Psr Toscana, aperto il bando del pacchetto giovani

A disposizione fino a 40mila euro di contributi e 70mila euro di finanziamenti a fondo perduto per investimenti aziendali ai giovani fino a 40 anni che si insediano per la prima volta in una azienda agricola. Scadenza il 16 marzo 2020, all'interno il link al bando

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Giovani e agricoltura, la Toscana apre il bando per il primo insediamento e per i finanziamenti ai nuovi agricoltori
Fonte foto: © goodluz - Fotolia

Con febbraio è aperto in Toscana il bando per gli aiuti ai giovani che vogliono iniziare l'attività agricola, con una disponibilità totale di 18 milioni di euro.

Un bando che attiva contemporaneamente il premio sul primo insediamento che prevede un contributo a fondo perduto per l'inizio della attività agricola e le sottomisure 4.1 e 6.4 sugli investimenti che prevedono finanziamenti su almeno il 50% della spesa sostenuta e sempre fondo perduto.

Possono partecipare come beneficiari i giovani da 18 a 41 anni non ancora compiuti che non hanno mai aperto una partita Iva agricola o la hanno aperta entro 24 mesi dalla presentazione della domanda e che si insediano alla guida di una azienda.

Per partecipare è necessario presentare un piano di sviluppo aziendale della durata di tre anni (con chiusura al 31 marzo 2023) dove si descrivano gli investimenti, gli obiettivi e il modo per raggiungerli, da compilare seguendo il modello previsto dal bando.

In caso di approvazione della domanda i beneficiari dovranno acquisire adeguate competenze professionali (indicate nel dettaglio al punto 2 del bando) e diventare Iap.

Devono diventare anche agricoltori attivi e garantire con la loro attività agricola la possibilità di un volume di affari (standard output) che vada da un minimo di 13mila euro a un massimo di 190mila euro annui.

Riguardo agli aiuti previsti il premio primo insediamento garantisce 30mila euro a fondo perduto, aumentabile a 40mila se l'azienda è in zona montana. Possono essere previsti anche più premi per agricoltori che si insedino in modo associato, ma fino a 4 premi per ogni piano di sviluppo aziendale.

Riguardo agli investimenti le sottomisure 4.1 e 6.4 prevedono finanziamenti a fondo perduto del 50% (60% in aree montane) per investimenti in infrastrutture aziendali, impianti per energie rinnovabili e attività di diversificazione del reddito.

Gli investimenti devono comunque prevedere un contributo minimo di 5mila euro e non essere superiori a un contributo massimo di 70mila euro.

Le domande devono essere inviate per via telematica sul portale di Artea entro il 16 marzo 2020.
Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda alla pagina ufficiale e al testo completo del bando.

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