Grano duro, terzo round di perdite sui mercati italiani

I prezzi in Canada aumentano in dollari, ma diminuiscono in euro a causa della svalutazione della divisa nordamericana. Future in Usa ancora in calo, mentre continuano ad arrivare cattive notizie per i raccolti dall'Australia

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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I prezzi all'origine rilevati da Ismea registrano invece una maggiore tendenza alla stabilità, pur in presenza di alcune piazze con perdite contenute

In questa ultima settimana si registra in Canada il quarto aumento consecutivo dei prezzi all'esportazione Free on Board (Fob) del Canadian Western Amber Durum di prima qualità al 13% di proteine (+0,6%), abbondantemente sterilizzato però dalla svalutazione del dollaro canadese sull'euro. Infatti i prezzi Fob di questo cereale espressi nella valuta Ue risultano diminuiti di 7,40 euro alla tonnellata rispetto alla settimana scorsa. Il tutto mentre negli Usa, a Chicago, si evidenzia una ulteriore flessione dell'indice dei future sul grano duro (-1,46%) su cinque giorni.

Si tratta di indicazioni che restano contrastanti, per effetto dello sfasamento tra valori reali e fluttuazioni dei cambi, e che affondano le loro radici nel clima di attesa sui mercati internazionali, al momento alimentato sia dalle indicazioni sulle semine che dagli effetti della Niña sulle regioni produttrici di frumento in Australia.

Sulla scorta di tutti questi dati di scenario, che permangono di non univoca interpretazione, i valori del mercato italiano all'ingrosso del grano duro fino nazionale nell'ultima settimana hanno evidenziato il terzo round di perdite dal 17 settembre scorso: il cereale all'ingrosso ha perso altri 5 euro alla tonnellata nelle Borse Merci di Foggia, Bari, Milano e Napoli. Perdite ancora più consistenti sono registrate a Roma (-8) e Altamura (-10). Bologna, che si rileva a distanza di due settimane, perde in realtà 10 euro, ma in due sedute.

Grani duri esteri non comunitari stabili a Milano, ma il Canadese 1 è in perdita di altri 10 euro alla tonnellata sia a Bari che ad Altamura, mentre il Cwad 2/1 a Napoli perde 20 euro in una sola seduta. Intanto, sono in lieve calo i frumenti comunitari a Milano e lo Spagnolo perde altri 5 euro a Bari.

I prezzi medi all'origine - monitorati da Ismea - presentano nell'ultima rilevazione di AgroNotizie otto delle 13 piazze osservate stabili sulla settimana precedente e le rimanenti cinque in calo. In realtà tre delle otto stabili avevano subito un incremento di due euro nell'intertempo settimanale non rilevato da AgroNotizie.


Chicago, Future Durum Wheat Index: -1,46% in cinque giorni

Il Future Durum Wheat Index Dwyoo alla Borsa di Chicago sui contratti a tre mesi da regolare in contanti si è attestato a quota 1.549,35 il 30 novembre 2021, conseguendo un ulteriore calo di 22.99 punti sui cinque giorni precedenti (-1,46%). Il mercato conferma ulteriormente di essere in una condizione di attesa, che erode lentamente il valore dei future. L'indice è passato dai 1.319,68 punti del 15 settembre - punto più basso dopo il picco di 1.728,49 del 7 settembre 2021 - ai 1.568,68 punti del 9 novembre scorso, elevandosi di 249 punti (+18,87%) in poco più di due mesi. Ma dal 9 al 30 novembre le perdite sono state di 33,96 punti (-2,16%).


Canada, prezzi Fob in calo per effetto del cambio

Secondo il rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano della provincia canadese dello Saskatchewan, datato 30 novembre 2021 "Le esportazioni canadesi della sedicesima settimana sono state di 50mila e 700 tonnellate per un totale stagionale di 1 milione di tonnellate. Questo valore è pari al 61% (-682mila tonnellate) del volume dell'anno scorso. Le forniture visibili totali sono aumentate a 733mila 700 tonnellate. Le scorte sulla costa occidentale sono scese a sole 37mila e 700 tonnellate, ma ci sono 322mila e 700 tonnellate nei porti orientali pronte per l'esportazione in Europa e Nord Africa. Ad oggi, il 64% di tutte le spedizioni di grano duro canadese 2021-2022 è stato esportato dai porti orientali".

