Corpo 8, occhi puntati sul latte

Cosa hanno scritto quotidiani e periodici sui temi dell'agroalimentare dal 31 ottobre al 6 novembre

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

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Corpo 8 è la dimensione del carattere di stampa che con maggiore frequenza si incontra sui quotidiani

Questa volta è il latte, nel bene e nel male, a figurare fra protagonisti dell'informazione agroalimentare di questi ultimi giorni. Si inizia il 31 ottobre su “Venerdì”, il supplemento settimanale di Repubblica, che si interroga sulle ripercussioni che si avranno a partire dal prossimo anno con lo stop al regime delle quote latte. A proposito di quote e di multe “Il Sole 24 Ore” del primo novembre avanza il dubbio che alle sanzioni si possa aggiungere un'imputazione di danno erariale. Mentre sulla testa degli allevatori incombe la spada di Damocle delle multe, resta in alto mare la trattativa sul prezzo del latte in Lombardia. Gli allevatori chiedono un prezzo remunerativo, come scrive la “Provincia” di Cremona il 2 novembre. Richieste che però non verranno accettate al tavolo della trattativa che si interromperà. I motivi che hanno portato alla interruzione delle trattative sul prezzo sono spiegati il 5 novembre su alcuni quotidiani e fra questi “Brescia Oggi” e la “Gazzetta di Mantova”. Poco clamore ha invece suscitato la notizia su presunti traffici di farmaci illegali che sarebbero stati impiegati per aumentare la produzione di latte nelle bovine. Di questo episodio ne parlano il 2 novembre il “Giornale di Brescia” e “La Sicilia”, questi episodi avrebbero infatti interessato allevamenti del Nord e quelli dell'Isola. Notizia che poi si rivelerà infondata per gli allevamenti bergamaschi, come si apprende il 6 novembre dalle pagine de “L'Eco di Bergamo”. Ancora di latte, ma in questo caso di pecora, si parla il 1 novembre su “Unione Sarda” per commentare il buon andamento del mercato del pecorino e delle difficoltà per accedere al credito. Ed è ancora su “Unione Sarda” che il 5 novembre si commenta perché del buon prezzo del pecorino non riescano ad avvantaggiarsene gli allevatori.

Alti e bassi del mercato
Alle buone performance di mercato del pecorino si contrappone la caduta dei prezzi del Parmigiano Reggiano e del settore ortofrutticolo, dove si assiste ad un vero e proprio tracollo, commenta la “Gazzetta di Modena” del 4 novembre. Altro settore in difficoltà è quello della olivicoltura. In Abruzzo, si legge sul quotidiano “Il Centro”, il raccolto delle olive si è dimezzato e ciò ha costretto due frantoi su cinque alla chiusura. Così da “Il Sole 24 Ore” del 6 novembre si apprende che il prezzo dell'olio extravergine spicca un balzo in avanti di oltre il 13%. Continuano intanto i successi del nostro agroalimentare sui mercati stranieri, e andrebbe ancor meglio, si legge su “Il Mattino” del 31 ottobre, se già fosse disponibile l'etichetta “made in” della quale si va progettando da qualche tempo. Fra i prodotti di successo, commenta “La Padania”, c'è il Prosecco, sempre più presente negli Usa. Export in espansione, in particolare nei paesi del Nord Europa, anche per il radicchio rosso di Chioggia a marchio Igp. I dettagli si possono leggere il 3 novembre sul “Gazzettino” . Per castagne e suini accade il contrario. Nel caso delle castagne, scrive il “Corriere di Rieti” del 4 novembre, sui mercati si trova con più frequenza il prodotto straniero che quello italiano. Tutta colpa delle avverse condizioni meteo e degli attacchi del Cinipede. Della situazione della suinicoltura si occupa invece la “Gazzetta di Mantova” del primo novembre, che evidenzia le difficoltà di mercato di questo settore e la forte presenza di carni importate. Restando in tema di mercati, “Il Sole 24 Ore” del 31 ottobre riporta una breve notizia sull'andamento del grano, mentre “La Stampa” del 5 novembre ospita un interessante articolo sui grandi gruppi cerealicoli (Adm, Bunge, Cargill, Louis Dreyfus) che “governano” questo mercato.

Dal “Palazzo”
Come sempre i media sono poi attenti alle attività del Governo e non mancano le critiche alla legge di Stabilità nella parte che penalizza i giovani agricoltori. Commenti in questa direzione si possono leggere su “La Gazzetta del Mezzogiorno” del primo novembre o sul quotidiano piacentino “Libertà” del 5 novembre. La legge di Stabilità crea qualche tensione anche all'interno del ministero per le Politiche agricole, lo si apprende dalla “Corriere della Sera” del 3 novembre. Continuano nel frattempo le attività per la revisione del catasto che coinvolgeranno anche il mondo agricolo. “Il Sole 24 Ore” del 5 novembre anticipa alcuni aspetti relativi alle nuove categorie catastali che si ridurranno a tre soltanto. Ancora su “Il Sole 24 Ore” si apprendono alcune precisazioni che riguardano il settore fotovoltaico in zona agricola. In caso di vendita, avvisa il quotidiano di Confindustria, si dovrà applicare l'Iva.

I soldi di Bruxelles
Da Roma a Bruxelles con “Italia Oggi” del 5 novembre che commenta i risvolti della nuova Pac, dove si prevedono per l'agricoltura 52 miliardi in sette anni. Ma per l'Italia, precisa “Il Sole 24 Ore” del primo novembre, dalla Pac ci si dovranno aspettare più vincoli e meno aiuti. In compenso, scrive “Italia Oggi” del 5 novembre, sono in arrivo per l'Italia 5 milioni di euro destinati alla promozione sui mercati stranieri dei prodotti di qualità. Nello stesso giorno, ancora su “Italia Oggi”, si apprende che sono stati stanziati fondi per 85 milioni destinati a sostenere l'ortofrutta dopo il blocco dell'import deciso dalla Russia.

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