Xylella, tra Psr e burocrazia

Finiscono tra le polemiche i bandi sulle sottomisure 4.1 azione C e 5.2 del Psr Puglia. Agrinsieme chiede una legge speciale per il Salento

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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L'assessore regionale di Gioia convoca una conferenza stampa per il 15 marzo
Fonte foto: © Matteo Giusti - AgroNotizie

Gratta gratta e un po' di soldi in Puglia per iniziare a tagliare piante di olivo malate e morte di Xylella fastidiosa nella zona infetta per ripiantarne di resilienti ci sono: ben 63 milioni, pochi, ma a vario titolo tutti bloccati dalla burocrazia.

Infatti, mentre si scopre che fino ad ora il Governo ha stanziato per estirpazioni ed interventi di reimpianto in zona infetta solo i 15 milioni di euro sulla delibera Cipe del 28 novembre 2018, pubblicata lo scorso 11 febbraio in Gazzetta ufficiale, e per impiegare i quali vi è necessità di un protocollo d'intesa in Conferenza Stato Regioni, la Regione Puglia mette a disposizione per il riscatto della aziende colpite da Xylella fastidiosa in zona infetta altri 32 milioni di euro, con un bando della sottomisura 4.1 Operazione C del Programma di sviluppo rurale 2014- 2020, pubblicato il 12 marzo 2019.

Tutti soldi per la rinascita del Salento, ma la protesta e la mobilitazione delle organizzazioni agricole va avanti. Anche perché altri 16 milioni sulla sottomisura 5.2 del Psr, bando già chiuso e beneficiari individuati per la ricostruzione degli oliveti, sono bloccati dalla burocrazia, che non consente il taglio delle piante infette e, in molti casi, anche già morte. Con la lapalissiana conseguenza di non poter dar corso ai nuovi impianti olivicoli resilienti.
 

Agrinsieme, serve legge speciale e piano da 500 milioni

Non a caso, anche ieri le associazioni agricole del coordinamento Agrinsieme hanno chiesto – manifestando sotto gli uffici di Regione Puglia a Lecce - risorse immediate per un ammontare complessivo di 500 milioni di euro, una legge speciale per affrontare concretamente la diffusione della Xylella e ricostruire il territorio salentino, la nomina di un commissario per l'emergenza Salento e una generale sburocratizzazione delle procedure.
Non possiamo e non vogliamo fermarci - dice Maurizio Cezzi, presidente di Confagricoltura Lecce - La mobilitazione ed il presidio del territorio proseguiranno ad oltranza, sino a quando le rivendicazioni del mondo agricolo saranno accolte. Il Salento non è stato preso in considerazione nei provvedimenti sinora adottati”.

"Abbiamo presentato una proposta di legge di iniziativa popolare
- spiega Cezzi - perché siano le comunità territoriali a decidere quale futuro dovrà avere il Salento: deve essere messo nelle condizioni di rinascere, in quanto è stato troppo a lungo trascurato. È ora che le istituzioni si facciano carico della sorte di un intero territorio. Al momento l'unico risultato è stato quello di riportare la centralità della discussione sul Salento".
E l'assessore all'agricoltura della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, ha fissato, per venerdì 15 marzo, una conferenza stampa per fare il punto sulla Xylella proprio a Lecce.
 

Coldiretti, soldi inutili se la burocrazia frena gli espianti

Ci va giù duro il presidente di Coldiretti Lecce, Gianni Cantele: "Neppure con il Psr l'assessore regionale di Gioia è riuscito ad aiutare gli olivicoltori dell'area infetta, con 536 aziende finanziabili con il bando della sottomisura 5.2 per la ricostituzione del patrimonio olivicolo che, dopo tre mesi di istruttoria, non hanno ricevuto la necessaria autorizzazione all'espianto degli alberi infetti, nonostante sia passato in Consiglio regionale il 21 dicembre scorso, su sollecitazione di Coldiretti, la norma di semplificazione che permette di derogare ai vincoli ambientali, forestali e idrogeologici di carattere regionale. Ciò avrebbe consentito – precisa Cantele - di sbloccare subito almeno 200 pratiche di olivicoltori che devono reimpiantare. Sono 16 milioni di euro bloccati a cui si aggiungono 32 milioni di euro di un altro bando del Psr per gli investimenti delle imprese olivicole dell'area infetta, il cui avviso pubblico è stato approvato l'8 marzo".
 

