Taglio del nastro per la centrale a biogas Greenway Bertiolo

Dieci imprese agricole danno vita a un impianto che alimenta una filiera a km zero: energia elettrica alla rete nazionale, concime naturale per i campi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 8 anni fa

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Un momento dell'inaugurazione

Produrrà oltre 8mila 500 MWh l'anno e lo farà con il biogas ricavato dalla fermentazione delle colture erbacee. La centrale Greenway Bertiolo, Udine, è stata inaugurata il 1° dicembre nella nuova zona industriale in località Braide Matte. Il progetto, concepito nel 2009 dalla società Greenway Società agricola a rl con la partecipazione al capitale sociale di FriulAdria del Gruppo Cariparma, Crédit Agricole, e con lo studio Catullo & Partners di Treviso, è stato realizzato insieme con Carifvg e Neb.


"La centrale Greenway Bertiolo è un'idea nata sul territorio, per il territorio - spiega Marco Tam, presidente del Cda di Greenway e coordinatore del progetto-. Abbiamo fatto rete valorizzando le competenze e dando vita a un team di lavoro di 30 persone. Sono state aziende friulane a costruire l'impianto; soltanto la tecnologia è tedesca, ma con una progettazione e il personale che seguono i progetti italiani".


Greenway Bertiolo è un caso di filiera a km zero: infatti i terreni limitrofi alla centrale forniscono la materia prima, mentre il fertilizzante organico naturale che risulta dal processo andrà su questi stessi terreni.

Costata complessivamente circa cinque milioni di euro, la centrale funzionerà continuativamente 365 giorni l'anno. L'impianto ha una potenza di 1 Mw elettrico, sufficiente a coprire il fabbisogno elettrico di oltre 2000 famiglie. La centrale occupa una superficie di 18mila metri quadrati e può contare sulla disponibilità di 300 ettari di terreno. Detraendo gli autoconsumi dalla produzione annua prevista di 8500 Mwh, si stima di cedere alla rete circa 8mila Mwh, con la possibilità di valorizzare energia termica a costi contenuti per l'area industriale limitrofa.

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