E' da almeno quattro anni che gli allevatori la aspettavano, da quando convocati dall'allora ministro dell'Agricoltura Luca Zaia, si erano seduti attorno ad un tavolo per fronteggiare l'ennesima crisi del settore. E ora, finalmente, con l'apposizione della firma presso il Mipaaf del protocollo d'intesa che ne sancisce la nascita, la Commissione unica nazionale (Cun) è una realtà. Già sperimentata con alterne vicende per il settore suinicolo, la Cun dovrebbe garantire una maggiore trasparenza nella formazione del prezzo dei conigli vivi. Più volte il mondo degli allevatori e in particolare Anlac (Associazione nazionale liberi allevatori di conigli) aveva denunciato come le industrie del settore avessero costituito una sorta di “cartello” per governare gli andamenti di mercato. Una situazione puntualmente commentata anche da Agronotizie, e che aveva portato ad una pronuncia dell'Antitrust.

 

I commenti

La Commissione unica nazionale - spiegano Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Agci Agrital in un loro comunicato - potrà rappresentare lo strumento indispensabile per la realizzazione di un mercato unico nazionale di riferimento per la compravendita dei conigli da carne allevati in Italia, con regole più trasparenti e condivise di rilevazione, consentendo di superare le logiche delle borse merci locali”.

 

Solo un primo passo

All'indirizzo del ministro per le Politiche agricole, Mario Catania, è andato il plauso dei produttori cunicoli che sperano che questo possa essere il primo passo di un più ampio programma per far uscire il settore da una situazione di stallo che si protrae da tempo. I prezzi di mercato sono ancora fermi sotto il prezzo di produzione, che si colloca intorno ai due euro per chilogrammo. Sarebbe allora utile riuscire a completare il programma del “piano cunicolo nazionale” che fra le altre cose prevedeva la nascita di un “consorzio per la valorizzazione delle carni di coniglio”. Di quel progetto è rimasto solo il nome, mentre una spinta ai consumi sarebbe il toccasana per ridare slancio al settore.