Le soluzioni per l'agricoltura di domani arrivano dalla ricerca

Se ne parla a Bergamo in occasione di Agrogeneration, l'evento curato da Future Food Institute e Crea, in collaborazione con Vazapp e patrocinato dal Mipaaf. AgroNotizie è media partner

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Il G7 dell’agricoltura è in programma il 14 e 15 ottobre 2017 a Bergamo
Fonte foto: Cristiano Spadoni - AgroNotizie

Come la ricerca in agricoltura intende affrontare le sfide del mondo che ci aspettano? Di questo si sta discutendo a Bergamo in occasione del  G7 agricoltura, dove il Crea approda con l’ultima tappa di #Agrogeneration. L'iniziativa, di cui AgroNotizie è media partner, è patrocinata dal Mipaaf e organizzata insieme a Future Food Institute e Vazapp, dedicata all’innovazione in agricoltura.

L’agricoltura del domani, infatti, sarà multifunzionale: oltre alla semplice produzione di cibo, valorizzerà e conserverà identità territoriali, naturali e paesaggi, con servizi agricoli e forestali mirati e dalle prestazioni sempre elevate grazie alle nuove tecnologie. La tendenza, infatti, è quella di un’economia sostenibile sempre più a basse emissioni di carbonio e all’insegna dell’innovazione.

Proprio in quest’ottica deve essere letta la crescente attenzione nei confronti dell’agricoltura di precisione e di una gestione agroambientale diretta all’ottimizzazione delle risorse, in grado di garantire quindi produzioni agricole ecocompatibili e di qualità. L’agricoltura di precisione, infatti, permette un approccio integrato basato su acquisizione di dati agroambientali e modelli di simulazione, che devono essere legati però alla storia e alla tradizione del prodotto. Inoltre, coinvolgendo tutti gli attori della filiera, è possibile esaltare il prodotto finale nel rispetto della qualità agroambientale. Elemento quest’ultimo che, insieme alla salubrità, alla certificazione dell’origine, alla riconoscibilità e alla tracciabilità degli alimenti, rappresenta per i consumatori un vero prerequisito irrinunciabile, che aggiunge un ulteriore valore ai prodotti.

"È chiaro che in simile scenario, così complesso e delicato, contrassegnato da sfide epocali - ha commentato Salvatore Parlato, presidente del Crea - la ricerca svolga un ruolo essenziale. La scienza, infatti, in quanto portatrice di innovazione tecnologica, ha il compito sostanziale di costruire e garantire il futuro dell’agricoltura. Non va trascurato, ad esempio, il suo apporto nel valutare la vulnerabilità dell’agricoltura ai cambiamenti climatici o nel preservare e valorizzare gli ecosistemi ad essa connessi, attraverso la salvaguardia del paesaggio e della biodiversità".

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