Grano duro, si ferma il calo dei prezzi all'ingrosso

Dopo i rovinosi crolli delle scorse settimane, gli ultimi giorni del mese di settembre danno respiro sia sulle quotazioni delle Borse merci, sei stabili su sette rilevate, che sui valori all'origine monitorati da Ismea

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Tornano le quotazioni alla Borsa merci di Foggia, con gli stessi prezzi di 15 giorni fa

I prezzi internazionali del grano duro calano nell'ultima settimana, ma in misura percentualmente minore del rialzo di quella ancora precedente: un segnale di ordinarietà dei valori. E finalmente i mercati all'ingrosso italiani arrestano la caduta del prezzo del cereale pastificabile, un segnale prontamente trasferito ai mercati all'origine.
 

Indice dei prezzi Usa

Ieri a Chicago l'indice dei prezzi Usa del grano duro invernale ha totalizzato un ribasso di 155 punti base sulla settimana precedente (-3,38%), portandosi a quota 4.420, dopo aver subito nella settimana tra il 16 ed il 23 settembre un rialzo notevole (+5,46%), che lo aveva portato oltre i valori del primo gennaio. Si tratta quindi di un mero rimbalzo tecnico, che di fatto conferma come il mercato Usa ha ampiamente metabolizzato gli annunci di un raccolto abbondante in Nord America, per altro subito temperato dalle dichiarazioni delle autorità canadesi sulla necessità di ricostituire gli stock. Ieri i valori dell'indice americano si sono portati di 135 punti sotto il valore del 1° gennaio 2020.
 

I prezzi all'ingrosso in Italia

In Italia, il cereale pastificabile nazionale presenta sei borse merci stabili su sette monitorate, e solo quella di Milano in calo, per altro per un solo euro alla tonnellata, registrando il ritorno delle quotazioni di Foggia, che non aveva esitato i prezzi nella scorsa seduta per le proteste delle associazioni agricole. Stabilità anche per il Canadese di prima qualità sulla piazza di Altamura, mentre continua a non essere quotato lo Spagnolo a Bari, stabili invece i grani duri comunitari ed extracomunitari alla granaria di Milano.
 

Borsa merci Roma

Ieri, alla Borsa merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di "franco partenza" Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 257 euro alla tonnellata sui valori minimi e 262 euro sui massimi, risultando stabile sulla precedente seduta del 23 settembre, quando aveva invece già dato segnali di stabilità. Sulle quotazioni raggiunte il 29 luglio il cereale pastificabile ha perso 16 euro alla tonnellata.
 

Borsa merci Foggia

Il 30 settembre 2020 l'Osservatorio prezzi della Borsa merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 13%, alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" e Iva esclusa ha confermato gli stessi prezzi del 16 settembre: 280 euro alla tonnellata sui minimi e 285 sui massimi. La Commissione prezzi sul grano duro non aveva invece raggiunto il numero legale per esprimersi sul pastificabile nella scorsa seduta del 23 settembre. Su questa piazza il cereale ha perso 15 euro alla tonnellata dal 29 luglio.
 

Borsa merci di Bari

Il listino della Borsa merci di Bari del 29 settembre segnala stabilità per il grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di "franco partenza/arrivo" e Iva esclusa. Il cereale ha confermato le quotazioni del 22 settembre a 282 euro alla tonnellata sui minimi e 287 euro sui massimi. Dal 28 luglio su questa piazza il cereale pastificabile perde 14 euro alla tonnellata.

Non quotato invece il frumento estero. La Commissione cereali e legumi sulla piazza di Bari ieri non ha fissato alcun prezzo infatti per il grano duro Spagnolo con proteine al 13% che manca dal 15 settembre quando era sceso a 275 euro sui minimi e 280 sui massimi, perdendo ben 4 euro sulla precedente seduta dell'8 settembre. D'altro canto permane non quotato il Canadese 1 con proteine al 15%.
 

