Dal Consiglio Agrifish tenutosi ieri, 24 marzo 2025, a Bruxelles giunge il "sostegno" al documento della Commissione Ue presentato dal commissario all'Agricoltura e allo Sviluppo Rurale Christophe Hansen "Una visione per l'agricoltura e l'alimentazione - Realizzare insieme un settore agricolo e alimentare dell'Ue attrattivo per le generazioni future".
Il Consiglio dei ministri agricoli della Ue, come riferito nel primo pomeriggio di ieri dal presidente di turno, il ministro polacco Czeslaw Siekierski, già nell'Agrifish di aprile o di maggio fornirà alla Commissione una serie di raccomandazioni sul come realizzare i contenuti strategici della "visione", che vanno dalla Pac post 2027 alle politiche commerciali dell'Unione. Il segno di tali raccomandazioni è ben chiaro: servono risorse adeguate a finanziare una Pac ambiziosa, che renda il settore agricolo attraente per i giovani in termini reddituali.
E occorrerà anche mantenere l'attuale struttura su due Pilastri, mentre nelle politiche commerciali è stata ribadita la necessità di adottare condizione di reciprocità sui requisiti ambientali e sanitari dei prodotti importati da Paesi terzi, che dovranno rispettare gli stessi standard in vigore nella Ue.
"Sosteniamo pienamente gli obiettivi delineati nella 'visione' per l'agricoltura e l'alimentazione, in particolare l'enfasi sul rendere il settore agroalimentare più competitivo, resiliente e attraente per le generazioni future di agricoltori - ha dichiarato il presidente di turno Siekierski , che ha aggiunto: "Ora è il momento di trasformare questa visione in realtà. Per raggiungere tale obiettivo, abbiamo bisogno di un bilancio appropriato e separato per la Politica Agricola Comune che si basi su due Pilastri. Il Consiglio è pienamente impegnato a portare avanti questo importante lavoro. Oltre alle discussioni a livello ministeriale, vorremmo anche avere un dialogo intenso con le organizzazioni degli agricoltori: niente agricoltura senza agricoltori".
Hansen dal canto suo ha confermato che venerdì 28 marzo 2025 sarà presentato un pacchetto di aiuti per il settore vino e che nella prossima settimana potrebbero essere già pronte le nuove proposte di semplificazione della Pac vigente: una nuova revisione di medio termine, dopo quella già approvata lo scorso anno.
La posizione dell'Italia
"L'Italia accoglie con favore il cambio di paradigma nelle politiche europee su agricoltura, pesca e sicurezza alimentare. Un nuovo approccio, una nuova visione che è stata ribadita anche oggi ad Agrifish, nel quale si torna a riaffermare con forza, in linea con la volontà espressa dal ministro Lollobrigida e da tutto il Governo Meloni, la centralità della sovranità alimentare".Ha esordito così il sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura italiano, Patrizio La Pietra, nel suo intervento alla riunione del Consiglio Agrifish. Dal punto di vista dell'Italia per assicurare la stabilità del settore agricolo, messo a dura prova dalle sfide climatiche e dalle tensioni geopolitiche, la nuova visione proposta dalla Commissione Ue, deve prevedere politiche più incisive in favore dei giovani agricoltori, i quali devono poter contare su aiuti al reddito e servizi adeguati per contrastare lo spopolamento, soprattutto delle aree rurali più fragili.
"Nel ringraziare il commissario Hansen per la disponibilità manifestata a creare i presupposti per una svolta epocale nell'approccio all'agricoltura, vorrei evidenziare che tramite la Pac dobbiamo assicurare un giusto reddito agli agricoltori, primi custodi dell'ambiente, per promuovere nello stesso modo la sostenibilità economica, la sostenibilità ambientale e quella sociale. Serve un approccio più consapevole al mondo agricolo, ad esempio nel sistema dei pagamenti diretti, che deve tenere conto dei principali indicatori economici che incidono sui costi di produzione dei singoli Stati membri" ha detto ancora La Pietra.
"Occorrono misure concrete per diversificare il reddito, come nel caso del riutilizzo integrato dei residui agricoli, dei sottoprodotti e degli scarti di lavorazione, promuovendo anche l'utilizzo di fertilizzanti alternativi ai fertilizzanti chimici. Dobbiamo valutare la creazione di un sistema di gestione del rischio a livello europeo, ad esempio garantendo la possibilità di accesso ad un Fondo di Riassicurazione da attivare a livello unionale per riassorbire i picchi di danno che possono interessare contemporaneamente uno o più Stati" ha sostenuto La Pietra.
