Olio Evo, i prezzi tornano lentamente a crescere

Due settimane di rialzi all'ingrosso in Borsa merci a Bari e c'è ripresa diffusa in Puglia e Calabria anche all'origine. Ma manca ancora lo sprint giusto, a causa del permanere delle giacenze su valori percentuali elevati rispetto al 2019

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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I prezzi all'origine in Sicilia invece permangono statici rispetto ad un mese fa

Il mercato dell'olio extravergine di oliva nel Mezzogiorno d'Italia si caratterizza con una ripresa dei prezzi all'ingrosso sulla piazza di Bari che nelle ultime due settimane sono cresciuti di 0,30 euro al chilogrammo sui valori minimi e 0,10 euro sui massimi. Una ripresa dei prezzi che interessa anche quelli all'origine in Puglia e Calabria, ma non le piazze della Sicilia, dove invece si registra una sostanziale stasi. Sullo sfondo ci sono le giacenze, che permangono elevate rispetto allo stesso periodo del 2019, anche se una certa accelerazione nella loro diminuzione, nell'ultimo mese, ha dato maggiore fiducia ai mercati.
 

Recente evoluzione dei prezzi all'ingrosso a Bari

Il 21 luglio 2020, la Commissione olio della Borsa merci di Bari per l'olio d'oliva extravergine con acidità massima 0,4% alle condizioni di "franco partenza/arrivo" e Iva esclusa ha fissato il prezzo di 3,60 euro al chilogrammo sui minimi e 3,80 euro sui massimi, in rialzo di euro 0,10 sulla precedente seduta del 14 luglio, sia sui minimi che sui massimi, quando i valori si erano attestati a 3,50-3,70.

A loro volta, i prezzi del 14 luglio erano stati in rialzo di 0,20 euro, ma solo sui minimi, sulla seduta precedente, quella del 7 luglio, quando i valori esitati erano ancora immutati rispetto al mese precedente: 3,30-3,70, fissati per la prima volta il 19 maggio scorso. Infine, il 19 maggio la Borsa di Bari aveva già registrato un nuovo aumento, recuperando altri 0,10 euro al chilogrammo.

Iter parallelo, ma più dinamico ed equilibrato, ha seguito invece l'olio di oliva extravergine in biologico, pervenuto sulla piazza di Bari il 21 luglio a 4,00 euro al chilogrammo sui minimi e 4,40 sui massimi, crescendo in valore dal 16 giugno scorso 0,30 euro sia sui minimi che sui massimi.
 

I prezzi a Bari nell'ultimo anno

L'olio extravergine di alta qualità, stando alle valutazioni del 21 luglio registrate dalla Borsa merci di Bari, guadagna 0,30 euro sui minimi e 0,10 euro sui massimi sui valori del 3 dicembre 2019. Ma è solo l'inizio di una timida inversione di tendenza. Infatti, al 21 luglio 2020 - ventisettesima seduta di borsa del 2020 a Bari - rispetto allo scorso anno, l'extravergine di prima qualità sulla piazza pugliese ha perso complessivamente il 24,48% del suo valore, per effetto congiunto della diminuzione dei prezzi del luglio 2019 e per i lievi incrementi di luglio 2020. Infatti, il 23 luglio 2019 - unica data raffrontabile su periodo - l'olio extravergine di oliva con acidità massima 0,4% era stato quotato a 4,80 euro al chilogrammo sui valori minimi e a 5,00 euro sui massimi.
 

Giacenze in diminuzione, ma restano alte

I prezzi risentono del movimento in atto delle giacenze. Stando ai dati di Frantoio Italia, tra il 10 giugno ed il 15 luglio, le giacenze di olio extravergine di olive di ogni provenienza, stoccate in Italia, si sono ridotte di altre 16.898 tonnellate. L'entità di tale calo ha sortito un primo effetto sui prezzi all'ingrosso del prodotto nazionale, anche se minimo. Forse perché le giacenze complessive di olio extravergine di olive restano superiori a quelle del 15 luglio 2019 del 41%. E rispetto a quella data, lo stock di olio extravergine italiano è maggiore per una quantità pari a oltre 48mila tonnellate (+63,4%).

Da notare che stando ai dati di Frantoio Italia, tra il 14 maggio ed il 10 giugno, le giacenze di olio extravergine di olive di ogni provenienza, stoccate in Italia, si erano ridotte di 8.938 tonnellate, ma questo quantitativo non aveva sortito effetti rilevanti sui prezzi all'ingrosso del prodotto nazionale.

