Amazone, la precisione tedesca applicata all'agricoltura

I macchinari dell'azienda tedesca, ai primi posti in fatto di ottimizzazione del lavoro e abbattimento dei costi operativi e ambientali, grazie all'introduzione di importanti novità, coprono ora un'offerta ancora più completa

Serena Giulia Pala di Serena Giulia Pala

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La seminatrice Cirrus 3503 Compact al lavoro
Fonte foto: Amazone

Amazonen-Werke, azienda fondata nel 1883 e ancora oggi a conduzione familiare, stupisce ancora! Già in passato aveva investito sullo sviluppo dell'agricoltura di precisione, dell'ampiezza delle lavorazioni e della flessibilità nelle operazioni, ma le ultime novità proposte al mercato sono ben 30 tra nuove macchine e sistemi applicati alle macchine.  

Vediamo alcune tra le new entry proposte dall'azienda attiva nella produzione di macchinari per la preparazione del terreno, la semina, la fertilizzazione e la protezione delle colture e di macchine per la manutenzione del verde. L'importatore per l'Italia è Save Spa.

Non si spreca neanche un seme
L'azienda tedesca, con il nuovo modello di seminatrice combinata Cirrus 3503 Compact visto ad Agritechnica, ha mantenuto la promessa di ampliare la gamma Cirrus 03 proponendo larghezze di lavoro intermedie tra i 3 e i 6 metri. Assicurando alti tassi di lavoro con basse forze di trazione, sembra la macchina adatta per le aziende agricole italiane di medie dimensioni.
 

Larghezze di lavoro della seminatrice Cirrus 3503 Compact

L’elevata efficienza è garantita dall’ampiezza di lavoro di 3,5 metri a sei o otto file e dalla possibilità di adattarsi ad irroratrici da 21 e 28 metri. E’ disponibile anche la versione a sette file con larghezza di lavoro di 3,43 metri, in grado di adattarsi alle macchine sprayer da 24 metri.

Si tratta di una macchina caratterizzata da un’alta accessibilità, dovuta alla passerella che conduce all’unità di misurazione e alla testata di distribuzione, e dalla possibilità di rimuovere agevolmente lo sporco grazie alla collocazione delle rifiniture e dei tubi. I tubi adduttori, in posizione verticale, evitano il blocco dei semi al loro interno. Sono disponibili, su richiesta, il TwinTerminal 3.0 e i pneumatici a matrice o Crushboard, che garantiscono basse forze di trazione. 

Rimanendo nell'ambito della semina, la seminatrice combinata pneumatica AD-P Super, capace di garantire alti tassi di lavoro, superiori anche a quelli della seminatrice AD-P Special è stata presentata all'ultima edizione del Sima

Con tramoggia da 1500 a 2 mila litri, si caratterizza per una velocità di avanzamento determinata con sensore radar, con presa di velocità Din del trattore o segnale GPS. I rocchetti sono scambiabili a seconda della semente e del tasso di semina, mentre il sistema di controllo delle linee permette di montare due linee di semina aggiuntive. Anche il ventilatore è nuovo e riduce l'emissione di rumore e la richiesta d'olio, che ammonta a 21 litri al minuto a 3500 giri al minuto del motore.

A gestione Isobus, permette la calibrazione e l'aggiustamento del tasso di distribuzione della semente per mezzo dei terminali Amadrill+, Amatron 3, CCI 100, Amapad Isobus o di un altro terminale Isobus compatibile.

Inoltre è stata sviluppata una nuova versione del sistema di controllo RoTeC, caratterizzata da posizione dei coltri ottimale, assolcatori nuovi, posa dei semi migliorata e un sistema di aggiustamento della profondità di semina mediante adeguamento idraulico della pressione.
AD-P Super, è anche dotata del nuovo erpice Roller con rullo compressore per un’ulteriore consolidazione del seme in terreni leggeri o particolarmente secchi. Con sistema di sicurezza da sovraccarico e completamente sollevabile durante la semina in condizioni di elevata umidità, il nuovo erpice segue il profilo della superficie del terreno.

