Il percorso di costituzione dell'Organismo interprofessionale del comparto lattiero-caseario ovicaprino in Sardegna, entra nella fase finale e si avvia a comprendere la totalità degli attori della filiera.
E' quanto emerso durante l'ultima riunione del tavolo del latte, convocata dall'assessore dell'Agricoltura della Regione Sardegna Elisabetta Falchi, lo scorso 3 ottobre 2016 nell'assessorato di via Pessagno a Cagliari, alla presenza dei rappresentanti di tutte le componenti: produttori, industriali, cooperative, consorzi di tutela, associazioni di categoria.
 
"Stiamo portando a compimento il primo tassello per intervenire in maniera strategica sul comparto - ha affermato Elisabetta Falchi - metteremo la parola fine all'improvvisazione nella gestione delle ciclicità dei mercati e alla cattiva abitudine degli interventi-tampone a crisi in corso, inutili e spesso pure dannosi. E il comparto potrà finalmente contare su uno strumento con il quale concordare politiche a lungo termine".
 
In apertura, l'esponente della Giunta, ha comunicato ai presenti che la bozza di statuto dell'Oi, inviata al ministero delle Politiche agricole nelle scorse settimane, ha ricevuto l'approvazione da parte dei dirigenti competenti. Inoltre, sono definitivamente cadute le perplessità della componente industriale privata, che ha annunciato l'adesione al progetto.
 
Nel corso dell'incontro, che si è svolto in un clima positivo, è stata anche definita la composizione di un gruppo di lavoro di undici persone, di cui faranno parte cinque rappresentanti della cooperazione, tre della parte industriale e tre dei produttori di latte.

"Il gruppo di lavoro darà l'avvio formale all'Oi attraverso la costituzione ufficiale dello statuto presso un notaio, la scrittura del regolamento di funzionamento, la raccolta dei dati produttivi per la valutazione della reale rappresentatività dell'Oi - ha spiegato l'assessore - poi sarà lo strumento con il quale, in attesa della partenza formale dell'interprofessione, si inizieranno ad analizzare le problematiche della prossima campagna.
Inoltre, sarà il soggetto col quale l'assessorato ragionerà, insieme agli organismi di rappresentanza, per l'elaborazione di proposte di applicazione dei recenti regolamenti comunitari che, grazie al pressing dell'assessorato, destinano esplicitamente risorse anche agli ovini da latte e non solo al comparto vaccino.
In ogni caso le proposte elaborate dal comitato verranno poi valutate alla presenza di tutti gli attori della filiera".

 
I passaggi successivi sono già fissati, ha infine ricordato Elisabetta Falchi: "Nei prossimi giorni creeremo le basi per riorganizzare le attività delle Associazioni allevatori così da fornire all'Oi le risorse umane e gli strumenti tecnici per impostare programmi di miglioramento della produttività e qualità dei prodotti".
 
La riunione è stata anche l'occasione per presentare alla filiera, da parte del direttore del Centro regionale di programmazione Gianluca Cadeddu e della dirigente del servizio Graziella Carta, gli strumenti finanziari approvati dalla Giunta regionale, presto a disposizione del comparto. "Riteniamo di poterli rendere operativi entro il mese di dicembre: ci serviranno, insieme al potenziamento dei fondi di garanzia per le piccole e medie imprese agricole, ad aumentare la disponibilità finanziaria del comparto per una cifra che si aggira intorno ai 60/70 milioni, in modo da mettere al riparo le aziende dal momento di difficoltà che sta attraversando il comparto lattiero in questi mesi".