Campania, Federcoopesca e Fedagri verso un progetto unitario

Confcooperative lancia anche nella regione il progetto di unità della rappresentanza dei due comparti del settore primario con l'assemblea tenutasi ieri a Nocera Inferiore (Salerno)

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Un momento dell'assemblea di ieri, con Di Massa e Mercuri

Un pezzo importante del mondo cooperativo della Campania si mette in marcia verso l'unità della rappresentanza all'interno del settore primario e di quello della trasformazione delle derrate alimentari. Per dare più forza e coesione alla cooperazione agricola, agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura, mettendo al centro il valore del cibo e il modello dell'impresa cooperativa.
È questo il quadro di valori e di principi emerso nel corso dell'assemblea regionale plenaria della Cooperazione regionale di Confcooperative dei settori agroalimentare e della pesca, svoltasi ieri, 29 maggio 2018, a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. 

L'assemblea ha dato il via ad un progetto unitario per Confcooperative Fedagri Campania e per Confcooperative Federcoopesca Campania, le due federazioni che in casa Confcooperative Campania rappresentano le cooperative agricole, agroalimentari, della pesca e dell'acquacoltura: in totale 11.950 soci, 1.065 addetti per 266 milioni di euro di fatturato.
A breve il progetto di unificazione tra le due federazioni sarà presentato alla politica, ai media e ai principali interlocutori di settore: già partito a livello nazionale,  intende a questo punto creare sinergie e collaborazioni tra i due comparti a livello territoriale.

A guidare il progetto di unificazione sarà Alfonso Di Massa, attualmente alla guida di Confcooperative Fedagri Campania, con cui lavoreranno 20 consiglieri eletti e competenti nell'area agricola, coordinata da Nicola De Leonardis e nell'area pesca, coordinata da Maurizio Giordano.

"Con questo progetto concentriamo le nostre energie su un percorso ambizioso, che coniuga due comparti affini e legati da aspetti comuni, che non azzerano le peculiarità di settore, ma ne fanno una leva di crescita e di sviluppo comune" commenta Di Massa. Ad esprimere entusiasmo per questo cammino di sinergia il presidente di Confcooperative Campania, Antonio Borea, per il quale "La diversità ed il dialogo tra due mondi solo in apparenza distanti può creare in casa Confcooperative Campania un valore aggiunto".

Medesimo ottimismo è stato espresso dal presidente della Confcooperative Fedagri Nazionale, Giorgio Mercuri e dal presidente di Confcooperative Federcoopesca nazionale, Paolo Tiozzo.

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