Tra gli strumenti accessori, le luci Led fissate alla tramoggia che illuminando l’area lavorata, permettono di eseguire la calibrazione e la semina con precisione e tranquillità anche al buio.
 

Il nuovo sistema RoTeC sulla seminatrice AD-P Super

Sul mercato da primavera 2017, chiude la serie di novità dedicate alla semina, la nuova versione della seminatrice combinata Primera DMC 12001-2C. Ideale per superfici estese, è impiegata per la semina diretta, su minima lavorazione e tradizionale con larghezze di lavoro di 3, 3.5, 6, 9 e 12 metri e con velocità di lavoro di oltre 15 chilometri orari.

La versione da 12 metri, introdotta sul mercato la scorsa estate e presentata ufficialmente in Germania ad Hannover, è caratterizzata da una tramoggia pressurizzata da 13 mila litri divisa in quattro compartimenti uguali, che permettono non solo la distribuzione della semente o della semente e di un fertilizzante in rapporto 3:1 e 1:1, ma anche la distribuzione di due tipi di concime nel solco di semina mediante sistema SingleShoot. Il riempimento del serbatoio è assicurato da una trivella con guida idraulica, che completa la procedura in 15 minuti.

Il tasso di semina è compreso in un range tra e 500 chilogrammi per ettaro la trasmissione è a variazione continua Vario. Come nelle versioni precedenti, sono disponibili i rocchetti di dosaggio grande, medio e fino, coltri a coltello con guida a parallelogramma e rulli con dischi. I coltri distano tra loro 18,75 centimetri. Già visto è anche il sistema di protezione da sovraccarico contro le pietre Revomat mentre, è una novità il computer di bordo Amalog+, che esegue il controllo delle linee dal terminale della cabina mediante il monitoraggio della velocità del ventilatore, della velocità di avanzamento e degli ettari lavorati giornalieri e totali.
 

Il sistema di misurazione pneumatica per Primera DMC 12001-2C

Preparare il terreno è un gioco da ragazzi
Nell'ambito della lavorazione del terreno, la casa tedesca amplia la gamma prodotto con il nuovo modello di erpice a dischi compatto Catros+ 12003-2TS.

La larghezza di lavoro che supera i 7,5 metri della versione trainata per arrivare a 12 metri e la possibilità di ribaltamento al di sopra del rullo posteriore (KW580 KWM650) sono le due novità che vanno a rispondere alle esigenze delle grandi aziende e dei contoterzisti.

Su terreni accidentati, l'ampiezza di lavoro può essere temporaneamente ridotta da 12 a 7 metri per aumentare la penetrazione degli organi lavoranti con una procedura di ripiegamento semplice, veloce e sicura: i dischi possono essere ribaltati verso l'alto, la parte anteriore della macchina può essere sollevata e le ruote di trasporto ripiegate al di sopra del rullo. Il sollevamento delle ruote garantisce una buona penetrazione dei dischi nel terreno e un andamento regolare del macchinario anche su terreni collinari.

Il trasporto su strada si avvantaggia del design compatto, delle sezioni pieghevoli che limitano l'ingombro a 3 metri, di ruote sovra dimensionate e sistema di freni ad aria per raggiungere i 40 chilometri orari.
 

Le ruote ribaltate al di sopra del rullo nell'erpice Catros+ 12003-2TS

Arriva ora alla terza generazione il coltivatore portato Cenius, nella versione Cenius 3003 Super, con nuovo sistema di sicurezza contro le pietre. 
L'innovativo sistema presenta non solo il già noto dispositivo di protezione da sovraccarico da 500 chilogrammi, ma anche nuove sospensioni, costituite da una molla a pressione con una forza di rilascio di 600 chilogrammi e da una molla in grado di sollevare gli organi lavoranti di 300 millimetri. Per ostacoli significativi, è disponibile un bullone aggiuntivo, capace di spostare le ancore verso l'alto.

