Toscana Sud, 36 milioni per il distretto rurale

Le risorse stanziate dal Mipaaf sono destinate a finanziare gli investimenti per valorizzare la trasformazione dei prodotti agricoli del territorio per aumentare il valore aggiunto delle produzioni e sviluppare le filiere

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Campi di girasoli in Maremma, nel territorio del distretto rurale della Toscana del Sud
Fonte foto: Giovanni from Firenze - Wikipedia

Sono in arrivo 36 milioni di euro per il distretto rurale Toscana del Sud. A darne notizia è la giunta regionale dopo lo stanziamento dei fondi da parte del Mipaaf.

Il ministero infatti ha destinato 36 milioni, dei 350 disponibili a livello nazionale, per finanziare il contratto di distretto e gli investimenti agricoli e agroalimentari che saranno proposti nel territorio del distretto rurale.

Il distretto Toscana del Sud, che ha visto il riconoscimento ufficiale da parte della regione nel 2018, è una realtà che ha l'obiettivo di valorizzare e sostenere le produzioni agricole locali e comprende la provincia di Grosseto e parte di quelle di Siena, Livorno e Arezzo.

Una realtà che nel suo complesso vede coinvolti 79 soggetti, tra comuni, enti locali, consorzi e associazioni e che ha come capofila la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno.

Anche grazie alle risorse appena stanziate, il contratto di distretto dovrà valorizzare le produzioni agricole primarie tramite la loro trasformazione, generando così un aumento del valore aggiunto dei prodotti agricoli anche a beneficio degli agricoltori.

Inoltre dovrà favorire i processi di riorganizzazione dei rapporti tra differenti soggetti che lavorano nel territorio distrettuale e in quello limitrofo, e stimolare così la creazione di migliori relazioni di mercato.

Per l'assessore regionale all'Agricoltura Stefania Saccardi si tratta di una grande opportunità per il territorio e per il settore agricolo del Sud della regione, che permetterà di affiancare al percorso produttivo anche la trasformazione.

Un modo che, come ha sottolineato l'assessore, permetterà di attivare la filiera interna che farà crescere l'agroalimentare del territorio portando ricadute importanti sia economiche che occupazionali anche in altri settori, come ad esempio in quello del turismo.

La regione quindi continua a puntare sui distretti rurali come animatori e motori dello sviluppo agrario e agroalimentare del territorio, come dimostrano anche i finanziamenti dedicati a queste realtà nel Psr, che ad oggi hanno raggiunto i 17 milioni di euro, distribuiti tra i vari distretti rurali della Toscana, in particolare di quello del Chianti, di Montalcino, del distretto floricolo di Pistoia e Lucca.

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