CNH Industrial, rivoluzione a tre dimensioni: ecco i primi ricambi stampati in 3D

Partito un metodo innovativo per la produzione di componenti e pezzi di ricambio per macchine agricole, molti i vantaggi in termini di sostenibilità e costi

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La stampa 3D permette di creare ricambi in poco tempo
Fonte foto: CNH Industrial

Il futuro è a tre dimensioni. CNH Industrial ha portato a termine la produzione dei suoi primi ricambi stampati in 3D, lanciando la rivoluzione dell'additive manufacturing. I primi pezzi creati con questo nuovo processo sono quattro componenti per autobus e macchine agricole. Al momento tutti gli esemplari sono realizzati in plastica, ma il Gruppo sta portando avanti ulteriori test che consentiranno in futuro di produrre con questa tecnologia anche componenti in metallo.

L'obiettivo di CNH Industrial è infatti quello di approfondire le potenzialità dell'additive manufacturing per realizzare una gamma completa di ricambi ed essere dunque in grado di rispondere a qualsiasi tipo di esigenza in ogni fase del ciclo di vita del prodotto.
 

Come funziona la produzione additiva

Ma che cos'è l'additive manufacturing? Si tratta della stampa 3D, una tecnica di produzione che parte da un file digitale e viene gestita interamente attraverso l'utilizzo di un computer. Durante il processo, sottili strati di materiale vengono aggiunti uno dopo l'altro al fine di creare un oggetto solido. Una volta stampato, ogni componente viene sottoposto a severi test per accertarsi che soddisfi i requisiti e le specifiche industriali.
 

I vantaggi dell'additive manufacturing

I vantaggi della stampa 3D sono considerevoli. Consente la produzione di ricambi sul posto e su richiesta. Un fattore particolarmente vantaggioso nel caso sia necessario solo un minimo quantitativo di componenti per soddisfare specifici ordini urgenti. Ogni prodotto può essere stampato entro 24-36 ore utilizzando una quantità ottimale di risorse, garantendo una gestione complessiva più mirata e una maggiore disponibilità delle scorte.

Un altro vantaggio è legato al costo, sia per l'azienda sia per i clienti. Diversamente dalle tradizionali metodologie di produzione sottrattiva, dove la materia prima viene rimossa o eliminata, la produzione additiva è infatti un procedimento di precisione che genera meno sprechi e materiali residui, riducendo al contempo i tempi di fermo macchina. Inoltre, minimizza il costo totale d'esercizio per il cliente.

In sostanza, l'additive manufacturing rende possibile lo snellimento dei processi produttivi, il miglioramento della produttività e l'aumento della sostenibilità grazie all'ottimizzazione di materie prime, energia e ciclo produttivo.

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