Associazione granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione granaria di Milano il 29 settembre, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni "escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento", assume i seguenti prezzi a seconda delle provenienze:
  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 284 euro a tonnellata sui minimi, 291 euro sui massimi, in calo di 1 euro a tonnellata sulla seduta del 22 settembre; pertanto, dal 28 luglio questa provenienza segnala una diminuzione di 11 euro alla tonnellata.
  • Produzione Centro Italia, con proteine non determinate, 295 euro a tonnellata sui minimi, 300 euro sui massimi, in calo di 1 euro a tonnellata sulla seduta del 22 settembre; pertanto dal 28 luglio questa provenienza presenta una diminuzione di 12 euro alla tonnellata.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.
Il generico frumento duro non comunitario è stato quotato a 295-306 euro alla tonnellata e risulta pertanto stabile sulle precedenti sedute del 22, 15 e 8 settembre; pertanto sul 28 luglio si registra una diminuzione del prezzo di 7 euro.

I frumenti duri esteri comunitari presentano quotazioni stabili sulle sedute del 22, 15 e 8 settembre con una valutazione di 296 euro alla tonnellata sui minimi e 301 euro sui massimi, pertanto la perdita sui valori del 28 luglio è pari a 4 euro alla tonnellata.
 

Associazione granaria meridionale in Borsa merci di Napoli

L'Associazione granaria meridionale il 29 settembre scorso alla Borsa merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di "franco arrivo", qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79/80 chilogrammi per 100 litri in 290 euro alla tonnellata sui minimi e 300 euro sui massimi, registrando stabilità dei valori sulla precedente seduta del 22 settembre scorso. Su questa piazza dal 28 luglio si registrano cali di 10 euro sui valori minimi e di 5 euro alla tonnellata su quelli massimi. Non sono stati quotati i grani duri esteri.
 

Associazione meridionale cerealisti di Altamura

L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 25 settembre scorso, e i prezzi per il cereale pastificabile nazionale, alle condizioni di "Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri, sono stati fissati in 276 euro alla tonnellata sui minimi e 281 sui massimi, stabili sulla rilevazione del 18 settembre, quando invece si erano manifestati cali di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta dell'11 settembre. Dal 31 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale registra una diminuzione di 13 euro alla tonnellata.

Su questa stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di prima qualità è stato fissato in pari data a 284 euro alla tonnellata sui minimi e 287 euro sui massimi, tornando stabile sulla seduta del 18 settembre scorso, quando invece aveva manifestato un calo di 8 euro alla tonnellata sulla precedente seduta dell'11 settembre. Dal 31 luglio il Canadese di prima qualità su questa piazza ha ceduto 25 euro alla tonnellata di valore.
 

Borsa merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna data 24 settembre e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% ed un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - provenienza Nord Italia, alle condizioni di "franco partenza" è stato fissato a 277 euro alla tonnellata sui minimi ed a 282 euro sui massimi, stabile sulla precedente seduta del 17 settembre. Sulla seduta del 30 luglio il cereale pastificabile su questa piazza ha perso 6 euro alla tonnellata.
 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri

I prezzi all'origine del grano duro fino monitorati da Ismea - nel corso di questa settimana e sul finir della precedente- manifestano una radicale inversione di tendenza con una forte prevalenza alla stabilità. I cali qui registrati, riguardano solo due piazze di campagna italiane su 14 monitorate, ma a ben vedere Milano e Matera non possono acquisirsi come ribasso ulteriore, in quanto l'osservazione di Ismea su queste due piazze non è stata ancora aggiornata e il segno meno è riferito alla settimana precedente.


Grano duro fino, prezzi all'origine per piazza monitorati ieri da AgroNotizie su dati Ismea
Piazza Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
Euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizoni
di
Vendita
Ancona 28-09-20 200,00 0,00 Franco azienda
Bari 28-09-20 278,50 0,00 Franco azienda
Macerata 28-09-20 200,00 0,00 Franco azienda
Perugia 28-09-20 200,00 0,00 Franco azienda
Firenze 25-09-20 227,50 0,00 Franco azienda
Grosseto 24-09-20 254,50 0,00 Franco azienda
Foggia 23-09-20 277,50 0,00 Franco azienda
Catania 22-09-20 252,50 0,00 Franco azienda
Milano 22-09-20 288,50 -1,00% F.co Magazzino-arrivo
Napoli 22-09-20 295,00 0,00 F.co Magazzino-arrivo
Palermo 22-09-20 252,50 0,00 Franco azienda
Campobasso 21-09-20 276,50 0,00 Franco azienda
Ferrara 21-09-20 278,00 0,00 Franco azienda
Matera 21-09-20 280,00 -6,70% Franco azienda

Per un raffronto coi prezzi della scorsa settimana è possibile consultare l'articolo del 24 settembre.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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