Grano duro nazionale, prezzo massimo a 280 euro/tonnellata

E' la quotazione della Borsa merci di Foggia per il cereale pastificabile. E la corsa al rialzo è sostenuta da una raffica di aumenti rilevata da Ismea per i prezzi all'origine. Bmti: domanda nazionale sostenuta e incertezze sul raccolto in Canada

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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In Borsa merci a Bari il grano duro Canadese di prima qualità tocca i 283 euro/tonnellata, lo Spagnolo agguanta i 282 euro/tonnellata
Fonte foto: © Tyler Olson - Fotolia

I prezzi del grano duro fino nazionale al Sud sono decisamente lanciati al galoppo e mettono a segno ieri - 16 ottobre 2019 - la quarta seduta consecutiva con il segno positivo sul mercato all'ingrosso, raggiungendo, con incrementi complessivi di 20 euro, i 280 euro alla tonnellata sui massimi alla Borsa merci di Foggia, valore che rinvia a precedenti simili collocati temporalmente alla seduta del 9 dicembre 2015.
E i prezzi di Foggia in un anno sono cresciuti del 26,12%, più del doppio della media nazionale misurata dal Fixing indicativo nazionale camerale, attestato ad un più timido, ma pur sempre importante +10,7%.

Ismea al contempo registra all'origine prezzi al rialzo su tutte le piazze del Sud: Napoli (+10 euro alla tonnellata), Bari (+9 euro), Matera (+2,5 euro alla tonnellata sul prezzo medio), Foggia (+3 euro), Catania e Palermo (+5 euro) e Campobasso (+0,25 euro alla tonnellata sul prezzo medio). In questa fase di mercato si tengono su valori superiori alla Borsa merci di Foggia solo i prezzi in campagna di Napoli.

Anche la Borsa merci di Bari, il 15 ottobre, vede prezzi in aumento per il cereale pastificabile nazionale sull'ultima seduta dell'8 ottobre, anche se di soli 4 euro alla tonnellata.
In crescita rispettivamente di 4 e 3 euro alla tonnellata i grani duri Spagnolo e Canadese di prima qualità, con quest'ultimo che rinnova la massima quotazione di stagione con ben 283 euro alla tonnellata.
 

Rialzi legati alle incertezze sul raccolto in Canada

"Sostenuti dalle incertezze sul raccolto del Canada e dal buon livello della domanda di prodotto nazionale, settembre ha mostrato prezzi in aumento per il grano duro nazionale" scrive nella newsletter di ottobre dedicata ai cereali Borsa merci telematica italiana.
"I rialzi sono stati più evidenti nella seconda parte del mese ed hanno trovato seguito anche in avvio di ottobre - continua Bmti, che sottolinea come - In Canada, in particolare, le condizioni umide e fredde stanno rallentando la raccolta oltre a generare timori su un deterioramento della qualità del prodotto".

Non a caso i prezzi del grano duro fino italiano analizzati tramite il Fixing indicativo nazionale camerale si sono portati sulla soglia dei 245 euro/tonnellata a settembre, con un incremento dell'1,6% rispetto al mese di agosto.
"Positiva anche la variazione rispetto allo scorso anno, pari ad un 10,7%" sottolinea Bmti.

"Sul fronte produttivo, intanto, le stime della Commissione Ue di fine settembre indicano sui 4 milioni di tonnellate il raccolto italiano, in lieve calo 2,5% su base annua - afferma ancora Bmti.
Una stima che, unita ai problemi per il raccolto canadese "legati al maltempo, dovrebbero, nelle attese degli operatori intervistati fornire ulteriore sostegno ai prezzi dei grani duri nazionali - conclude Bmti - in particolare per i grani di migliore qualità del Centro-Sud".


Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale mietitura 2019, proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 16 ottobre 2019, la sua quindicesima seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia. E l'Osservatorio prezzi ha fissato le relative quotazioni di questo raccolto: 275 euro alla tonnellata di prezzo minimo e 280 di massimo alle condizioni "franco partenza luogo di stoccaggio".
Si tratta di valori maggiori di 8 euro alla tonnellata rispetto all'ultima seduta del 9 ottobre e di 25 euro sovrastanti quella del 31 luglio 2019. Ma i 280 euro di ieri superano di ben 58 euro i valori del 17 ottobre 2018, attestati a 222 euro sui massimi, il 26,12% in più.

Il cereale pastificabile raggiunge quindi la sua maggiore quotazione degli ultimi tre anni ed oltre dieci mesi. Infatti, per avere un prezzo massimo a Foggia molto vicino alla quotazione attuale, occorre tornare alla seduta del 9 dicembre 2015, quando, in fase discendente, il cereale toccò per l'ultima volta i 283 euro sui massimi. I valori conseguiti con i rialzi di stagione compresi dal 26 giugno a ieri si attestano complessivamente a 50 euro sopra quelli del 19 giugno, data dell'esordio di stagione commerciale. E sono prezzi che superano di 32 euro quelli di fine campagna commerciale del 29 maggio 2019: attestati a 243,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248,00 sui massimi.

