La campagna olivicolo olearia 2023-2024 entra nel vivo e la prima settimana di novembre vede per l'olio extravergine di oliva le borse merci più orientate ai ribassi, con Bari dove persiste ancora una certa asimmetria tra andamento dei valori minimi e massimi, e Milano orientata più decisamente sui ribassi anche per l'Evo (extravergine d'oliva) di importazione comunitario.

 

Non si segnalano ancora esplicite quotazioni di olio Evo della campagna produttiva 2023-2024. I prezzi dell'olio Evo all'origine sono alla quinta settimana di calo consecutivo, e le diminuzioni – contrariamente alla scorsa settimana - vedono una forte accelerazione, toccando punte sulle piazze pugliesi di oltre il 9% e, di conseguenza, il prezzo medio nazionale Ismea risulta in calo del 3,8%. Restano consolidate le previsioni produttive e le giacenze, sia in Italia che in Spagna.
 

Borse merci, rialzi a Bari solo sui massimi

Alla Borsa Merci di Bari il 7 novembre 2023, l'olio extravergine di oliva di prima qualità, con acidità inferiore allo 0,4% titolata in acido oleico, è stato quotato 8,10 euro al chilogrammo sui minimi e 9,10 sui massimi, in ribasso di 0,20 euro sui minimi ed al contempo stabile sui massimi rispetto alla precedente seduta del 31 ottobre, quando i prezzi si erano invece mostrati ad andamento asimmetrico, con una perdita di 0,50 euro sui minimi e un aumento sui massimi pari a 0,20 euro.
 
Rispetto all'andamento asimmetrico dei prezzi minimi rispetto ai massimi dell'ultima seduta, il Bollettino della Borsa Merci di Bari commenta: "mercato dell'extra vergine di oliva in fase di assestamento con prezzi rapportati alle diverse qualità dell'olio". In epigrafe – anche in questa seduta - non è specificato il millesimo di produzione, pertanto il prezzo dovrebbe riferirsi - sui minimi - all'olio vecchio, quello di minore qualità, che resta costante, e sui massimi a quello nuovo, di maggior pregio, che torna in crescita. Il tutto in attesa di una quotazione dell'olio nuovo distinta dal vecchio.
 
In Borsa Merci Bari si segnala anche la stabilità sulla seduta precedente per l'Evo biologico a 9,30 euro al chilogrammo - prezzo unico - dopo che aveva subìto un rialzo di 0,20 euro nella precedente seduta del 31 ottobre

 
Alla Borsa Merci di Milano, sempre il 7 novembre 2023, l'olio extravergine di oliva italiano ha registrato un ulteriore calo di 0,30 euro al chilogrammo sulla precedente seduta del 31 ottobre scorso, scendendo a 8,35 euro al chilogrammo sui minimi ed a 8,65 sui massimi. L'olio Evo italiano è in calo su questa piazza dal 17 ottobre scorso.
 
Alla Borsa Merci di Milano il 31 ottobre si rileva in calo di 0,20 euro al chilogrammo l'olio extravergine di importazione comunitario sulla precedente seduta del 31 ottobre che è così sceso a 8,00 euro sui minimi, e ad 8,50 euro sui massimi. Il segnale sui prezzi sconta la scarsità di dati sull'olio nuovo e comunque non mette ancora fine ad un trend discendente iniziato il 17 ottobre scorso.
 

Prezzi all'origine: quinto calo consecutivo

I prezzi all'origine nell'ultima settimana sono nuovamente diminuiti. Secondo Ismea, il prezzo medio dell'olio d'oliva extravergine alla prima settimana di novembre 2023 si è attestato a 8,37 euro al chilogrammo, in flessione di 0,33 euro al chilo sugli 8,70 euro registrati nella quarta settimana di ottobre (-3,8%), come si evince anche dal grafico sottostante. 

 

Si tratta del quinto calo consecutivo del prezzo medio dell'olio Evo dalla fine di settembre e al contempo si osserva che il calo di prezzo - diventato nel tempo via via sempre minore fino a fine ottobre – ora torna su valori elevati.

Il valore in esame resta così su livelli nettamente inferiori a quelli registrati nella quarta settimana di luglio 2023, quando aveva toccato 8,79 euro al chilogrammo. Il prezzo medio della quarta settimana di ottobre 2023 resta pur sempre maggiore del 50,8% rispetto allo stesso periodo del 2022.


 
Prezzi-medi-settimanali-Olio-extravergine-di-oliva-fino-a-prima-settimana-novembre-2023.jpg
 (Fonte: Ismea)
 

 

I prezzi medi per piazza, come evidenziato dalla tabella al link sottostante, segnalano una prevalenza di piazze stabili, pur in presenza di ulteriori e significati cedimenti del prezzo dell'olio Evo sulle principali piazze pugliesi, con cali percentuali su base settimanale anche superiori al 9%. Ancora in controtendenza la Sicilia, questa settimana con i rialzi sulla piazza di Trapani, mentre Ragusa – stabile - si segnala per un prezzo medio all'origine di 10,50 euro al chilogrammo.

 

 

Prezzi medi per piazza dell’olio extravergine di oliva

(Fonte: Ismea)
 

Gli effetti di una annata abbondante in Puglia comportano una forte diminuzione dei prezzi medi all’origine in quella regione, che resta la principale  produttrice nazionale di Evo, trascinando per questo motivo al ribasso l’intero listino, con effetti ponderali più che sostanziosi sul prezzo medio nazionale.

 

Italia, previsioni +20% sul 2022

Le stime produttive per l'Italia, elaborate da Ismea in collaborazione con Italia Olivicola e Unaprol e pubblicate il 13 ottobre 2023, indicano una ripresa del 20% per la campagna 2023-2024, nonostante un'annata difficile, condizionata dalla siccità invernale a cui sono seguite le piogge primaverili che hanno provocato in molte aree cascola dei fiori e difficoltà di allegagione.
 
Secondo i dati rilevati, la produzione potrebbe non raggiungere i livelli medi delle quattro campagne precedenti. I primi dati, infatti, si attestano sulle 290mila tonnellate, con una crescita del 20% rispetto allo scorso anno, non sufficiente a superare il calo dello scorso anno.


Giacenze in Italia di Evo al 30 settembre -36,3%

In Italia le giacenze di Evo continuano a diminuire vertiginosamente: secondo Frantoio Italia - report numero 9 del 2023 - al 30 settembre erano appena 105.291 tonnellate, contro le 165.299 tonnellate di un anno fa (-36,3%). L'olio Evo di produzione italiana rimasto alla fine del mese di settembre è pari ad appena 38.681 tonnellate, tanto che Frantoio Italia avverte: "Nell'ambito dell'Evo è da segnalare il dato della quantità di prodotto di origine italiana che con 38.681 tonnellate risulta inferiore del 55,6% rispetto al 30 settembre 2022" quando le giacenze di Evo di produzione nazionale erano attestate a 87.183 tonnellate.
 

La Spagna prevede +15,3% sul 2022

In Spagna la produzione di olio d'oliva sarà pari a 765.362 tonnellate nella campagna 2023-2024; almeno è tale l'ultima previsione ufficiale rilasciata del Ministero dell'Agricoltura di Spagna il 9 ottobre 2023. Questo significa che nella campagna in corso, iniziata il 1° ottobre scorso, la produzione olivicolo olearia del Paese iberico dovrebbe attestarsi al 15,3% in più rispetto al basso raccolto della stagione precedente (664.033 tonnellate) e il 34,3% al di sotto della media degli ultimi quattro anni.