Grano duro, la corsa si ferma a 280 euro/tonnellata

Invariato il prezzo all'ingrosso alla Borsa merci di Foggia per il cereale pastificabile rispetto alla scorsa seduta, dopo ben quattro rialzi consecutivi. Positiva Bari, il Canadese ha raggiunto i 288 euro sui massimi. Ismea: prezzi all'origine del Sud ancora in crescita

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Ismea registra stabilità solo a Campobasso, mentre non pubblica nuove rilevazioni per Napoli

I prezzi all'ingrosso del grano duro fino nazionale al Sud sono in frenata e confermano ieri - 24 ottobre 2019 – i 280 euro alla tonnellata sui massimi alla Borsa merci di Foggia, dopo quattro sedute consecutive con il segno positivo, che avevano fruttato incrementi complessivi di 20 euro alla tonnellata.

Quota 280 euro alla tonnellata resta un valore che rinvia a precedenti simili collocati temporalmente alla seduta del 9 dicembre 2015. E i prezzi di Foggia in un anno si confermano cresciuti del 26,12%, più del doppio della media nazionale misurata dal Fixing indicativo nazionale camerale.

Ismea al contempo registra sui mercati all'origine prezzi al rialzo su quasi tutte le piazze del Sud: Bari (+5 euro), Matera (+2,5 euro alla tonnellata sul prezzo medio), Foggia (+5 euro), Catania e Palermo (+5 euro), mentre Campobasso è stabile e non vi è una nuova rilevazione pubblica per Napoli. In questa fase di mercato si tengono su valori superiori alla Borsa merci di Foggia i prezzi in campagna di Bari e Napoli.

Invece, la Borsa merci di Bari, il 22 ottobre, vede prezzi in aumento per il cereale pastificabile nazionale sull'ultima seduta dell'8 ottobre di 5 euro alla tonnellata.
In crescita di 5 euro alla tonnellata i grani duri Spagnolo e Canadese di prima qualità, con quest'ultimo che rinnova la massima quotazione di stagione con ben 288 euro alla tonnellata.
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale mietitura 2019, proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 23 ottobre 2019, la sua sedicesima seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia. E l'Osservatorio prezzi ha confermato le quotazioni di questo raccolto dello scorso 17 ottobre: 275 euro alla tonnellata di prezzo minimo e 280 di massimo alle condizioni "franco partenza luogo di stoccaggio". Si confermano valori maggiori di 8 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 9 ottobre e di 25 euro sovrastanti quella del 31 luglio 2019. Ma i 280 euro confermati ieri superano di ben 58 euro i valori del 24 ottobre 2018, attestati a 222 euro sui massimi, il 26,12% in più.

Il cereale pastificabile si conferma nella sua maggiore quotazione degli ultimi tre anni e oltre dieci mesi. Infatti, per avere un prezzo massimo a Foggia molto vicino alla quotazione attuale, occorre tornare alla seduta del 9 dicembre 2015, quando, in fase discendente, il cereale toccò per l'ultima volta i 283 euro sui massimi. I valori conseguiti con i rialzi di stagione compresi dal 26 giugno a ieri si attestano complessivamente a 50 euro sopra quelli del 19 giugno, data dell'esordio di stagione commerciale. E sono prezzi che superano di 32 euro quelli di fine campagna commerciale del 29 maggio 2019: attestati a 243,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248,00 sui massimi.

Rispetto alla quindicesima seduta, si presenta stabile, sia sui valori massimi che su quelli minimi, il grano duro biologico, che si conferma ieri a Foggia a 420,00 euro alla tonnellata sui minimi e 430,00 sui massimi. In questo caso valori superiori di 30 e 35 euro a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2018, che aveva chiuso il 29 maggio scorso con 390 euro a tonnellata sui minimi e 395 sui massimi. Curiosità, in un anno, dal 24 ottobre 2018, il progresso del prezzo del grano duro bio è stato di ben 65 euro, il 17,80% in più.
 

Borsa merci di Bari

Il 22 ottobre 2019 alla Borsa merci di Bari, il prezzo del grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime 13% - si è attestato a 277 euro alla tonnellata sui minimi e a 282 euro sui massimi, in rialzo di 5 euro sulla seduta precedente del 15 ottobre e di 16 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 27 agosto scorso. Dal 30 luglio 2019 l'aumento registrato su questa piazza è di 18 euro.