È possibile abbinare alle nuove sospensioni dischi livellanti dentati o lisci e regolare la profondità degli organi lavoranti tramite un dispositivo meccanico standard o idraulico accessorio regolabile dalla cabina.
 

Le nuove sospensioni del coltivatore Cenius 3003 Super

Esempio di combinazione efficiente di macchine con funzioni diverse, è la tramoggia posteriore Xtender, Isobus compatibile, pensata per eseguire l'applicazione del fertilizzante e la semina contemporaneamente alla lavorazione del terreno.

La tramoggia pressurizzata ha capacità pari a 4200 litri divisibile in un rapporto di 50/50. Il tasso di applicazione varia tra e 400 chilogrammi per ettaro. Sensori di monitoraggio inviano un segnale d'allarme al terminale, quando viene raggiunto un livello minimo di riempimento del serbatoio.

Abbinabile tramite attacco a tre punti di categoria III e IVN con, tra gli altri, la seminatrice Cirrus o il coltivatore Cenius TX, richiede una potenza di 600 cavalli. Tra gli optional, il terminale TwinTerminal 3.0, telecamera, illuminazione Led e illuminazione interna del serbatoio.

Alle macchine spandiconcime non sfugge nulla
Vista ad Hannover lo scorso novembre, la spandiconcime ZA-TS, disponibile nei modelli portati 3200 Profis, 3200 Profis Hydro, 4200 Profis e 4200 Profis Hydro, è ormai conosciuta nel settore. Quello che ancora non si sapeva è che la ZA-TS ora possiede il sistema Argus Twin, visto come prototipo allo scorso Sima.

Il sistema con sensori radar posizionati sopra ai dischi, aggiusta automaticamente la distribuzione laterale evitando sprechi nella concimazione. Tra gli altri vantaggi: l'uso immediato senza bisogno di calibrazione, l'efficienza anche nelle distribuzioni di confine, la compensazione automatica della pendenza nel pattern di distribuzione e la ridotta manutenzione.

La tecnologia radar sarà disponibile su ZA-TS
 con sistema Isobus già in primavera e, pur richiedendo una distribuzione di tipo elettrico, può essere montata sui modelli Profis e Profis Hydro.
 

Il dispositivo ArgusTwin garantisce una distribuzione corretta
 
Le macchine ZA-TS e ZA-V Isobus, che permettono di controllare le sezioni di lavoro manualmente o automaticamente con sistemi GPS-Switch o SectionControl, ora sono dotate di un'ulteriore innovazione, finalizzata all'aumento delle larghezze di lavoro fino a 54 metri.

Le sezioni dei modelli ZA-TS Hydro, in modalità GPS automatica, raddoppiano fino a 16 e sono monitorabili attraverso il controllo del tasso di concimazione e l'aggiustamento dei sistemi di distribuzione e velocità dei dischi. La novità sembra adatta ai mercati esteri piuttosto che al panorama italiano, caratterizzato prevalentemente da realtà aziendali di medio-piccole dimensioni.


Proteggere le colture nel posto giusto, al momento giusto
Gli ugelli Amazone distanziati 50 centimetri, controllabili con GPS-Switch, possono portare a risparmiare dal 3 all'8 per cento di fitofarmaci rispetto ai sistemi usuali. Oggi, il nuovo sistema AmaSelect, composto da una testa a 4 vie di ugelli con deviatore elettrico, gestito direttamente dal terminale dell'operatore e montato su linee spray coniche, offre la possibilità di controllare il getto degli ugelli.

La distanza degli ugelli, quando serve un getto con arco di 80 gradi e un'altezza al di sopra della superficie target minore di 50 centimetri, può essere ridotta a 25 centimetri, mentre, sempre su richiesta, l'HighFlow garantisce la massima copertura in fase di distribuzione.

