Grano duro, battuta d'arresto per i prezzi al Sud

Confermati i valori del pastificabile nazionale sul mercato all'ingrosso di Foggia a 300 euro alla tonnellata sui massimi. Stabilità anche in tutte le piazze rilevate da Ismea e alla Borsa merci di Bari

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Nessuna variazione anche per il grano duro estero e per il biologico
Fonte foto: © Image Line

I prezzi del grano duro fino al Sud, dopo la battuta d'arresto registrata sul principale mercato all'ingrosso la scorsa settimana, e seguita a ben quattro aumenti consecutivi, appaiono ora del tutto immobili, con i valori cristallizzati ad una settimana fa. E lo stop alla corsa dei prezzi si accusa anche nelle campagne.

I prezzi all'ingrosso del grano duro fino nazionale si sono confermati ieri, 11 marzo 2020, sugli stessi valori della scorsa seduta del 4 marzo, ribadendo i 300 euro a tonnellata sui massimi in Borsa merci a Foggia. E gli stessi prezzi si erano riscontrati su questa piazza l'ultima volta il 30 settembre 2015, quando sui massimi si toccarono, in fase discendente, proprio i 300 euro alla tonnellata.

La quotazione di ieri sui massimi conferma il nuovo record di mietitura stabilito nella seduta del 26 febbraio 2020 e si pone 10 euro sopra i 290 euro raggiunti nella fase di rialzo culminata coi prezzi del 30 ottobre 2019. E lo scenario circostante appare a questo punto completamente mutato rispetto alla fine dello scorso mese.

Infatti, Ismea ha registrato stabilità su tutti i mercati all'origine meridionali recentemente monitorati: Matera, Foggia, Napoli e Campobasso. Non sono state invece pubblicate nuove rilevazioni per le piazze di Palermo e Catania.

E la Borsa merci di Bari, il 10 marzo, conferma la stabilità dei prezzi della scorsa seduta, per il cereale pastificabile nazionale, succeduta a cinque rialzi consecutivi, confermandosi a 303 euro sui massimi. Valore superiore a quello omologo di Borsa merci Foggia. Sulla piazza barese fermi anche i prezzi dei grani duri d'importazione Spagnolo e Canadese.

Intanto, l'Indice nazionale dei prezzi Usa del grano duro invernale tra il 4 e l'11 marzo 2020 a Chicago, torna a perdere ben 146 punti (-3,39%), polverizzando la timida crescita di 36 punti (+0,84%) avvenuta tra fine febbraio e i primi di marzo. E vale la pena notare che, dal primo gennaio 2020 a ieri, questo indice ha perso ben 395, pari all'8,67% e non ha influito sui prezzi italiani, che confermano in questa fase ancora una dinamica autonomia dal principale prezzo di riferimento mondiale per il frumento.
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale mietitura 2019, proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 11 marzo 2020, la sua trentaquattresima seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia.
E l'Osservatorio prezzi ha registrato la stabilità delle quotazioni di questo raccolto sulla seduta dello scorso 4 marzo 2020 – confermando così i 295 euro alla tonnellata di prezzo minimo e i 300 di massimo alle condizioni "franco partenza luogo di stoccaggio".
Si tratta della prima conferma allo stop dei prezzi intervenuto la scorsa settimana, pervenuto dopo ben quattro sedute al rialzo che tra il 5 ed il 26 febbraio avevano messo a segno 15 euro di aumenti complessivi rispetto alla quotazione di 280 – 285 che si era mantenuta stabile tra il 4 dicembre 2019 ed il 29 gennaio scorso.

I valori confermati ieri sono superiori di 10 euro rispetto ai massimi di 285-290 del 2019, registratisi tra le sedute del 30 ottobre e del 13 novembre. E appaiono maggiori di 29 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 9 ottobre e di 45 euro sovrastanti quella del 31 luglio 2019. Ma i 300 euro confermati ieri superano di ben 56 euro i valori del 13 marzo 2019, attestati a 244 euro sui massimi: il 22,29% in più.

I valori conseguiti con i rialzi di stagione compresi dal 26 giugno 2019 a ieri si attestano complessivamente a 70 euro sopra quelli del 19 giugno 2019, data dell'esordio di stagione commerciale. E sono prezzi che superano di 52 euro quelli di fine campagna commerciale del 29 maggio 2019: attestati a 243,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248,00 sui massimi.

Rispetto alla trentatreesima seduta, si conferma stabile, sia sui valori massimi che su quelli minimi il grano duro biologico, che ieri a Foggia ha ribadito i 390 euro alla tonnellata sui minimi ed i 400 sui massimi.
Il grano bio ha però perso molto terreno dall'inizio del 2020: ben 25 euro. Al punto che i valori minimi odierni sono uguali a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2018, fissata il 29 maggio 2019 proprio a 390 euro, mentre i massimi di ieri superano i 395 euro fissati allora di soli 5 euro.
Curiosità: in un anno, dal 13 marzo 2019, il progresso del prezzo medio del grano duro bio è stato di 17,5 euro, il 4,67% in più.
 

Borsa merci Bari, frumento duro nazionale

Il 10 marzo 2020 alla Borsa merci di Bari, il prezzo del grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime 13% - ha confermato i 298 euro alla tonnellata sui minimi ed i 303 euro sui massimi, del 3 marzo scorso, quando era giunto il primo stop ai valori dopo cinque sedute di rialzi. Dal 28 gennaio scorso fino alla seduta del 25 febbraio il pastificabile di produzione italiana ha guadagnato ben 17 euro alla tonnellata.