Cereali esteri: il grano duro Spagnolo, con proteine al 13%, è alla sua tredicesima quotazione e dopo che il primo ottobre si era portato a 270-275, grazie ad un incremento di ben 10 euro alla tonnellata, ora approda a 282 euro alla tonnellata sui minimi e 287 sui massimi, crescendo di altri 5 euro alla tonnellata sulla quotazione del 15 ottobre. Rispetto al 3 settembre scorso, il cereale iberico ha guadagnato 19 euro alla tonnellata.

Intanto, il grano duro Canadese di prima qualità, con proteine minime al 15% - che cresce di altri 5 euro alla tonnellata, portandosi a 286 euro alla tonnellata sui minimi ed a 288 euro sui massimi - resta insidiato sui massimi da quello iberico. Il Canadese, giunto alla sua sesta seduta al rialzo, cresce complessivamente di 34 euro alla tonnellata dall'ultimo ribasso, rinnovando ulteriormente la sua massima quotazione del 2019.
 

Prezzi all'origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d'Italia

Bari
All'origine Ismea rileva a Bari il 21 ottobre 2019 il frumento duro fino nazionale alle condizioni "franco azienda" a 277 euro alla tonnellata sui minimi e 282 euro di prezzo massimo, in crescita sulla rilevazione precedente del 14 ottobre di 5 euro sia sui minimi che sui massimi. Tali valori sono superiori a quelli rilevati dall'istituto il 26 agosto 2019 di 20 euro - sia sui minimi che sui massimi - quando il cereale stazionava a 257-262 euro a tonnellata.

Matera
A Matera, alle condizioni di "franco azienda" Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 21 ottobre 2019 a 265 euro alla tonnellata sui valori minimi e 275 sui massimi. Tali valori risultano stabile sui minimi e in rialzo sui massimi rispetto a quelli registrati dall'Istituto il 14 ottobre. Il 29 luglio scorso il cereale pastificabile era attestato a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi; da allora l'incremento del prezzo è stato di 29 euro alla tonnellata sui massimi e di 22 euro a tonnellata sui minimi.

Foggia
A Foggia alle condizioni di "franco azienda", Ismea ha rilevato il 16 ottobre il grano duro fino nazionale a 268 euro alla tonnellata sui valori minimi e 273 sui massimi, prezzi in crescita di 5 euro a tonnellata sul 9 ottobre 2019, ma in rialzo rispetto al 28 agosto di 18 euro a tonnellata. Il cereale pastificabile su questa piazza secondo Ismea ha guadagnato ben 28 euro a tonnellata sui prezzi del 31 luglio 2019.

Sicilia
Sulle piazze di Palermo e Catania i prezzi del grano duro fino rilevati da Ismea 15 ottobre scorso alle condizioni "franco azienda" hanno raggiunto i 248 euro sui minimi e i 253 sui massimi e in entrambi i casi risultano in crescita di 5 euro alla tonnellata sulle precedenti rilevazioni dell'Istituto effettuate l'8 ottobre. Con questi valori le due piazze siciliane presentano prezzi maggiori di 38 euro a tonnellata sulle rilevazioni dell'Istituto effettuate il 20 agosto.

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni "franco magazzino arrivo" rilevati da Ismea il 15 ottobre risultano in crescita sui valori registrati il primo ottobre 2019 dall'Istituto di 10 euro sia sui minimi che sui massimi e raggiungono rispettivamente i 285 euro sui minimi ed i 295 sui massimi. A Napoli la crescita dei prezzi dal 20 agosto al 15 ottobre è pari a 15 euro sui minimi e 23 euro sui massimi.

Campobasso
A Campobasso il 14 ottobre 2019 Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni "franco azienda" a 236,20 euro alla tonnellata sui minimi e 242,30 sui massimi, valori stabili sulla precedente rilevazione del 7 ottobre scorso. I prezzi del 14 ottobre appaiono così lievemente in discesa sui minimi rispetto al 29 luglio - quando Ismea rilevava 236,50 euro la tonnellata - e in rialzo di 80 centesimi sui massimi raggiunti in quella data, pari a 241,50 euro.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export biologico prezzi mercati

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