Contratti di filiera, i progetti valgono un miliardo di euro

Lo rivela il presidente di Agrocepi, Corrado Martinangelo, che chiede di finanziarli tutti, mentre il Mipaaf conferma che gli accordi sono in tutta Italia ben quarantasette

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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L'overbooking è al momento di 740 milioni di euro
Fonte foto: © Taffi - Fotolia

Il ministero per le Politiche agricole ha pubblicato sul sito web l'elenco dei progetti preliminari presentati nel quadro del bando per i contratti di filiera e di distretto e risultano pervenute quarantasette proposte progettuali di filiera uno in più di quelli rilevati da AgroNotizie lo scorso 16 febbraio sulla base delle notizie in possesso di Agrocepi.

"Sono tutti importanti partenariati di imprese,che hanno promosso investimenti in aggregazione e per la prima volta tanti anche al Sud" commenta Corrado Martinangelo, presidente di Agrocepi, la sigla agroalimentare che ha promosso sei contratti di filiera e che rilancia l'appello del mese scorso a finanziarli tutti.
"Il valore complessivo degli accordi presentati – sottolinea Martinangelo - è intorno al miliardo di euro".

Una cifra che a fronte del budget del Mipaaf di 260 milioni inizia ad apparire un po' stretto, visto che i progetti collettivi devono avere un valore minimo di 4 milioni di euro e massimo di 50 milioni e che ad oggi – e con un bando che resta aperto – i progetti in overbooking hanno già un valore di 740 milioni di euro.

"Al di la delle procedure burocratiche, bene farebbe questo Governo o il prossimo d'intesa con le Regioni a sostenerli tutti - sottolinea Martinangelo - sarebbe uno shock positivo per il sistema produttivo e occupazionale generale e per l'agroalimentare. Tutti gli attori del settore e le relative organizzazioni, senza tener conto delle proprie bandiere, facciano sentire il loro peso per richiedere alle istituzioni competenti di integrare le risorse per l'agroalimentare che fa sistema. Si può fare, a partire dal fatto che si può lavorare con variazioni di destinazione del Fondo sviluppo e coesione".

Tra i primi contratti di filiera giunti al Mipaaf figurano quello della Arport – Vitopran e Orogel per la valorizzazione delle orticole della Basilicata, quello sulla filiera del latte Dop per gorgonzola, grana padano e taleggio, e poi progetti sul ortofrutta, olio e frutta in guscio, grano duro per la pasta alimentare – uno con La Molisana e l'altro con Grano Armando. Importanti quelli sul comparto allevatoriale: dal suino nero al latte Dop per le filiere di Mozzarella di bufala campana, pecorino di Filiano e caciocavallo Silano.

Per i contratti di filiera e di distretto, il budget del Mipaaf è di 260 milioni di euro complessivi, 60 dei quali per i contributi in conto capitale e 200 per i contributi in conto interessi sui mutui bancari a titolo di agevolazione finanziaria.

L'appostamento di 60 milioni per i contributi a fondo perduto in conto capitale deriva dalla delibera Cipe n 53 del 2016, che li ha attinti dal Fondo sviluppo e coesione.

La copertura dei 200 milioni di euro che si prevede di impiegare per agevolare i mutui bancari è stata attinta dalla delibera Cipe n 24 del 2016 sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca.

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