"Dobbiamo essere molto chiari - ha aggiunto - nel garantire il concetto di reciprocità negli scambi commerciali con i Paesi extra Ue e come Italia siamo particolarmente determinati nel chiedere che si arrivi a una ulteriore valorizzazione dei marchi di denominazione, a tutela delle produzioni di qualità nelle quali il nostro Paese è leader".
Infine La Pietra ha detto: "Inoltre l'attenzione va posta sulla ricerca scientifica e quindi auspichiamo il pronto avvio del negoziato con il Parlamento Europeo sulle Nuove Tecniche Genomiche, che rappresentano un'opportunità strategica per migliorare la sostenibilità e la competitività dell'agricoltura".
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La posizione della Spagna
Poco più tardi, a margine dell'incontro sulla visione il ministro spagnolo all'Agricoltura, Luis Planas, ha rilasciato una dichiarazione alla stampa, rilanciata dal profilo X del Dicastero spagnolo all'Agricoltura, che ha così inserito la Pac nel quadro del più ampio dibattito attuale sulle politiche europee: "Noi spagnoli riteniamo che questa 'visione' dell'agricoltura abbia senso solo se accompagnata da una proposta della Commissione Europea per una Pac post 2027 dotata di personalità e di una buona dotazione finanziaria". In pratica la Spagna vuole mantenere l'attuale struttura della Pac, ma con un budget rafforzato.
E senza mezzi termini Planas, riferendosi al dibattito in atto sulla difesa e la sicurezza in Europa, ha aggiunto: "Qui non si tratta di scegliere tra cannoni e burro. Qui si tratta di rafforzare la difesa e la sicurezza dell'Europa, la nostra autonomia anche in materia energetica e la nostra sicurezza alimentare". Una sicurezza alimentare che secondo il ministro spagnolo "oggi non è garantita, perché esposta a numerosi rischi", in parte connessi all'attività agricola in sé, ma anche a rischi di natura esterna come la possibile "riduzione dell'apporto di fertilizzanti", alludendo alla forte dipendenza dell'agricoltura unionale dalle importazioni dalla Russia di tali fondamentali mezzi tecnici, peraltro aumentata negli ultimi tempi, e potenzialmente oggetto di embargo russo nel caso il conflitto con l'Ucraina non dovesse trovare una soluzione pacifica.
Insomma, la sicurezza alimentare ha una solida base solo se fondata su una reale sovranità alimentare dei 27 Paesi dell'Unione, pensiero espresso anche in conferenza stampa sia dal commissario Hansen che dal presidente di turno Siekierski.
Siekierski, i ministri agricoli chiedono un bilancio Pac forte
Poco dopo, il ministro polacco Siekierski, nell'introdurre la conferenza stampa sul dibattito tra i ministri e la Commissione sulla 'visione' ha ricordato che pur trattandosi di un argomento molto importante, si è trattato di un "semplice scambio di punti di vista".
I ministri, nell'analizzare le 29 pagine del testo della visione, si sono posti essenzialmente tre domande.
La prima: "Come è possibile aumentare la competitività e la resilienza dell'agricoltura, elementi fondamentali perché essa possa assicurare un reddito al punto da essere attrattiva per i giovani che vorranno rimanere nel settore o intraprendere una nuova attività?" ha detto il presidente di turno Siekierski.
Seconda domanda dei ministri è: come rispondere all'esigenza di diversificazione del reddito degli agricoltori, anche favorendo non solo l'accesso alla produzione di nuove forme di energia da fonti rinnovabili, ma anche alla domanda di nuove tecnologie volte ad accrescere la redditività delle produzioni agricole?
La risposta dei ministri a queste due prime domande è stata che "occorrono nuovi investimenti per dare maggiore stabilità al reddito degli agricoltori" ha ricordato Siekierski.
Del resto, terza domanda, bastano maggiori investimenti ad assicurare la stabilità di reddito?
"La stabilità dei redditi agricoli - è la risposta dei ministri - si raggiunge anche con una stabilità dei mercati, un apporto di infrastrutture e servizi nelle aree rurali tali da garantire tutto questo, azioni che saranno importanti per incentivare i giovani" ha affermato Siekierski.
"Abbiamo anche discusso di mercati e dei prodotti provenienti dai Paesi terzi. E le produzioni di questi Paesi, secondo i ministri dell'Agricoltura dovranno rispondere agli stessi standard ambientali e sanitari dei prodotti Ue" ha sottolineato Siekierski.
