persone. Bisogna quindi salvaguardare non soltanto la sicurezza alimentare, la qualità e la eco-compatibilità delle produzioni, ma anche la sicurezza di tutti coloro che lavorano a contatto con le macchine (nel mondo il 50% degli infortuni sui luoghi di lavoro avviene proprio nel settore agricolo)".

Nel corso della conferenza - che si è tenuta nell'ambito del Meeting annuale sui Codici trattore organizzato nei giorni 23 e 24 febbraio scorsi nella capitale francese, e che ha visto la partecipazione di esperti, costruttori e funzionari governativi - è stato precisato come gli obiettivi principali dei Codici trattore siano quelli di migliorare la sicurezza dell'operatore testando le strutture protettive della trattrice, aumentare la tutela dell'ambiente incentivando l'efficienza nei consumi di carburante e riducendo le emissioni dei propulsori, garantire la sicurezza alimentare e agevolare gli scambi commerciali.

La diffusione degli standard Ocse rappresenta una sfida per la qualità complessiva del sistema agricolo e richiede un aggiornamento delle metodiche per l'effettuazione dei test di verifica tecnica dei macchinari, un'opera di comunicazione sistematica per sensibilizzare le case costruttrici e soggetti utilizzatori, una cooperazione fra tutti gli enti che hanno ruolo in tema di agricoltura e sviluppo. Le organizzazioni internazionali che, in partnership con l'Ocse, attualmente collaborano ai Codici trattore sono l'Unido, United nations industrial development organization, la Fao, Food and agricolture organization of the United nations, la Commissione europea, Ce e l'Unescap, United nations economic and social commission for Asia and the Pacific.

A conferma della stretta relazione tra la meccanizzazione e la qualità del sistema agro-alimentare, è stata realizzata poi una degustazione di prodotti tipici italiani offerta dall'Onilfa, Osservatorio nazionale per l'imprenditoria e il lavoro femminile in agricoltura e dal Consorzio Parmigiano Reggiano.

 

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