Secondo il rapporto della Commissione sono state riattivate le linee ferroviarie danneggiate che portano il grano al porto di Vancouver. Ma continuano ad arrivare cattive notizie dall'Australia: dove continua a piovere nell'Est per effetto della seconda Niña peggiore di sempre con precipitazioni dal 300 al 400% maggiori della norma in questo periodo e proprio durante la stagione del raccolto, con eventi alluvionali che potrebbero pregiudicarne qualità e quantità: ci saranno ancora giorni di pioggia e poi il mercato dovrà valutare l'entità del danno reso al grano.

In questo scenario, i prezzi offerti sui mercati all'origine dei vari territori del Saskatchewan il 29 novembre scorso per il Canadian Western Amber Durum (Cwad) numero 1 al 13% di proteine risultano in calo di circa 10 dollari alla tonnellata.

E sempre il 29 novembre il prezzo di acquisto all'ingrosso sulla piazza di Rosetown del Cwad numero 1 al 13% di proteine è rimasto stabile per la quarta settimana consecutiva a 716,88 dollari canadesi alla tonnellata sulle quotazioni del 22,15 e dell'8 novembre scorso. Da segnalare che questo prezzo tra il 18 ottobre scorso e l'8 novembre è passato da 753,25 a 716,88 dollari canadesi alla tonnellata, perdendo così 36,37 dollari di valore (-4,83%). Il valore raggiunto all'ingrosso continua a implicare una perdita di marginalità dei grossisti rispetto ai prezzi degli elevatori all'origine, nonostante questi ultimi stiano continuando a calare.

Intanto i prezzi Fob del grano Cwad di 1° qualità in partenza dai porti dalla regione dei Grandi Laghi, si presentano in ulteriore rialzo, attestati il 29 novembre a 861,94 dollari canadesi alla tonnellata, altri 4,98 dollari in più del 22 novembre (+0,6%).

Ma il prezzo Fob del Cwad 1°qualità in partenza dai porti della regione dei Grandi Laghi del 29 novembre, al cambio del 30 novembre 2021 - per effetto del rafforzarsi dell'euro sul dollaro canadese - è stato pari a 597,41 euro alla tonnellata, in diminuzione  di 7,40 euro alla tonnellata sul 22 novembre scorso (-1,22%).


Borsa Merci Bologna

Ieri, 2 dicembre 2021, alla Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% e un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di franco partenza Bologna e Iva esclusa - è stato fissato a 525 euro alla tonnellata sui minimi e 530 euro sui massimi, in calo di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 25 novembre e di 10 euro su quella del 18 novembre, l'ultima riportata da AgroNotizie. Su questa piazza il cereale pastificabile tra il 23 settembre ed il 2 dicembre è comunque aumentato di 50 euro.


Borsa Merci Foggia

Il 1° dicembre 2021, l'Osservatorio Prezzi della Borsa Merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 12%, alle condizioni di franco partenza e Iva esclusa - ha fissato le quotazioni di 535 euro alla tonnellata sui minimi e 540 euro sui massimi, in calo di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 24 novembre. Su questa piazza tra le sedute del 29 settembre e del 1° dicembre il prezzo del cereale pastificabile è comunque aumentato di 40 euro alla tonnellata.


Borsa Merci Roma

Il 1° dicembre scorso, alla Borsa Merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di franco partenza Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 495 euro alla tonnellata sui minimi e 500 euro sui massimi, in calo di 8 euro sulla precedente seduta del 24 novembre. Dal 29 settembre al 1°dicembre su questa piazza il valore del cereale pastificabile si è incrementato di 42 euro alla tonnellata.


Borsa Merci di Bari

Il listino della Borsa Merci di Bari del 30 novembre scorso registra un calo per il prezzo del grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa. La valutazione è stata di 535 euro alla tonnellata sui minimi e 540 sui massimi: il cereale è così calato di altri 5 euro alla tonnellata sui prezzi della seduta del 23 novembre scorso. Dal 28 settembre al 30 novembre il frumento duro nazionale pastificabile è comunque aumentato di 47 euro alla tonnellata.