La presenza del dispositivo Dus favorisce il ricircolo del liquido ad alte pressioni per un'efficace pulizia delle linee e un'omogenea concentrazione del liquido distribuito. AmaSelect è stato un prototipo fino a poco tempo fa e sarà disponibile nel corso di quest'anno.

In alternativa, per quegli utenti che vogliono mantenere gli ugelli del tipo 50 centimetri senza troppi investimenti, AmaSwitch, molto preciso nelle lavorazioni collinari, pur mantenendo il circuito Dus, presenta una testa a 3 vie con avvio manuale e l'apertura e la chiusura degli ugelli è gestita da una valvola elettrica.
 

AmaSelect con una testa a 4 vie e ugelli con un arco del getto di 80 gradi

L'attenzione alla salvaguardia dell'ambiente è un cavallo di battaglia del gruppo tedesco che ha sviluppato AmaSpot, un sistema di sensori per ugelli in fase di testing in Russia e disponibile su Amazone Super-L nel 2017.

Sviluppato in collaborazione con
Rometron e Agrotop, risponde alla necessità di ridurre il tasso di applicazione degli agenti di protezione delle colture, poichè permette di distribuire gli erbicidi, in particolare il glifosate, solo nelle aree in cui è stata individuata un'alta presenza di malerbe. Il sensore ad infrarossi GreenSense, misurando la fluorescenza della clorofilla discrimina tra piante verdi e terreno nudo.

Quando il sensore riconosce un'infestante, si attiva AmaSpot che, capace di operare anche a 20 chilometri orari e di notte, gestisce con precisione l'apertura degli ugelli.

Un ulteriore contributo è fornito dagli ugelli SpotFan sviluppati da Agrotop,
i cui iniettori con PWM riducono il tempo di volo delle gocce e quindi il fenomeno di deriva. AmaSpot, testato in condizioni di coltivazione dell'Europa centrale, genera un risparmio di glifosate variabile dal 20 all'80 percento in funzione della modalità di lavoro, scelta dall'operatore in cabina.
 

Funzionamento di AmaSpot

In casa Dreyer, gli sforzi si sono concentrati anche sull'ottimizzazione della fase successiva alla distribuzione in campo.

Infatti, il nuovo sistema di pulizia dell'interno del serbatoio delle irroratrici XtremeClean, costituito da una testa che fa ruotare elettronicamente ugelli a 4 getti con una pressione di 10 bar, pulisce l'intera parete interna del serbatoio andando a risolvere il problema del crescente deposito degli erbicidi caratterizzati da sempre maggiore adesività.
Ad avvio diretto dalla cabina se integrato con ComfortPack, XtremeClean compie una procedura completa in 15 minuti massimizzando l'utilizzo dell'acqua di risciacquo.

Elettronica
Abbiamo già accennato al sistema GPS-Switch presente sulle irroratrici e sulle spandiconcime dal 2005 e sulle seminatrici dal 2013 per evitare la sovrapposizione dei passaggi su terreni irregolari. Dallo scorso anno è stato aggiunto il sensore Autopoint costituito da due sottosistemi: uno per la regolazione automatica dei tempi di trasporto e uno per l'assistenza alla guida su terreni collinari.

Ora, GPS-Switch con Autopoint, capace di misurare il flusso di semi e calcolare il tempo di trasporto della semente all'interno della macchina per determinare automaticamente il ritardo, va a risolvere i problemi riscontrati in precedenza nella sua applicazione sulle seminatrici pneumatiche.

Infine, l'innovativo sistema mostra al guidatore dove modificare la velocità del macchinario attraverso un cambiamento di colore della barra sul display e un segnale acustico.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agritecnica

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Tag: innovazione agricoltura di precisione agritechnica

Temi caldi: Agritechnica 2015

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