Occorrerà fare in modo che quello che si ritrova nella visione della Commissione sia realizzabile. "Secondo i ministri - ha affermato Siekierski - servono risorse congrue e un bilancio adeguato. Inoltre, molti ministri hanno sottolineato la necessità di mantenere la struttura a due Pilastri della Pac. Perché la Pac deve evolvere piuttosto che subire una rivoluzione che potrebbe sfociare nel caos".
Sono dichiarazioni importanti, che chiudono a qualsiasi ipotesi di accorpamento della Pac con altri fondi o peggio in un Fondo Unico Nazionale, come temuto da alcune organizzazioni agricole, e che al tempo stesso richiede alla Commissione uno sforzo per garantire le risorse necessarie ad una Pac ambiziosa nel Quadro Finanziario Pluriennale post 2027. Su tutto il pacchetto "visione" il ministro Siekierski ha detto: "Nell'Agrifish di aprile o maggio presenteremo delle raccomandazioni".
Hansen, agricoltura cruciale per sicurezza Ue
In conferenza stampa il commissario Hansen ha innanzitutto dichiarato: "Presenteremo venerdì un pacchetto per il settore vino alla fine della settimana, un provvedimento di sostegno per tutelare la produzione in maniera flessibile. Gli aiuti previsti serviranno a proteggere il settore dalla maggiore vulnerabilità al clima e dalla volatilità della domanda all'esportazione".
Hansen, sulla Pac vigente ha anche annunciato che "Un primo pacchetto di semplificazione della Pac sarà presentato la prossima settimana. Le nostre politiche devono essere adattate alle esigenze degli agricoltori, l'esigenza di semplificazione è sentita dagli agricoltori e la semplificazione deve riguardarli". Hansen ha sottolineato come i "Requisiti fitosanitari oggi pesano molto senza raggiungere le ambizioni prefisse: gli agricoltori devono passare meno tempo in ufficio per dedicarsi di più alla produzione. Questo è importante anche quando si parla di produttività".
Sul ruolo delle regioni nella Pac Hansen ha detto: "Il settore agricolo in Europa è molto variegato, non dovremmo avere una impostazione troppo dall'alto. Il principio della taglia unica non funziona e non lo seguiremo in futuro, le autorità locali e gli Stati membri devono avere un ruolo". Sul futuro bilancio agricolo Hansen ha detto: "Registro il sostegno ad un bilancio forte per la Pac proveniente da tutto il Consiglio e spero che sia così anche in futuro".
Sulle fonti energetiche alternative per Hansen va superato il vincolo dell'autoconsumo nella concessione dei finanziamenti Ue, come in parte già avvenuto per l'Italia, mentre vanno implementate procedure per facilitare l'accesso degli agricoltori all'acquisizione dei crediti di carbonio e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Hansen ha poi affermato "La sovranità alimentare è uno degli elementi della sicurezza dell'Unione, l'agricoltura resta elemento cruciale. Agricoltura e silvicoltura hanno un aspetto securitario che va ben oltre l'aspetto produttivo".
Punto stampa sui dazi Usa e Ue
Hansen, rispondendo ad una domanda di una giornalista che chiedeva un'opinione del commissario sul fatto che la Commissione ha rinviato il primo pacchetto di tariffe Ue contro i dazi Usa di due settimane e che ne sarà comunque escluso il Bourbon whisky per evitare ritorsioni sui vini dell'Unione, ha così risposto. "Penso che ogni mossa per favorire la de escalation vada bene, non interessa a nessuno avere tariffe, non è nell'interesse dell'economia e dei consumatori, ma per ballare il tango bisogna essere in due".
Un altro giornalista ha chiesto a Siekierski, "lei era contrario all'accordo Ue-Mercosur, non pensa che con le sanzioni Usa sulle merci possa cambiare idea?" "Ottima domanda - ha replicato il presidente di turno del Consiglio Agrifish - l'applicazione dei dazi Usa alle merci di Canada e Sud America farà sì che queste merci andranno ancora di più verso l'Europa. Ma io sono ottimista: la Presidenza Usa farà passi indietro perché si può ingannare qualcuno una volta, ma non sempre. Il rapporto tra Usa e Ue si potrà riequilibrare, però l'Unione Europea produce comunque del cibo di alta qualità e che in molti vogliono acquistare. Non solo, molti Paesi guardano al mercato agroalimentare della Ue con grande interesse, ma io sono e resto ottimista".