Piante officinali, nuova filiera e opportunità

Il convegno si terrà nella sala Convegni del Teatrino di Villa Reale di Monza, giovedì 6 dicembre

Questo articolo è stato pubblicato oltre 8 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

convegno-piante-officinali-scuola-agraria-monza.jpg

Monza, giovedì 6 dicembre 2012

La Scuola agraria del Parco di Monza propone un convegno dedicato alla tematica delle piante officinali nell’agricoltura multifunzionale e nel verde ornamentale. All'appuntamento che si terrà a Monza, nella sala Convegni del Teatrino di Villa Reale, domani, giovedì 6 dicembre, parteciperanno numerosi esperti su temi di rilievo per il settore, quali: prospettive e strumenti per lo sviluppo della filiera, produzione di piante officinali in Italia, analisi delle più importanti specie di piante officinali, l’uso delle piante officinali nel verde ornamentale.

 

Le piante officinali di recente sono diventate oggetto di coltivazione da parte dell’agricoltura; nonostante il consumo sia aumentato, le superfici destinate alla coltivazione sono rimaste sostanzialmente invariate. Il fabbisogno viene così coperto da prodotti importati (il 70% dei quali proviene dall’Europa dell’Est e dai Paesi in via di sviluppo), a fronte di un mercato stimato in circa 100–120 milioni di euro (dato Assoerbe), che interessa più di 100 specie che possono essere sottoposte a raccolta intensiva per soddisfare una domanda industriale di prodotti a base di erbe. Tali specie possono inoltre essere impiegate nella realizzazione di parchi e giardini e nel settore del verde ornamentale, andando a occupare nuovi sbocchi di mercato.

 

Il convegno intende fornire un supporto per coloro che desiderano conoscere e valutare tale opportunità economica: in quest’ottica esperti del settore illustreranno le prospettive e gli strumenti per lo sviluppo della filiera, la tipologia delle imprese, le specie più interessanti coltivabili in Italia, il loro mercato e l’uso nel settore del verde.


Per il programma clicca QUI


 

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 260.698 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner