Irena, prima visita in Italia

Il direttore generale Adnan Z. Amin ha incontrato i vertici dei ministeri degli affari esteri, dello Sviluppo economico, dell'Ambiente e del Gse per approfondire la conoscenza del mercato energetico italiano

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Un momento dell'incontro

Si è tenuto lo scorso sette giugno l’incontro tra i vertici del ministero degli Affari esteri, del ministero dello Sviluppo economico, del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Gestore dei servizi energetici con Adnan Z. Amin, direttore generale di Irena, l'Agenzia internazionale per le energie rinnovabili, in Italia per la sua prima visita ufficiale. La visita di Amin rientra tra le iniziative intraprese dall’Agenzia per approfondire la conoscenza del mercato energetico italiano e del ruolo ricoperto dalle energie rinnovabili cuore della mission di Irena che ha come obiettivo lo sviluppo di un sistema energetico globale più sostenibile.

Nel suo indirizzo di saluto, Luigi Marras, direttore generale per la mondializzazione e i temi globali del ministero Affari esteri ha ringraziato il direttore Amin per aver accettato l’invito a venire in Italia e ha dichiarato che la visita “è stata un’occasione per far conoscere quanto l’Italia sta facendo a favore dello sviluppo delle tecnologie pulite, gli importanti risultati già raggiunti e le tante eccellenze della nostra filiera nazionale delle rinnovabili". Marras ha ringraziato inoltre il Gse per la collaborazione e l’impegno nella realizzazione di iniziative come questa “ volte ad una più approfondita conoscenza delle attività di Irena per poter consentire al nostro mondo della ricerca e delle imprese di cogliere sempre più le opportunità offerte dall’economia verde”.

Durante il colloquio con Amin, Leonardo Senni, capo dipartimento per l’Energia del Mise, ha fornito un’analisi della Strategia energetica nazionale affermando che “le energie rinnovabili, e l'efficienza energetica sono pilastri fondamentali della Sen recentemente varata. La stretta collaborazione con Irena, di cui l'Italia è membro fondatore e membro del Consiglio, è essenziale per affermare le tecnologie e la cultura delle rinnovabili nel mondo".

Nando Pasquali, amministratore delegato del Gse, ha sottolineato gli ottimi risultati raggiunti in Italia dal settore delle rinnovabili: “Nel 2012, la produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 92TWh, contribuendo a quasi il 28% del fabbisogno elettrico, superando già il valore del 26,4% previsto dal Pan al 2020 in Italia”. Pasquali ha ribadito inoltre "la disponibilità del Gse a mettere a disposizione di Irena il proprio bagaglio di conoscenza nel settore energetico e in particolare la capacità di realizzare studi, statistiche e di coinvolgere i diversi attori del sistema nazionale delle rinnovabili, per mettere a disposizione di tutti i Paesi che aderiscono all’Agenzia anche l’esperienza e le competenze del sistema della ricerca e delle imprese italiane”.
A ricevere Amin, a fianco delle Istituzioni, anche Ice, legato a Mise e Gse da un accordo di collaborazione per favorire l’internazionalizzazione della filiera italiana delle Fer, e una rappresentanza delle rinnovabili italiane, da Assosolare ad Anev, dal Wec Italia al Kyoto Club, a Enea e Rse.

Stefano Besseghini, Ad di Rse, società del Gruppo Gse che si occupa di ricerca sul sistema energetico, ha evidenziato come l’Italia abbia affrontato il problema dell'integrazione nella rete di quote crescenti di generazione da rinnovabili in un sistema elettrico complesso e strutturato, maturando un asset nazionale di conoscenze e tecnologie immediatamente esportabili.

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