Vino, in Cina per "insegnare-imparando"

Il nuovo corso di Business Strategies parte a febbraio 2018 a Shanghai, grazie alla wine school aperta lo scorso aprile. Focus importante sui vitigni autoctoni

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Al via da febbraio 2018 un nuovo corso di formazione di Business Strategies in Cina
Fonte foto: © Igor Klimov - Fotolia

Insegnare ai cinesi la passione per il vino e imparare dal mercato cinese i gusti e le preferenze principali. E’ questo il doppio obiettivo del nuovo progetto di formazione per il vino italiano in Cina della Taste Italy! Wine Academy, la prima wine school fondata da Business Strategies fondata nell’aprile scorso a Shanghai e dedicata agli amanti cinesi del vino.

Il programma sarà presentato nel corso della seconda giornata del 72esimo convegno di Assoenologi, in programma a Firenze dal 17 al 19 novembre, e punta a promuovere il vino italiano mediante un’azione di formazione fondamentale affinché il prodotto made in Italy venga apprezzato il meglio possibile.

Si tratta di una piattaforma sperimentale – sottolinea Silvana Ballotta, ceo di Business Strategies – che si basa sulla filosofia dell’insegnare imparando, attraverso uno scambio culturale bidirezionale tra formatori e consumatori cinesi. I nostri studenti rappresentano un campione prezioso del complesso mercato cinese, i cui gusti devono essere correttamente analizzati e interpretati, oltre che indirizzati. Per questo abbiamo pensato a una formula che ci consenta sia di formare i consumatori che si rivolgono a noi con tecniche differenziate a seconda del loro livello, sia di indagare e raccogliere i loro gusti, preferenze e inclinazioni con uno studio attento e sistematico dei feedback alla didattica”.

Dopo l’illustrazione dei contenuti, infatti, gli studenti saranno infatti guidati nei tasting dei campioni e dovranno compilare dei questionari di valutazione che consentiranno la raccolta e l’analisi dei dati.

I vitigni autoctoni saranno i protagonisti, dal momento che rappresentano la tipicità delle produzioni dei nostri territori e ancora difficilmente riescono a farsi conoscere sul mercato cinese. Le prime classi sono previste per febbraio 2018 e si terranno a Shanghai, ma l’obiettivo è estendere il progetto a 15 città, fra cui anche la capitale Pechino, per un totale di 100 classi e circa 2400 studenti coinvolti.

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