Estate a rischio temporali

Una sostanziale dinamicità continuerà a condizionare la stagione estiva

Andrea Tura di Andrea Tura

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Carta delle anomalie termiche a 850hPa (1500 m) previsto dal modello climatologico CFS V2 con elaborazione Datameteo per il mese di luglio 2019
Fonte foto: DataMeteo.com

La prossima fase climatica verrà caratterizzata ancora dalla variabilità, con possibili  altalene termiche talvolta di rilievo. Non mancheranno in ogni caso ondate di calore anche intense che contrasteranno con le ondulazioni più fresche oceaniche, ma ne usciranno parentesi temporalesche localmente incisive. 
 

Tendenza stagionale

Nella sua ultima parte, la stagione primaverile si è mostrata a tratti decisamente fresca ed instabile, rallentando la normale avanzata dall’estate. Ma cosa ha rallentato l’evoluzione stagionale?

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Negli ultimi giorni abbiamo però recuperato terreno grazie alle prime vere invasioni africane che hanno portato una parentesi dai connotati tipicamente estivi in particolare al Centro Sud, ove i valori massimi hanno raggiunto e superato la soglia dei 35°C. 
Il mese di giugno ci ha quindi esposto e ci esporrà - stante anche all’ultima elaborazione modellistica - a fasi calde a tratti intense, ma in generale poco durature con parecchie insidie instabili. La tendenza per il mese di luglio ricalcherà sostanzialmente la falsa riga attuale, non lasciando molte speranze per ondate calde durature e coriacee, sottoponendo la Penisola ad un contesto abbastanza estremo con temporali anche violenti e frequenti ondulazioni fresche in particolare al Centro Sud e sul Nord Est. 
 

Comparazione con l’outlook precedente 

Questa fase stagionale verrà denotata da un clima molto dinamico orientato all’estremizzazione, con il Mar Mediterraneo spesso disturbato da intrusioni instabili intervallate a ondate calde nel complesso brevi, ma comunque intense. 
 

Italia settentrionale

Il mese di luglio aprirà con la dinamicità, con piovaschi sulle aree a nord del Po, clima a tratti caldo ed alti tessi di umidità. Seguirà successivamente un fronte più fresco ed instabile che attiverà temporali anche intensi sul Nord Est, accompagnati da probabili grandinate al termine della prima decade. Le temperature caleranno sensibilmente fino a portarsi anche localmente al di sotto delle medie.
Attorno a metà mese potrebbe concretizzarsi una fase più variabile con calori termici entro la norma. Fenomeni in graduale assorbimento per un’ultima decade calda e stabile a causa dell’attivazione di un cospicuo flusso subtropicale. 
Negli ultimi giorni potrebbe seguire un sensibile peggioramento, con maltempo in trasferimento da ovest verso est, guasto che confermerà l’altalena termica del periodo.
Il mese di luglio risulterebbe quindi nel complesso molto dinamico: non mancheranno le precipitazioni, le ondate di caldo ed anche delle parentesi un po’ più fresche. 
 

Italia centrale 

Anche per le regioni del Centro luglio aprirà con piovaschi sul settore tirrenico, tra Umbria e Toscana, ma con clima diffusamente caldo. La prima decade chiuderà però con l’instabilità temporalesca, in particolare sul lato adriatico e sui settori appenninici; la colonnina di mercurio in questa fase si abbasserà sensibilmente. 
La fase centrale del mese verrà caratterizzata da una generale variabilità e clima fresco, con fenomeni ad evoluzione diurna in graduale attenuazione con il passare dei giorni. A seguire attorno al 20-24 subentrerà un netto aumento termico grazie alle vivaci correnti africane che porteranno le massime oltre i 35-38 °C. 
Un’ondata calda che avrà però vita breve, perché verrà soppiantata rapidamente da un sensibile peggioramento che attraverserà la Penisola da ovest verso est, instabilità che accenderà elevati contrasti termici ed un brusco calo delle temperature. 
Luglio potrebbe quindi essere caratterizzato da termiche lievemente sotto la norma e precipitazioni anche a tratti intense.  
 

Italia meridionale 

Poche nubi alte e stratificate interesseranno i settori occidentali nei primi giorni di luglio, ma senza produrre fenomeni di rilievo. Clima piuttosto caldo e dai connotati puramente estivi. Un’ondulazione instabile chiuderà la prima decade con temporali sul lato adriatico e settori appenninici, non mancheranno episodi intesi con grandine e calo termico diffuso. 
La fase centrale verrà caratterizzata da variabilità e clima fresco, fenomeni in progressivo assorbimento più attivi durante le ore pomeridiane. 
A seguire dopo il 20 del mese avremo maggiori contributi africani che porteranno un netto aumento termico con massime sin verso i 35-39°C, ma rapidamente addolcito da un cospicuo peggioramento. Maltempo che avanzerà rapidamente da ovest verso est, con repentina flessione termica e possibili fenomeni violenti. 
Valori termici nel complesso in linea con le medie trentennali di luglio e precipitazioni a tratti anche intense. 
 

Tendenza per i mesi successivi  

Dalle ultime analisi la bella stagione risulterà dinamica, con repentini sbalzi termici ma con ondate calde anche intense. Non mancherebbero parentesi temporalesche di rilievo, in particolare sui settori appenninici e zone orientali. 
 

Analisi modellistica 

La situazione teleconnettiva evidenzia un vortice polare ormai sostituito alle latitudini artiche dalla classica circolazione estiva anticiclonica. Solo sul settore asiatico e, in maniera secondaria, sul settore canadese persisterà una circolazione fredda polare residuale, ma anch’essa verrà presto assorbita dagli anticicloni in elevazione verso nord. 
Questo assetto trova conferma anche nella presenza di in una vasta cella altopressoria radicata ad alte latitudini europee, ma alcuni indici lasciano pensare ad una situazione assolutamente temporanea perché potrebbero facilmente susseguirsi fasi climatiche molto dinamiche. 
Ad ora le previsioni sull'asse Itcz evidenziano un trend in salita, situazione foriera di ipotetiche invasioni africane nella sua fase positiva, anche se l’evoluzione appare ancora un po’ incerta. 
Un trend di elementi poco chiaro che lascerebbe presagire un'estate dai più volti sul Mediterraneo, anche perché le anomalie superficiali del Mediterraneo sono rilevanti: valori teorici sotto media possono indurre ad un possibile ribaltamento di tendenza sul lungo periodo.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: DataMeteo.com

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Tag: meteo tendenza meteo mensile

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