Stefàno, mancano i fondi per gli espianti nel bando

E un altro macigno si pone di traverso sulla strada del bando della Sottomisura 4.1 - Operazione C del Psr. Visto che la burocrazia impone alti costi di espianto "E' inconcepibile che non preveda, tra le spese ammissibili, l’espianto di olivi, lasciando peraltro invariato l'iter burocratico, la vincolistica paesaggistica e le analisi per l'accertamento della presenza del batterio, tutte spese a carico dell'olivicoltore" sottolinea in una nota il senatore Dario Stefàno.
 

Il bando Psr di Regione Puglia per la zona infetta

Intanto, il Dipartimento agricoltura della Regione Puglia ha pubblicato il 12 marzo scorso la Determinazione dell'Autorità di gestione del Psr - Puglia 2014-2020 n. 37 dell’8 marzo 2019, con la quale è stato approvato l'avviso pubblico per la presentazione delle domande di sostegno relativo alla sottomisura 4.1 - Operazione C "Sostegno per gli investimenti per la redditività, la competitività e la sostenibilità delle aziende olivicole della zona infetta relativamente alla Xylella fastidiosa".

Sul piatto ci sono 32 milioni di euro messi a bando per le aziende agricole localizzate nella zona colpita dall’infezione e definita infetta, comprensiva della zona di contenimento, così come perimetrate dalla Determinazione dirigenziale del dirigente della Sezione Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia n. 3 del 16 gennaio 2019.
Gli imprenditori agricoli possono presentare progetti per le singole aziende ovvero progetti collettivi, volti ad incrementare la redditività, la competitività dei prodotti e la sostenibilità ambientale.

In particolare le tipologie di investimenti ammessi sono le seguenti: innovazione tecnologica finalizzata alla riduzione dei costi di produzione e all’innalzamento della qualità dei prodotti, riconversione varietale e diversificazione colturale delle produzioni agricole regionali, incremento del valore aggiunto con integrazione orizzontale, che si concretizza nell' espansione dell'attività dell'impresa a prodotti, processi e know how affini alla filiera tecnologico-produttiva già esistente. Altri investimenti finanziabili riguardano il miglioramento della sostenibilità ambientale, la riduzione dell’utilizzo di fonti energetiche fossili attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, interventi volti alla ottimizzazione e riduzione dei consumi idrici a scopo irriguo.

I soggetti beneficiari, agricoltori in attività, devono condurre un’impresa agricola la cui dimensione economica al momento della presentazione della situazione ante intervento, abbia un reddito lordo standard non inferiore a ottomila euro anno, dei quali almeno duemila derivanti dalla gestione agricola di oliveti da olio.
L’autorità di gestione precisa che “l'avvio del portale regionale per la presentazione dell’Elaborato informatico progettuale è fissato a partire dalle ore 12.00 del 15 aprile 2019. Il portale resterà attivo per la compilazione dell'Eip e l'invio telematico fino alle ore 12.00 del 20 giugno 2019”.

Secondo l’annuncio dell’autorità di gestione “Le domande di sostegno devono essere compilate, stampate e rilasciate entro le ore 23.59 del 27 giugno 2019”.
Inoltre “La domanda di sostegno rilasciata nel portale Sian, firmata digitalmente esclusivamente mediante Otp, deve essere inviata, corredata della documentazione richiesta, all'indirizzo: sostegnoareaxylella.psr@pec.rupar.puglia.it entro e non oltre le ore 12.00 del 2 luglio 2019”.

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