Contanti, scatta il limite di mille euro

Dal primo gennaio 2022, per le norme antiriciclaggio, non sarà più possibile effettuare trasferimenti e pagamenti in denaro contante o in titoli al portatore per un valore superiore a 999,99 euro

Matteo Giusti di Matteo Giusti

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Uso dei contanti, con il 2022 il limite scende a mille euro (Foto di archivio)
Fonte foto: © andrey gonchar - Adobe Stock

Con il 2022 si riduce ancora il limite dell'uso dei contanti. Dal primo gennaio infatti non è più possibile fare pagamenti o trasferimenti in denaro contante o in titoli al portatore per un valore oltre i mille euro.

È entrata in vigore infatti la norma prevista dal comma 3 bis dell'articolo 49 del Decreto Legislativo 231/2007 che fa scendere la soglia massima per l'uso del contante dai 2mila euro del 2021 a non più di mille.

Mille non più di mille quindi, anzi un pochino di meno. All'atto pratico non potranno essere effettuati pagamenti o trasferimenti in contanti per un valore più alto di 999,99 euro.

Secondo un'interpretazione riportata da Il Sole 24 Ore il limite dovrebbe essere fissato a 999,95 euro dal momento che dal 2018 non è più previsto in Italia il conio di monete da 1 e 2 centesimi e i pagamenti in contanti devono essere arrotondati ai 5 centesimi (come previsto dall'articolo 13 quater del Decreto Legge 50/2017).

Il divieto di superare i 999,99 euro, o i 999,95 euro che siano, vale sia per i pagamenti e i trasferimenti fatti in euro, sia per quelli fatti in titoli al portatore o in altre valute estere.

Non sono ammessi nemmeno pagamenti frazionati, laddove il frazionamento appaia evidentemente fatto a posta per aggirare la norma. Ad esempio se una spesa o una prestazione professionale è di 1500 euro, non si possono fare due scontrini o due fatture di importo più basso rispetto al limite fissato e pagarli in contanti.

Tutti i pagamenti e i trasferimenti di valore superiore ai 999,99 o 999,95 euro quindi devono essere fatti a mezzo di pagamenti tracciabili, quindi con bonifici, carte o assegni non trasferibili.

Il limite vale solo per i cittadini italiani e non vale per i cittadini stranieri. Esiste infatti una deroga per i turisti stranieri non residenti in Italia di poter fare pagamenti fino a 15mila euro per l'acquisto di beni e di prestazioni di servizi legate al turismo (articolo 3 del Decreto Legge 16/2012).

Un cittadino straniero ad esempio potrà pagare in contanti il conto di un agriturismo fino a un massimo di 15mila euro (14.999,99 euro per l'esattezza).

E il titolare dell'esercizio, in questo esempio il titolare dell'agriturismo, dovrà richiedere una copia del passaporto e una autocertificazione che attesti la cittadinanza straniera e la residenza all'estero del cliente e versare i contanti del pagamento su un conto corrente a lui intestato entro il giorno feriale successivo.

Per i trasgressori sono previste multe da mille a 50mila euro, che possono essere quintuplicate nel caso i trasferimenti in contanti abbiano superato il valore di 250mila euro. Multe che ovviamente non potranno essere pagate in moneta sonante.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: leggi e decreti

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