Ismea Investe: lo strumento finanziario che sostiene i progetti di sviluppo dell'agroalimentare italiano

Un pacchetto di opportunità per le società di capitali del settore agricolo e alimentare che sostiene investimenti fra i 2 e i 20 milioni di euro

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Ismea Investe prevede interventi di equity, quasi equity, prestiti obbligazionari e strumenti finanziari partecipativi (Foto di archivio)
Fonte foto: © Mongkol - Adobe Stock

Ismea ha messo a punto un nuovo strumento finanziario con l'obiettivo di sostenere economicamente i progetti di sviluppo della filiera agroalimentare italiana.

Lo strumento, denominato "Ismea Investe", prevede interventi di equity, quasi equity, prestiti obbligazionari e strumenti finanziari partecipativi fino a 20 milioni di euro. Questi sono destinati alle società di capitali che presentano piani di investimento nel settore della produzione agricola e dell'agroindustria, comprese le attività commerciali e logistiche.


Come funziona

Ismea Investe è uno strumento finanziario volto a sostenere, con un investimento fra i 2 e i 20 milioni di euro, le società del comparto agricolo ed agroindustriale che abbiano un progetto di sviluppo produttivo o commerciale.

Ismea opera come socio di minoranza di società di capitali, anche di nuova costituzione, sottoscrivendo, sulla base dell'intervento proposto e della forma giuridica della società target, aumenti di capitale, prestiti obbligazionari, strumenti finanziari partecipativi. La quota di intervento di Ismea viene fornita contestualmente all'investimento, da parte di un terzo finanziatore, di valore pari o superiore a quello dell'ente.

Le tipologie di intervento possono essere diverse a seconda dello specifico progetto: finanziamento, prestito partecipativo, acquisto di azioni, prestito mezzanino, sottoscrizione di obbligazioni.

Ismea, in qualità di investitore, diventa un socio di minoranza della società beneficiaria con la presenza di un proprio rappresentante negli organi sociali dell'impresa per la durata dell'investimento. Inoltre, fornisce la propria quota di intervento, mantenendo proporzionalmente inalterata la propria partecipazione nelle varie fasi di attuazione del progetto.

Il rendimento atteso, le tempistiche (tra i cinque e i sette anni) e le modalità di uscita dall'investimento da parte dell'ente sono indicate in sede di stipula. L'intervento non è utilizzabile per finanziare l'uscita di soci o la ristrutturazione del debito.

È possibile accedere alla misura attraverso il portale strumenti Ismea. Il richiedente può inviare la domanda di intervento, indicando i dati necessari per l'espletamento dell'istruttoria da parte degli uffici.

Al termine della fase istruttoria verrà approvata la graduatoria dei progetti ammessi e si procederà, previo nulla osta da parte della Commissione, su richiesta del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, alla stipula degli accordi per l'attuazione e la gestione dei singoli interventi. Saranno definiti gli obblighi specifici dei contraenti, il monitoraggio gestionale (acquisizione budget/semestrali/bilanci certificati), la nomina di rappresentanti Ismea negli organi sociali, e le garanzie a tutela della way out Ismea, che di norma avrà luogo tra i cinque ed i sette anni dall'intervento.


Ismea Investe a Macfrut

Il nuovo strumento finanziario è stato presentato a Macfrut il 7 settembre 2021 durante una conferenza stampa moderata da Ivano Valmori, ceo di Image Line e direttore responsabile di AgroNotizie, a cui hanno preso parte il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli, il presidente dell'Ismea Angelo Frascarelli, il presidente di Cesena Fiera Renzo Piraccini e il responsabile della direzione servizi per le imprese Ismea Giorgio Venceslai.

Come ha dichiarato Stefano Patuanelli, Ismea accompagna lo sviluppo delle aziende con molti strumenti ai quali oggi si aggiunge "l'implementazione di un nuovo prodotto finanziario che opera a condizioni di mercato e si rivolge alle società di capitali. Ismea Investe è un prodotto che dà una risposta a una delle principali fragilità del sistema aziendale italiano: la sottocapitalizzazione che rappresenta un freno all'ccesso al credito e alle politiche di sviluppo e investimento del settore".


Alcune testimonianze

Nel corso dell'incontro hanno portato le loro testimonianze le aziende Fileni, Planet Farms, Pomeo e Joinfruit (Sanifrutta), che hanno usufruito degli strumenti finanziari messi in campo da Ismea per sostenere i propri piani di investimento.

Marco Ciurlanti, direttore generale dello staff del gruppo Fileni ha raccontato come, a maggio 2015, Ismea ha effettuato la sottoscrizione di uno strumento finanziario partecipativo di 10 milioni di euro attraverso l'aumento del capitale sociale della Carnj Società cooperativa agricola, che si occupa della macellazione, lavorazione e trasformazione delle carni avicunicole all'interno della Filiera del gruppo Fileni. Lo scopo sarebbe stato quello di sostenere e ottimizzare i processi produttivi stimolando lo sviluppo commerciale del gruppo.

Il nuovo progetto di vertical farming dell'azienda Planet Farms è stato supportato dal rapporto con Ismea che "è stato estremamente utile per accelerare i tempi riuscendo così, nonostante il periodo di pandemia, a completare il nostro primo stabilimento in tempi rapidi" ha dichiarato Luca Travaglini cofondatore e coceo di Planet Farms, adesso impegnato nella realizzazione di altri cinque stabilimenti in Italia e in Europa. 

"La società agricola Pomeo sta puntando alla creazione di una filiera italiana dei superfuits circolare e sostenibile" ha detto Gaetano Buglisi, socio di riferimento della società. L'investimento finanziato conferitogli da Ismea ha consentito alla società di avviare un importate programma di infrastrutturazione nel Salento tra le province di Brindisi e Lecce attraverso la rigenerazione di oltre 300 ettari di terreni incolti o abbandonati e la piantumazione di melagrane delle varietà Wonderful e Ako attraverso l'utilizzo capillare di strumentazione elettronica per l'agricoltura di precisione.

La Sanifrutta soc.agr.coop. che ha costituito l'op Joinfruit, nel 2019 ha deciso di deliberare un investimento mirato a migliorare e ottimizzare la lavorazione e confezionamento della mela utilizzando le più avanzate tecnologie. "Il bando Ismea ha rappresentato per noi un'opportunità fondamentale che ci ha permesso di conciliare le esigenze finanziarie dell'operazione con la complessità della struttura della tesoreria aziendale" ha dichiarato Bruno Sacchi direttore Joinfruit.

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