La sicurezza delle macchine agricole passa attraverso l'innovazione

Costruttori, contoterzisti e istituzioni a confronto

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Secondo Goldoni di Unacoma è prioritario svecchiare un parco circolante che conta un'età media delle macchine agricole intorno ai 25 anni
Fonte foto: Jeff Moss

Sono stati la 'Sicurezza e la circolazione delle macchine agricole' il tema portante del convegno organizzato da Unima (Unione Nazionale Imprese di Meccanizzazione Agricola) appena conclusosi a Bari.

Un quadro d'insieme di quello che è il panorama attuale della meccanizzazione agricola nazionale è stato brillantemente fornito da Massimo Goldoni, Presidente di Unacoma, che ha identificato negli incentivi alla rottamazione una via percorribile per svecchiare un parco circolante che conta un'età media delle macchine agricole intorno ai 25 anni. Esponendo l'iniziativa che la sua associazione ha avviato con l'Ispesl per definire chiaramente le cause degli incidenti in agricoltura in modo da poterli prevenire direttamente nella fase progettuale dei mezzi, ha introdotto il tema della sicurezza, trattato da Carlo Carnevali di Enama, il quale ha evidenziato quanto sia erronea l'opinione generale che certificazioni e omologazioni per le macchine agricole siano solo fonte di inutili costi aggiuntivi.

La linea d'unione tra i temi della sicurezza e della circolazione è stata rappresentata dai concisi interventi dei rappresentanti di Bondioli & Pavesi e New Holland, che hanno esposto quanto i costruttori stanno facendo in questo senso.

Roberto Guidotti di Unima ha esposto i pregi e i difetti dell'attuale normativa identificando alcuni punti su cui tutto il comparto agromeccanico ritiene che le istituzioni dovrebbero intervenire con urgenza, tra cui una drastica riduzione degli adempimenti burocratici richiesti, un adeguamento dei limiti di massa delle macchine e un nuovo atteggiamento generale che consideri l'agricoltura come una necessità comune e si traduca in norme adeguate in quel nuovo Codice della Strada che tutti stanno vanamente aspettando da anni. 

Ultimo dei relatori è stata la senatrice Colomba Mongiello, membro del IX Commissione permanente Agricoltura e produzione agroalimentare del Senato, che ha illustrato quello che le istituzioni stanno facendo per affrontare la crisi in agricoltura e sottolineato con il motto 'L'agricoltura non ha colore politico', come la maggior parte delle principali norme a tutela del Made in Italy agroalimentare siano state votate all'unanimità.

Il convegno è stato concluso dal presidente Tassinari che ha ricordato come il legame tra agricoltori e agromeccanici sia ormai indissolubile e come i problemi o le fortune dei primi si rispecchino invariabilmente sui secondi, motivo per il quale è assurdo e anacronistico tentare un rilancio del settore favorendo esclusivamente l'uno o l'altro, ma soprattutto che è ora che le istituzioni smettano di considerare quelli all'industria degli 'aiuti' e quelli all'agricoltura 'sussidi', giacché nella realtà odierna ogni imprenditore - sia esso agricolo o agromeccanico - concepisce la sua azienda in un'ottica industriale e l'agricoltura, ove tenuta nella giusta considerazione, è normalmente in grado di rappresentare la prima risorsa di ogni nazione.

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