Dieta mediterranea, patrimonio dell'umanità

E' in arrivo il riconoscimento dell'Unesco, come anticipato durante la presentazione di PastaTrend, la manifestazione dedicata alla pasta in programma a Bologna il prossimo aprile

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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Un momento della presentazione di PastaTrend, da sinistra si riconoscono Giovanni Rana, Luciano Sita, Marisa Laurito, Alfredo Tesio (Associazione stampa estera) e Paolo De Castro

La dieta mediterranea patrimonio “immateriale” dell'umanità tutelato dall'Unesco. E' questo il progetto lanciato nel 2007 da Paolo De Castro, oggi presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, e da Elena Espinosa, sino a pochi giorni fa ministro dell'Agricoltura spagnolo. Un progetto accolto dapprima con qualche scetticismo, ma che ora, dopo l'approvazione da parte del comitato tecnico di Unesco, ha molte probabilità di concretizzarsi. Lo sapremo presto, perché fra poche settimane, a Nairobi, si svolgerà l'incontro nel quale verrà deciso l'ingresso della dieta mediterranea nell'olimpo dei beni tutelati dall'Unesco. L'annuncio è venuto dallo stesso Paolo De Castro a margine della presentazione di PastaTrend, il contenitore fieristico che raccoglie a Bologna l'intera filiera della pasta, che aprirà i battenti dal 2 al 5 aprile del prossimo anno.

 

PastaTrend e solidarietà

Organizzato da Avenue Media in collaborazione con BolognaFiere, PastaTrend si prepara alla sua seconda edizione cogliendo anche questa opportunità di abbinare il riconoscimento dell'Unesco al ruolo centrale della pasta nell'accompagnare gli altri ingredienti della dieta mediterranea. Alimenti tutti che superano l'aspetto puramente nutrizionale per trasformarsi in stile di vita e strumento per conseguire il benessere inteso come salute. Ci sarà anche spazio per la solidarietà al prossimo PastaTrend, che ospiterà le iniziative del Cefa (Comitato europeo per la formazione e l'agricoltura) a favore della popolazione del Sudan, alle prese con il grave problema della fame. Il progetto, come anticipato da Luciano Sita, che del Cefa è Consigliere, punterà alla creazione di scuole nelle quali insegnare a coltivare la terra e allevare animali, con l'obiettivo di rendere questo Paese autosufficiente nello sconfiggere la fame. Un progetto al quale saranno invitate a partecipare le aziende presenti a PastaTrend, interpreti di un importante messaggio di solidarietà che sarà portato come esempio di “best practice” all'Expo 2015 di Milano.

 

Pasta, bandiera del Made in Italy

E' una delle prime volte, è stato sottolineato, che un bene “immateriale” come la solidarietà entra in una manifestazione fieristica tutta orientata alla concretezza degli affari e proiettata ad un dialogo internazionale dove alla pasta è affidato il ruolo di portabandiera delle eccellenze alimentari italiane. Non a caso in questo settore l'Italia è leader mondiale e il suo export copre la metà di tutto il commercio mondiale. Ma è anche vero che in molti Paesi non si sa preparare ed apprezzare la pasta per quel che vale. Tanto che Marisa Laurito, direttrice “artistica” di PastaTrend, ha lanciato la proposta degli “ambasciatori della pasta” ai quali affidare questo compito. Va in questa direzione l'iniziativa promossa da PastaTrend che ospiterà una gara di cucina (ovviamente a base di pasta) alla quale parteciperanno solo cuochi stranieri per sottoporsi al giudizio di una giuria italiana. E per l'Italia c'è già il progetto di istituire una carta delle paste che nei migliori ristoranti potrà accompagnare quella dei vini e degli oli. Per i ristoranti che aderiscono all'iniziativa c'è la possibilità di fregiarsi del simbolo PastaTrend, a suggellare l'attenzione dedicata alla pasta italiana di qualità.

 

Etichette e trasparenza

Il tema della qualità si sposa con quello delle etichette, argomento dibattuto in questi giorni per la normativa sul “made in Italy” ormai nelle fasi finali di passaggio al Senato. Interpellato su questo argomento, Paolo De Castro ha ricordato che la norma italiana sarà di fatto inapplicabile se non condivisa dalla Ue, dove già il Parlamento europeo si è espresso per una normativa comunitaria che ora passerà all'esame del Consiglio per poi tornare in seconda lettura al Parlamento per la definitiva approvazione. La conclusione dell'iter normativo comunitario potrebbe coincidere con il prossimo PastaTrend, una tribuna ideale dalla quale affrontare anche questo delicato tema delle etichette “trasparenti”.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: agroalimentare fiere politica agricola

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