Grano duro, in netta ripresa i prezzi pagati in campagna

Tendenza al rialzo per Bari e Matera, secondo quanto rilevato da Ismea. A Foggia i prezzi all'origine corrono e uguagliano quelli della Borsa merci, che resta stabile. Mentre il mercato regolamentato di Bari annulla i listini dei cereali per mancanza del numero minimo legale

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Ismea non pubblica questa settimana i prezzi all'origine di Napoli e delle piazze siciliane

I prezzi del grano duro fino nazionale al Sud tornano stabili sui mercati all'ingrosso, e danno invece segni di aumento su quelli all'origine. Infatti, mentre i valori della Borsa merci di Foggia ieri, 10 luglio 2019, confermano gli stessi valori del 3 luglio, Ismea torna a fornire i prezzi in campagna nella provincia di Foggia e riporta valori maggiori di quelli rilevati da AgroNotizie la settimana scorsa ed in rialzo rispetto alle ultime rilevazioni dell'Istituto, che risultano però non databili, perché non pubblicate. Non solo: i valori resi noti da Ismea su Foggia e datati 3 luglio – 240 euro/tonnellata sui minimi e 245 sui massimi – sono gli stessi del cereale pastificabile all'ingrosso in quella stessa data e confermati dalla seduta di ieri in Borsa merci.

A Bari la Borsa merci il 9 luglio invece ha annullato i listini dei cereali, per mancanza del numero legale minimo di partecipanti alla seduta, e ripubblica gli stessi prezzi del 2 luglio, che AgroNotizie ha rilevato la scorsa settimana.
 

Prezzi all'origine a Foggia

A Foggia, alle condizioni di "franco azienda", Ismea ha rilevato il 3 luglio 2019 il grano duro fino nazionale a 240 euro sui valori minimi e 245 sui valori massimi e in rialzo del 2,1% sul prezzo medio precedente. Si calcola pertanto una precedente rilevazione Ismea su Foggia – non databile – a quota 237,5 di prezzo medio. Ismea dal 20 marzo 2019, mietitura 2018, non rilevava i prezzi all'origine su questa piazza.

Vale la pena ricordare che il 2 luglio 2019 AgroNotizie ha rilevato un prezzo per il grano duro fino tra i 228 euro alla tonnellata sui valori minimi e i 232 euro alla tonnellata sui massimi, stabile rispetto al 25 giugno 2019. Secondo quanto rilevato da AgroNotizie, l'esordio si era avuto il 18 giugno con prezzi tra i 248 e i 252 euro alla tonnellata. Gli ultimi prezzi all'origine rilevati su Foggia da Ismea appaiono dunque - proprio con questo ultimo raffronto - in ancor più netta ripresa: ben 13 euro in più a tonnellata sui massimi.
 

Prezzi all'origine a Bari

All'origine Ismea rileva a Bari il l'8 luglio 2019 il frumento duro fino alle condizioni "franco azienda" a 241 euro alla tonnellata sui minimi e 246 di pezzo massimo, in crescita di un euro a tonnellata sulle rilevazioni del 1° luglio.
 

Prezzi all'origine a Matera

Ismea - che per questa settimana non pubblica i prezzi di Napoli e delle piazze siciliane - torna a rilevare il prezzo del grano duro fino all'origine a Matera, che alle condizioni di "franco azienda" spunta l'8 luglio scorso 239 euro sui minimi e 247 sui massimi, e risulta stabile rispetto alle ultime rilevazioni dell'Istituto, che però non appaiono immediatamente databili perché non pubblicate. Infatti, le ultime rilevazioni pubblicate sono relative al 24 giugno: quando Ismea assegnava al cereale prezzi da 234 euro alla tonnellata sui valori minimi e 242 euro di prezzo massimo. Stando a questi numeri vi sarebbe stato quindi un rialzo di 5 euro a tonnellata - attestato agli stessi valori dell'8 luglio - andato però in scena nella settimana intercorrente tra le due rilevazioni pubblicate.
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il prezzo del grano duro fino nazionale mietitura 2019, proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 10 luglio 2019, la sua quarta seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia e l'Osservatorio prezzi ha fissato le relative quotazioni di questo raccolto: 240 euro alla tonnellata di prezzo minimo e 245 di massimo alle condizioni "franco partenza luogo di stoccaggio". Si tratta di valori stabili sul 3 luglio e che consolidano i valori conseguiti con i due rialzi di stagione del 26 giugno e del 3 luglio, che si attestano complessivamente 15 euro sopra quelli del 19 giugno, data dell' esordio di stagione commerciale. E sono prezzi che si avvicinano ancora di più, anche se sempre inferiori, a quelli di fine campagna commerciale 2018, terminata con valori stabili e comunque più elevati il 29 maggio a 243,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248 sui massimi. La differenza ancora negativa tra la quarta quotazione 2019 e l'ultima della mietitura 2018 è di 3 euro in meno sia sui massimi che sui minimi.

Stabile sia sui valori massimi che su quelli minimi rispetto alla terza seduta anche il grano duro biologico, che conferma ieri a Foggia 380,00 euro alla tonnellata sui minimi e 390,00 sui massimi. Anche in questo caso si apprezza una differenza negativa rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2018, 10 euro sui minimi e -5 sui massimi, che aveva chiuso il 29 maggio scorso con 390 euro a tonnellata sui minimi e 395 sui massimi.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura biologico prezzi mercati

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