Campania, allerta maltempo ma danni contenuti

Ha retto bene il sistema della rete colante del Consorzio di bonifica in Destra Sele: a fronte delle intense piogge si segnalano solo disagi, anche grazie alla recente opera di manutenzione dei canali di scolo

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Opere di difesa idraulica lungo il fiume Picentino con evidente impatto sulle coltivazioni
Fonte foto: © Consorzio di bonifica destra Sele

Ondata di maltempo in Campania con allerta idrogeologica arancione diramata dalla Protezione civile regionale sin dalle ore 13 di ieri – 6 ottobre 2016 - per quasi tutti territori della regione, inclusa la bassa valle del fiume Sele, in provincia di Salerno, dove, a fronte di precipitazioni piuttosto intense e reiterate, ha retto il sistema della rete colante del Consorzio di bonifica in destra Sele.
 
Il maltempo che ha colpito sin da ieri pomeriggio e fino alle prime ore di oggi, 7 ottobre 2016,  i territori di Pontecagnano, Battipaglia e Eboli ha creato disagi, ma contenuti, grazie anche alla recente opera di manutenzione dei canali di scolo del Consorzio di bonifica Destra Sele.
 
Problemi si sono registrati soprattutto per i canali secondari privati, che si sono allagati mettendo sott’acqua diversi terreni, nella zona bassa di Pontecagnano, a Santa Lucia di Battipaglia ed in alcune zone dell’ebolitano.
 
“Senza i 400 chilometri di manutenzione dei grandi collettori e dei canali di scolo del Consorzio oggi saremmo qui a parlare di un disastro annunciato – sottolinea il presidente del Destra Sele, Vito Busillo invece abbiamo evitato problemi ancora più gravi grazie ad una minuziosa pulizia dei nostri canali realizzata negli ultimi due mesi. E’ evidente che i fenomeni metereologici sono cambiati ed è altrettanto evidente che negli anni si è costruito trascurando gli effetti che le nuove costruzioni – serre comprese - possono creare in campo idrogeologico. Il nostro impegno a regolamentare gli impianti serricoli e a prevenire il rischio è quindi strategico ma servono anche investimenti per l’allargamento di collettori e colatori, e il potenziamento e la riqualificazione degli impianti idrovori che vanno ammodernati per mettere in campo una politica di salvaguardia del territorio”.
 
Recentemente il Consorzio ha dettato regole ferree per le serre: gli impianti devono essere costruiti in modo da non incrementare il deflusso di acqua verso la rete colante, il cosiddetto impatto zero sulle portate.

E ancora sugli impianti serricoli Busillo sottolinea: “La regolamentazione che abbiamo attuato, seppur tra tante difficoltà e polemiche, è stata volta proprio alla salvaguardia del territorio e delle imprese. La Piana ospita qualcosa come seimila ettari di serre, che significano circa 60 milioni di metri quadrati di impermeabilizzazione che vanno ad aggiungersi agli oltre 12 milioni di metri quadrati di aree urbane ed industriali. Con l’adeguata regolamentazione avviata degli impianti serricoli, consentiremo alle imprese del territorio di poter proseguire in sicurezza a fare impresa”.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: maltempo ambiente bonifica

Temi caldi: Maltempo al Sud

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