"Nutrire il futuro", la green economy come modello di sviluppo sostenibile

Giornata di studio organizzata da eAmbiente e Vega, in collaborazione con Fondazione Symbola, Unioncamere, Argav. Presentato il Rapporto "GreenItaly". Focus sul Veneto

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Nell’anno europeo per la green economy, eAmbiente e Vega, in collaborazione con Fondazione Symbola, Unioncamere, Argav, hanno organizzato una giornata di studio sul nuovo sviluppo sostenibile del Paese, presentando i dati del Rapporto GreenItaly, stilato da Symbola e Unioncamere, con un focus sul Veneto.
In Veneto, nell’ultimo quadriennio, quasi un’impresa, industriale e del terziario, su quattro ha investito in tecnologie green a maggior risparmio energetico e a minor impatto ambientale. Con 30.670 imprese green, il 9,5% della imprese eco-investitrici dell’intero Paese, il Veneto è al secondo posto in Italia per numero assoluto di imprese che hanno investito o investiranno quest’anno in tecnologie e prodotti verdi.

"Siamo onorati di ospitare oggi questo convegno – ha detto Tommaso Santini, amministratore delegato di Vega Scarl -. La green economy si pone come modello di sviluppo economico sostenibile, in grado di creare valore per le aziende che investono in tecnologie, innovazione, ricerca e capitale umano. Si tratta di un’opportunità di business, in particolare, per tutte le start up innovative del Vega. Il Parco, quindi, si conferma il luogo "fisico e in rete" della Ricerca e Innovazione, con le sue 85 aziende insediate, gli oltre 1500 addetti, l'elevato numero di brevetti registrati e Grants, l'alto livello di istruzione e di competenze uniche nella Ricerca e Innovazione, che trovano applicazione nei settori dell’Ict, delle Smart Cities, delle Green policy, delle nanotecnologie e delle valorizzazioni culturali e territoriali".

"Il Rapporto Green Italy, realizzato da Unioncamere e Fondazione Symbola, costituisce un appuntamento annuale in cui il tema della sostenibilità ambientale viene affrontato attraverso indicatori di economia reale, approfondendo risvolti della green economy riguardanti eco-efficienze ed eco-convergenza, export, innovazione, valore aggiunto e fabbisogni occupazionali delle imprese green – ha affermato Alessandro Rinaldi, Sistema Camerale Servizi -. A questi quadri di carattere quantitativo si affiancano analisi di casi e letture qualitative delle geografie del nostro Paese mantenendo sempre nelle analisi approcci di settore e/o filiera".

"eAmbiente è associata a Fondazione Symbola da diversi anni – ha aggiunto l’ad Gabriella Chiellino perché ne condivide l’impegno e le attività. Abbiamo fortemente voluto questa giornata dedicata a un approfondimento sul Veneto, perché i dati contenuti nel Rapporto rappresentano una fotografia significativa del nostro Paese. La green economy consente di promuovere modelli virtuosi di gestione ambientale, e le imprese del Veneto hanno ben colto questa suggestione".

Durante la prima parte della giornata, Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola e della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, ha presentato il Rapporto annuale GreenItaly “Nutrire il futuro”.
"La green economy - ha commentato Realacci - è una chiave straordinaria per affrontare la crisi, che finalmente sembra cedere il passo ad una seppur debole crescita. Per vincere la sfide che abbiamo davanti, senza lasciare nessuno indietro, l’Italia deve puntare su innovazione, ricerca, qualità e green economy. Già oggi esiste un Paese che intreccia la forza del made in Italy con bellezza, territori, coesione sociale e green economy. Un’Italia che fa l’Italia. Migliorando così la competitività delle sue imprese e creando occupazione. Un’Italia green che in Veneto trova uno dei suoi punti di forza maggiori. Come emerge dal rapporto GreenItaly di Symbola e Unioncamere, infatti, il Veneto può contare su oltre 30 mila imprese che dall’inizio della crisi hanno già investito ‘verde’, assicurando lo scorso anno 3.570 assunzioni non stagionali di green jobs”.

"Il Veneto è uno dei cuori manifatturieri dell’Italia – ha commentato Fabio Renzi, segretario generale di Fondazione Symbola -. Un sistema produttivo variegato e di grande vitalità che, anche nella crisi, coniugando qualità, innovazione e territorio con la green economy sta rinnovando con successo il proprio tessuto imprenditoriale. Tanto che, con le sue oltre 30 mila imprese green e le sue 3.570 assunzioni green programmate lo scorso anno, è la seconda regione italiana per numero di realtà che hanno investito in tecnologie e prodotti verdi e la quinta per assunzioni di green jobs. Oltre ad essere una delle roccaforti della green Italy, inoltre, il Veneto è anche un territorio che ha creduto molto nella cultura, capace di produrre ricchezza e lavoro dalle sue bellezze. Segno che l’innovazione è stata assunta come asset strategico da tutto il mondo produttivo veneto, cultura compresa, e ha dato nuova linfa non solo alla manifattura ma anche alle nostre industrie creative".

Protagoniste della seconda parte della giornata, intitolata Veneto Green Up: il Parco Vega come luogo dove si produce Green Economy, alcune start up innovative in campo ambientale insediate all’interno del Parco Vega, tra cui i laboratori di eccellenza di eAmbiente, azienda di riferimento nel campo della green economy, e le start-up dei giovani imprenditori che operano nell’incubatore VEGAIncube.

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