Donne in agricoltura, sgravi contributivi per l'assunzione

Assumere donne costa meno, anche in agricoltura. Riduzione dei contributi del 50% da dodici a diciotto mesi per assumere personale femminile nel 2019 in tutti i settori agricoli, forestali e zootecnici

Matteo Giusti di Matteo Giusti

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Legge 92 del 2012
Fonte foto: © Igor Mojzes - Fotolia

Nel 2019 assumere una donna in un'azienda agricola costerà meno. A stabilirlo è un decreto interministeriale del 28 novembre 2018 emanato dal ministero del Lavoro e dell'Economia che ha individuato i settori in cui la disparità tra lavoratori maschi e lavoratrici femmine è più alta del 25%.

In questi casi infatti si può applicare la riduzione dei contributi per le nuove assunzioni in base alla legge 92 del 2012.

Tra i settori in cui il divario tra uomini e donne è più alto del 25% nel 2017 c'è anche l'agricoltura, con 25,9 donne impiegate contro 74,1 maschi ogni cento lavori, un dato che porta il tasso di disparità uomo-donna al 48,1%.

Andando più nel dettaglio tra gli operai non qualificati del settore agricolo, forestale vivaistico e della pesca il divario è del 49,1%, mentre sale al 71,9% nel caso di operai specializzati.

In base a questi dati e all'articolo 4 della legge 92 del 2012 le aziende che quest'anno assumeranno una donna che non lavora da sei mesi avranno una riduzione dei contributi del 50% per dodici mesi se il contratto è a tempo determinato e di diciotto mesi se il contratto è a tempo indeterminato.

Una ragione in più per assumere lavoratrici e tecniche in gamba e superare il pregiudizio che sul trattore e nei campi è meglio metterci un uomo.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: donne in agricoltura lavoro agricolo

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