Il motocoltivatore e la motozappa sono macchine agricole semoventi, di limitata potenza per la conduzione a piedi del mezzo da parte del conduttore.
La differenza tra le due macchine è che il motocoltivatore monta un asse con due ruote motrici fisse, mentre la motozappa al posto delle ruote gommate, monta direttamente le zappette che ne esercitano anche la trazione.

Sono utilizzati in agricoltura per piccoli trasporti quando muniti di rimorchi e ruote fisse o montate sull’asse roteante delle zappette; per lavorazioni di piccoli appezzamenti di terreni, nei lavori di rifinitura dei bordi, interfile o aree di confine dove le trattrici non possono arrivare.
Sono utilizzate anche nei trattamenti antiparassitari, agganciando la botte di 200 litri e spesso nelle serre. Quasi tutti i comandi della macchina sono installati sulle stegole (manubrio) composto di un asse metallico che nella parte finale si dirama in due parti, che corrispondono alle due mani dell’operatore.
I comandi sono azionati manualmente e devono essere raggiungibili dalla dalla mano dell'operatore in posizione di lavoro. La messa in moto, in gran parte delle macchine, soprattutto su quelle più datate, si svolge tirando una funicella di avviamento.
In un numero minore di casi e in particolare sulle macchine di più recente costruzione, il motocoltivatore include un motore di avviamento elettrico.
I comandi di controllo del motocoltivatore e motozappa che devono trovarsi installati, per garantire il minimo di sicurezza all’operatore sono:
- frizione;
- freni;
- marce (entro un intervallo predeterminato);
- dispositivo di retromarcia;
- sistema di sterzo;
- controllo della velocità di lavoro del motore;
- dispositivo ad azione sostenuta;
- leva frizione dell'utensile;
- comando arresto.

 

Motocoltivatore

Nel lavoro con il motocoltivatore o la motozappa si può incorrere in incidenti che possono causare: impigliamento e trascinamento provocato da abiti svolazzanti indossati dell’operatore o da altre persone presenti nelle vicinanze; schiacciamento, cesoiamento per contatto con organi meccanici in movimento; inciampo, scivolamento, perdita di equilibrio nelle manovre di retromarcia o lavorando su terreni in pendenza; ustioni provocate dal contatto accidentale con la marmitta o le parti meccaniche di combustione.

Per intendere bene le conseguenze di un incidente con la motozappa, riportiamo un infortunio realmente accaduto, tratto dalla banca dati dell’Ispesl - Area progetto Infortuni Mortali.

Descrizione della dinamica
Il XX/YY/ZZ alle ore 8:00 un operaio esperto in lavori agricoli stava procedendo alla fresatura di un terreno agricolo privato con un motocoltivatore condotto a mano (da terra).
Nel lavorare un tratto di terreno in leggera pendenza, per una errata valutazione delle distanze, il motocoltivatore ha urtato la rete di recinzione perimetrale del lotto di terreno. La rete in maglia si è attorcigliata nelle lame della motozappa favorendone lo scartamento ed il ribaltamento. In tale frangente l'operaio è venuto a contatto con le lame della fresa con la gamba destra, riportando gravi lesioni (amputazione della gamba).
Trasportato in ospedale è stato ricoverato con una prognosi iniziale di gg 60. (gg 160 totali - comprensivi di ricoveri, intervento chirurgico e degenza).
Il lavoratore non era titolare o dipendente di ditta. Essendo persona conosciuta dal proprietario del terreno, ed essendone riconosciuta l'esperienza in merito allo svolgimento di quel tipo di lavori, gli era stato proposto il lavoro di fresatura in questione. L'incidente, di per sé, è avvenuto per un errore di valutazione delle distanze da parte del conduttore del motocoltivatore, che poi non è riuscito più a governare il mezzo.
Trattandosi di una prestazione di lavoro, il proprietario del terreno - avendo affidato il lavoro all'operaio pur ritenuto esperto - non ha tenuto conto di alcun requisito riscontrabile attraverso le norme vigenti, sia sulla disciplina del lavoro, sia sulla salute e sicurezza.

Fattori
Attività infortunato: Fresatura del terreno con motocoltivatore - Errata valutazione della distanza tra il motocoltivatore e la rete di recinzione.

 

CHECK LIST CON SANZIONI

Macchine o attrezzature

Requisiti da controllare

Punto di violazione

Articolo

Articolo di sanzione

Sanzione

MOTOCOLTI

VATORI  E

MOTOZAPPE

I movimenti della macchina e l'azionamento degli utensili di lavoro sono possibili solo agendo sui comandi ad azione mantenuta localizzati sulle stegole? (Rif. par. 5.5 EN 709: 1997

Se la macchina è CE

Art. 70 comma 1

Se macchina non CE

2.1 Allegato V° parte I

70 comma 1

71 comma 1

87 comma 2 lettera a)

 

87 comma 2 lettera c)

Arresto da tre a sei mesi o ammenda

da € 2.500 a € 6.400.

 

 

Nelle macchine provviste di retromarcia è impedito il passaggio diretto dalla marcia in avanti alla retromarcia?

n.b. Questa prescrizione è soddisfatta per esempio dalla presenza di una posizione di folle. (Rif. par. 5.6 EN 709: 1997)

Se macchina CE

Art. 70 comma 1

Se macchina non CE

2.2 Allegato V° parte I

Nei motocoltivatori e motozappatrici con

ruote motrici è impedita la possibilità di far funzionare simultaneamente gli utensili di lavoro e la retromarcia (per esempio per mezzo di un blocco meccanico sulla retromarcia)?

n.b. La eventuale verifica deve essere

effettuata con le stegole in posizione

retroversa ed in posizione avanversa

laddove è data la possibilità di ruotarle (Rif. par. 5.6 EN 709: 1997)

Se macchina CE

Art. 70 comma 1

Se macchina non CE

2.3 Allegato V° parte I

La velocità normale di spostamento della macchina è compatibile con l'andatura del conducente a piedi?

n.b. La velocità è considerata compatibile quando non eccede gli 8 km/h

 

La macchina è equipaggiata con un

dispositivo che impedisca l’avviamento del motore se questo induce la rotazione delle ruote o il movimento degli utensili?

 

 


 

 

Rubrica dedicata alla sicurezza sul lavoro in agricolturaAlfonso Germinario

Sicurezza sul lavoro in agricoltura

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