Rispetto alla quattordicesima seduta, si presenta al rialzo di 8 euro alla tonnellata, sia sui valori massimi che su quelli minimi, il grano duro biologico, che si attesta ieri a Foggia a 420,00 euro alla tonnellata sui minimi e 430,00 sui massimi. In questo caso valori superiori di 30 e 35 euro a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2018, che aveva chiuso il 29 maggio scorso con 390 euro a tonnellata sui minimi e 395 sui massimi. Curiosità, in un anno, dal 17 ottobre 2019, il progresso del prezzo del grano duro bio è stato di ben 65 euro, il 17,80% in più.


Borsa merci di Bari

Il 15 ottobre 2019 alla Borsa merci di Bari, il prezzo del grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime 13% - si è attestato a 272 euro alla tonnellata sui minimi e a 277 euro sui massimi, in rialzo di 4 euro sulla seduta precedente dell'8 ottobre e di 11 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 27 agosto scorso. Dal 30 luglio 2019 l'aumento registrato su questa piazza è di 13 euro.

Cereali esteri: il grano duro Spagnolo, con proteine al 13%, è alla sua dodicesima quotazione e dopo che il primo ottobre si era portato a 270-275, grazie ad un incremento di ben 10 euro alla tonnellata, ora approda a 277 euro alla tonnellata sui minimi e 282 sui massimi, crescendo di altri 4 euro alla tonnellata sulla quotazione dell'8 ottobre. Rispetto al 3 settembre scorso, il cereale iberico ha guadagnato 14 euro alla tonnellata.

Intanto, il grano duro Canadese di prima qualità, con proteine minime al 15% - che cresce di altri 3 euro alla tonnellata, portandosi a 281 euro alla tonnellata sui minimi ed a 283 euro sui massimi - torna ad essere insidiato da quello iberico. Il canadese, giunto alla sua quinta seduta al rialzo, cresce complessivamente di 29 euro alla tonnellata dall'ultimo ribasso, rinnovando la sua massima quotazione del 2019.


Prezzi all'origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d'Italia

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni "franco magazzino arrivo" rilevati da Ismea il 15 ottobre risultano in crescita sui valori registrati il primo ottobre 2019 dall'Istituto di 10 euro sia sui minimi che sui massimi e raggiungono rispettivamente i 285 euro sui minimi ed i 295 sui massimi.
A Napoli la crescita dei prezzi dal 20 agosto al 15 ottobre è pari a 15 euro sui minimi e 23 euro sui massimi.

Bari
All'origine Ismea rileva a Bari il 14 ottobre 2019 il frumento duro fino nazionale alle condizioni "franco azienda" a 272 euro alla tonnellata sui minimi e 277 euro di prezzo massimo, in crescita sulla rilevazione precedente del 7 ottobre di ben 9 euro sia sui minimi che sui massimi. Tali valori sono superiori a quelli rilevati dall'istituto il 26 agosto 2019 di 15 euro - sia sui minimi che sui massimi - quando il cereale stazionava a 257 - 262 euro a tonnellata.

Matera
A Matera, alle condizioni di "franco azienda" Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 14 ottobre 2019 a 265 euro alla tonnellata sui valori minimi e 270 sui massimi. Tali valori risultano in rialzo sui minimi di 5 euro e stabile sui massimi rispetto a quelli registrati dall'Istituto il 7 ottobre. Il 29 luglio scorso il cereale pastificabile era attestato a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi; da allora l'incremento del prezzo è stato di 24 euro alla tonnellata sui massimi e di 22 euro a tonnellata sui minimi.

Foggia
A Foggia alle condizioni di "franco azienda", Ismea ha rilevato il 9 ottobre il grano duro fino nazionale a 263 euro alla tonnellata sui valori minimi e 268 sui massimi, prezzi in crescita di 3 euro a tonnellata sul 2 ottobre 2019, ma in rialzo rispetto al 28 agosto di 13 euro a tonnellata. Il cereale pastificabile su questa piazza secondo Ismea ha guadagnato ben 23 euro a tonnellata sui prezzi del 31 luglio 2019.

Sicilia
Sulle piazze di Palermo e Catania i prezzi del grano duro fino rilevati da Ismea l'8 ottobre scorso alle condizioni "franco azienda" hanno raggiunto i 243 euro sui minimi ed i 248 sui massimi e in entrambi i casi risultano in crescita di 5 euro alla tonnellata sulle precedenti rilevazioni dell'Istituto effettuate il primo ottobre. Con questi valori le due piazze siciliane presentano prezzi maggiori di 33 euro a tonnellata sulle rilevazioni dell'Istituto effettuate il 20 agosto.

Campobasso
A Campobasso il 7 ottobre 2019 Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni "franco azienda" a 236, 20 euro alla tonnellata sui minimi e 242,30 sui massimi, valori in lieve crescita sulla precedente rilevazione del 30 settembre per 20 centesimi sui minimi e 30 centesimi sui massimi. I prezzi del 7 ottobre appaiono così lievemente in discesa sui minimi rispetto al 29 luglio - quando Ismea rilevava 236,50 euro la tonnellata - ed in rialzo di 80 centesimi sui massimi raggiunti in quella data, pari a 241,50 euro.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export biologico prezzi mercati

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