In pratica il mercato più recentemente ha mosso lievemente i prezzi al rialzo, perché ha osservato una decisa accelerazione della discesa delle giacenze in Italia rispetto ad un mese fa, anche se permane ancora una situazione di palese eccedenza delle giacenze rispetto allo scorso anno, rimasta quasi invariata: dal 40,8% in più del 10 giugno (+ 62,4% per il solo Evo italiano ) al 41,0% in più del 15 luglio (+ 63,4% per il solo Evo italiano) .
 

I prezzi delle principali piazze del Mezzogiorno

I mercati all'origine dell'olio extravergine di oliva in luglio, rispetto al mese scorso, danno segnali di ulteriore aumento dei prezzi in Puglia, mentre restano stabili in Sicilia, ed in ripresa in Calabria, stando alle rilevazioni di Ismea. Anche su questo quadro pesa il calo delle giacenze, più veloce del mese scorso, ma non abbastanza per ridurre il di più rispetto allo scorso anno, elemento che neutralizza in parte la percezione di scarsità in campagna. Di seguito i prezzi sui mercati all'origine dell'olio extravergine di oliva rilevati da Ismea, alle condizioni di "Franco azienda" e Iva esclusa, e monitorati da AgroNotizie nella giornata di ieri. Sono poste in rilievo le differenze di prezzo rispetto a circa un mese fa.

Sicilia
Il 21 luglio 2020, sulle piazze siciliane di Palermo e Trapani, l'olio extravergine di oliva è stato rilevato da Ismea a 4,00 euro al chilogrammo sui minimi e 4,20 sui massimi. Si tratta degli stessi prezzi rilevati oltre un mese fa dall'Istituto il 16 giugno e annotati da AgroNotizie. In pratica su queste piazze non vi è stata alcuna ripresa dei prezzi, dopo che il mese scorso avevano conosciuto una diminuzione di 0,30 euro sia sui minimi che sui massimi rispetto a quanto rilevato da Ismea il 19 maggio 2020.

Si replica a Ragusa, dove l'extravergine è stato rilevato il 14 luglio a 3,40 euro al chilogrammo sui minimi, 3,80 sui massimi e ad un prezzo prevalente di 3,60 euro: gli stessi valori del 9 giugno, ed anche in questo caso non si registra alcun recupero sui cali di 0,20 euro al chilogrammo intercorsi tra il 12 maggio e la rilevazione del mese scorso.

Puglia
Sono tutti improntati ad una moderata crescita sul mese precedente i prezzi della Puglia.
Ismea ha rilevato il 16 luglio sulle piazze salentine di Lecce, Brindisi e Taranto, l'olio extravergine di oliva ad un prezzo di 2,90 euro al chilogrammo sui minimi e 3,30 sui massimi, valori stabili sui minimi ed in crescita di 0,10 euro sui massimi rispetto all'11 giugno, quando era già tracciata la stessa tendenza al rialzo di 0,10 euro sul mese precedente e solo sui massimi.

Nella stessa giornata il medesimo prodotto è stato osservato sulla piazza di Foggia a 3,30 euro sui minimi e 3,35 sui massimi, valori in crescita rispettivamente di 0,12 euro sui minimi e 0,13 sui massimi rispetto all'11 giugno, in questo caso con una accelerazione della tendenza positiva tracciata già nel mese scorso rispetto al 14 maggio.

Il 13 luglio Ismea ha registrato sulla piazza di Bari per l'extravergine di oliva i prezzi di 3,45 euro al chilogrammo sui minimi e 3,70 sui massimi, in crescita sulla rispettiva rilevazione dell'8 giugno di 0,15 euro sui minimi e 0,20 sui massimi, anche in questo caso con una accelerazione della tendenza positiva già tracciata nel mese scorso rispetto all'11 maggio 2020.

Calabria
In uniforme ripresa le piazze calabresi. In particolare, il 16 luglio Ismea ha rilevato su Lamezia Terme, Rossano Calabro, Catanzaro e Cosenza l'olio extravergine di oliva a 2,80 euro al chilogrammo sui minimi e a 3,05 sui massimi: prezzi in aumento di euro 0,15 sui minimi e 0,05 euro sui massimi rispetto a quanto rilevato dall'Istituto lo scorso 11 giugno, ed in parziale ripresa rispetto al calo dello scorso mese sul 14 maggio 2020.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: olio prezzi mercati olivicoltura

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