Infatti, in precedenza, il cereale era rimasto stabile per sei sedute consecutive sui valori di 280-285 a partire dal 26 novembre. Il grano duro nazionale sulla Borsa merci di Bari si attesta ora ad un valore superiore di 37 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 27 agosto scorso. Dal 30 luglio 2019 l'aumento registrato su questa piazza è di 39 euro.

Il grano duro biologico buono mercantile torna stabile, confermandosi a 380 euro alla tonnellata sui minimi e 385 sui massimi, dopo aver perso 3 euro nella seduta della scorsa settimana e accusando, rispetto all'ultima seduta del 2019, un calo complessivo di 23 euro.
 

Borsa merci Bari, cereali esteri

Il grano duro spagnolo, con proteine al 13%, è alla sua trentunesima quotazione e conferma la stabilità della scorsa seduta. E ribadisce così i 293 euro alla tonnellata sui minimi ed i 297 sui massimi, registrando così un guadagno complessivo - insieme alle ultime quattro sedute positive precedenti - di 9 euro sui massimi. Rispetto al 3 settembre 2019, il cereale iberico ha guadagnato 29 euro alla tonnellata sui massimi. Ma viene ormai superato – e di misura - dal grano duro Canadese di prima qualità, con proteine minime al 15%.

Infatti, il canadese ieri è stato nuovamente quotato 303 euro sui minimi e 305 sui massimi, confermando la stabilità della scorsa seduta, primo stop dopo quattro aumenti consecutivi, che lo hanno visto guadagnare 15 euro in quattro sedute. Infatti, il canadese era rimasto fermo sui 288-290 fino al 28 gennaio. Il canadese di prima qualità, risulta ora cresciuto complessivamente di 51 euro alla tonnellata dal 10 settembre 2019, quando era attestato a 252-254.
 

Prezzi all'origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d'Italia

Matera
A Matera, alle condizioni di "franco azienda" Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 9 marzo 2020 a 275 euro alla tonnellata sui valori minimi e 295 sui massimi. Tali prezzi risultano stabili sull'ultima rilevazione del 9 marzo. Rispetto al 29 luglio 2019 - quando il cereale pastificabile era attestato a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi, l'incremento del prezzo è stato di 49 euro alla tonnellata sui massimi e di 32 euro a tonnellata sui minimi.

Foggia
A Foggia alle condizioni di "franco azienda", Ismea ha rilevato il 4 marzo 2020 il grano duro fino nazionale a 290 euro alla tonnellata sui valori minimi e 295 sui massimi, stabile sul 26 febbraio. Allo stato la piazza di Foggia guadagna complessivamente 7 euro sui massimi valori che erano stati raggiunti in questa mietitura il 30 ottobre scorso – 283 - 288 - e mantenuti fino al 6 novembre. I prezzi attuali risultano comunque maggiori rispetto al 28 agosto di 40 euro a tonnellata. Il cereale pastificabile su questa piazza, secondo Ismea, ha guadagnato 50 euro a tonnellata sui prezzi del 31 luglio 2019.

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni "franco magazzino arrivo" rilevati da Ismea il 3 marzo risultano stabili sui valori registrati il 25 febbraio scorso, confermando così i 305 euro sui minimi e i 312 sui massimi. A Napoli dal 20 agosto 2019, quando il cereale era rilevato a 270-272 euro, al 25 febbraio scorso, i prezzi sono lievitati di 35 euro sui minimi e 40 euro sui massimi.

Campobasso
A Campobasso il 2 marzo Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni "franco azienda" a 236,80 euro alla tonnellata sui minimi e 244,00 sui massimi, valori stabili sul 24 febbraio. Tali prezzi appaiono maggiori di euro 0,30 sui minimi rispetto al 29 luglio - quando Ismea rilevava 236,50 euro la tonnellata - ed in rialzo di euro 2,50 sui massimi raggiunti in quella data, pari a 241,50.

Bari
All'origine Ismea aveva rilevato a Bari il 2 marzo 2020 il prezzo del frumento duro fino nazionale alle condizioni di "franco azienda" a 297 euro alla tonnellata sui minimi e 302 sui massimi, in crescita sull'ultima rilevazione del 24 febbraio scorso di 2 euro alla tonnellata. Tale rilevazione è stata riproposta da Ismea. Il cereale ha guadagnato dal 26 agosto 2019 - quando stazionava a 257-262 euro a tonnellata - ben 40 euro, sia sui minimi che sui massimi.

Sicilia
Ismea non ha poi pubblicato alcuna notizia recente sulle piazze siciliane. Per completezza si da conto dell'ultima rilevazione nota. Sulle piazze di Palermo e Catania i prezzi del grano duro fino erano stati rilevati da Ismea il 25 febbraio 2020 alle condizioni "franco azienda" quando avevano raggiunto i 267 euro sui minimi e i 272 sui massimi, crescendo rispetto al 18 febbraio scorso di 2 euro. Con questi valori le due piazze siciliane presentavano prezzi maggiori di 57 euro a tonnellata sulle rilevazioni dell'istituto effettuate il 20 agosto 2019.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export biologico prezzi mercati

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