AL SIMA 2005 LA NUOVA GAMMA TURBOFARMER TARGATA MERLO

Presentati ben venti modelli completamente nuovi

Comfort, tecnologia innovativa, funzionalità, sicurezza. Su questi elementi si basa l'attività di una azienda che ancora una volta conferma il suo impegno nel guardare sempre avanti. Con i modelli della linea Turbofarmer è iniziatauna nuova era

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La Società Merlo, a conferma della sua fama di azienda proiettata in avanti, ha scelto il palcoscenico del Sima di Parigi per la presentazione in anteprima mondiale della nuova serie di sollevatori telescopici destinati all'impiego in agricoltura, i Turbofarmer.

Non una semplice operazione di restyling, bensì modelli totalmente nuovi con maggiori prestazioni, nuovi telai, nuovi bracci, nuove cabine, nuovi impianti idraulici e nuovi motori. Tutto rifatto insomma, all'insegna della ricerca esasperata del meglio per tutti i lavori di movimentazione e traino (infatti tutti i modelli dispongono di omologazione europea al traino su strada).

Le portate spaziano dai 3400 ai 4100 kg, con altezze di sollevamento da 7 a 10 metri.

Ma andiamo con ordine. Un primo esame esterno mette subito in evidenza un deciso cambiamento di look. Gli esperti di design Merlo hanno lavorato bene e sia sul lato sinistro, quello della cabina, che sul destro, quello del cofano motore, si percepisce immediatamente il dinamismo della nuova macchina.

La cabina è spaziosa e confortevole. L'abitacolo, di moderno design e studiato per garantire i più elevati standard di sicurezza e di comfort, è la sintesi di tecnologia e di rispetto per l'operatore. Il volante e il sedile sono regolabili per offrire il massimo comfort di guida, i comandi per la condotta su strada sono progettati per essere azionati mantenendo sempre le mani sul volante, la disposizione dei sistemi risponde ai più recenti concetti di ergonomia e funzionalità.

Le dimensioni interne sono generose e al massimo livello di mercato.

La musica non cambia sul lato destro della macchina, quello dove è posizionato il motore. Il design della cofanatura è accattivante e conferma che le raffinate soluzioni stilistiche convivono ottimamente con la funzionalità e la praticità.

Innovativa per i sollevatori Turbofarmer la scelta del motore Deutz quattro cilindri turbo aftercooler con raffreddamento ad acqua. É caratterizzato da una maggiore potenza e da un incremento della coppia disponibile lungo tutta la gamma di funzionamento.

Due le motorizzazioni di serie, da 100 e 140 cv (gli unici sollevatori agricoli oggi sul mercato con una potenza di questo genere) con velocità massima di 40 km/h.

La trasmissione, come tradizione Merlo, è idrostatica. Questo sistema permette infatti rendimenti molto elevati e un'ampia possibilità di regolazione a piena potenza semplicemente agendo sul pedale dell'acceleratore.

Nuova l'architettura dei bracci telescopici, più compatti e veloci nei movimenti con tutti gli impianti all'interno della struttura per la massima protezione e sicurezza di movimentazione.

Per quanto riguarda l'impianto idraulico i Turbofarmer di ingresso sono proposti con pompa oleodinamica ad ingranaggi, mentre quelli con maggiori prestazioni dispongono di impianto idraulico con pompa a cilindrata variabile con comando Load-Sensing.

Questo sistema consente di variare la portata dell'olio idraulico adattandola automaticamente alla richiesta dei servizi idraulici azionati. La portata è sempre pari a quella richiesta dalla corsa del joystick di comando, per cui la potenza dissipata è ridotta al minimo. I benefici sono notevoli: consumi ridotti e maggiore durata dei componenti.

È ideale per azionare con le prese idrauliche di potenza le attrezzature agricole che richiedono portate idrauliche elevate.

Nei modelli di punta la pompa idraulica a portata variabile è integrata dal dispositivo Flow-Sharing.

I tecnici Merlo hanno disegnato i nuovi Turbofarmer tenendo in evidenza la sicurezza e il comfort, sia per l'operatore che per i carichi movimentati. In funzione dei modelli si può disporre, a richiesta, di sospensione sul braccio telescopico (BSS - Boom Suspension System) o sospensioni idropneumatiche attive a controllo elettronico sull'assale anteriore (EAS - Electronic Active Suspension). I modelli di punta sono già allestiti di serie con queste ultime.

Entrambi i sistemi sono frutto di tecnologie avanzate ed assicurano una efficace azione di sospensione indipendentemente dal carico e senza che l'operatore debba preoccuparsi del loro controllo funzionale.

Rendono più confortevole la marcia, migliorano la dinamica del veicolo garantendo di riflesso una maggiore stabilità, ne enfatizzano le prestazioni con indubbi vantaggi in termini di sicurezza del lavoro, velocità e produttività.

Su alcuni modelli la parte superiore del telaio e, con essa, il braccio telescopico, possono essere traslati lateralmente rispetto all'asse longitudinale della macchina per raggiungere con estrema precisione la posizione voluta, tutto ciò senza bisogno di riposizionare il sollevatore.

L'uso del traslatore integrato non limita in alcun modo le prestazioni della macchina anzi assicura il pieno rispetto dei diagrammi di carico, qualunque sia l'ampiezza dello spostamento laterale stesso.

Il sistema Flow-Sharing (significa ripartizione del flusso) è un dispositivo che permette la simultaneità di più movimenti azionati dal joystick di comando in ogni condizione operativa, indipendentemente dal peso del carico movimentato, dal règime del motore diesel e dalla portata della pompa idraulica.
Questa soluzione di alto profilo tecnico assicura all'operatore movimenti sempre corrispondenti alla corsa del manipolatore con la massima precisione e rapidità nell'esecuzione del lavoro.

Per  informazioni: Merlo s.p.a. Industria Metalmeccanica - S.Defendente di Cervasca (CN) - Tel. 0171/614.111 - Fax. 0171/614.100 - e-mail: info@merlo.com - Web: www.merlo.com    

Fonte: Agronotizie