Il Canadese 1 al 15% di proteine invece registra un calo di 10 euro alla tonnellata sulla seduta del 23 novembre e perviene ai prezzi di 580-585 euro alla tonnellata. Questo frumento estero di qualità tra il 28 settembre ed il 30 novembre ha perso 20 euro alla tonnellata sui minimi e 25 euro sui massimi.

Il frumento pastificabile Spagnolo al 12% di proteine il 30 novembre scorso registra un calo di 5 euro alla tonnellata sui valori della seduta precedente, pervenendo a 565-575 euro. Dal 28 settembre il frumento iberico è aumentato su questa piazza di 35 euro alla tonnellata.


Associazione Granaria Meridionale di Napoli

L'Associazione Granaria Meridionale il 30 novembre scorso alla Borsa Merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di franco arrivo, qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79-80 chilogrammi per 100 litri, a 545 euro alla tonnellata sui minimi e 550 euro sui massimi, valori in calo di 5 euro rispetto alle quotazioni del 23 novembre scorso. A Napoli dal 28 settembre al 30 novembre il cereale pastificabile è comunque aumentato di 45 euro sui minimi e di 40 euro sui massimi. Tra i frumenti esteri risulta quotato il Cwad di qualità tra 1 e 2, che è calato di 20 euro rispetto alla precedente seduta del 23 novembre, attestandosi a 580-585 euro alla tonnellata. Il Cwad 1-2 torna così sui prezzi del 28 settembre sui minimi e finisce col perderne 5 sui massimi.


Associazione Granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione Granaria di Milano il 30 novembre, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento, è stato così quotato nelle seguenti provenienze e qualificazioni:

  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 541 euro alla tonnellata sui minimi e 545 sui massimi, in calo di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 23 novembre, ma resta comunque cresciuto di 50 euro sul 28 settembre.
  • Produzione Centro Italia, proteine non determinate, 551 euro alla tonnellata sui minimi e 556 euro sui massimi, in calo di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 23 novembre, ma comunque cresciuto di 50 euro su quella del 28 settembre.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.


Quotati il 30 novembre i frumenti duri esteri comunitari fissati a 530 euro sui minimi e 535 sui massimi, in calo di 3 euro sui minimi e 5 euro sui massimi rispetto alla seduta del 23 novembre. Sul 28 settembre risultano cresciuti di 30 euro sui minimi mentre manca il termine di raffronto sui valori massimi.

I frumenti duri esteri non comunitari sulla piazza di Milano a 620 euro alla tonnellata sui minimi e 630 sui massimi restano stabili sulle sedute dal 12 ottobre in poi, mantenendo un incremento di 30 euro su quella del 28 settembre.


Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura

L'Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 26 novembre scorso e il frumento duro fino di produzione nazionale alle condizioni di Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura, qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri è stato quotato 535 euro alla tonnellata sui minimi e 540 sui massimi, in calo di 10 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 12 novembre scorso. Dal 24 settembre il cereale pastificabile nazionale su questa piazza ha conosciuto un aumento di prezzo di 50 euro alla tonnellata.

Il grano duro Canadese di 1° qualità è stato fissato a 562 euro sui minimi e 565 sui massimi, in calo di 10 euro alla tonnellata sulla seduta precedente. Questo cereale su questa piazza è ora attestato a un prezzo maggiore di 15 euro rispetto a quello spuntato nella seduta del 24 settembre.


I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri, 2 dicembre 2021

I prezzi medi all'origine del grano duro fino rilevati da Ismea e online fino a ieri, 2 dicembre 2021, rappresentano un quadro di parziale stabilità e cali in frenata, con otto delle 13 piazze rilevate stabili sulla settimana precedente e le rimanenti cinque in calo.

 

Piazza Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Ancona 29-11-2021 336,00    0,0% Franco azienda
Macerata 29-11-2021 340,00   0,0% Franco azienda
Matera 29-11-2021 370,00   0,0% Franco azienda
Perugia 29-11-2021 340,00   0,0% Franco azienda
Firenze 26-11-2021 441,00 -1,0% Franco azienda
Catania 25-11-2021 522,50   0,0% Franco azienda
Grosseto 25-11-2021 527,50 -1,3% Franco azienda
Palermo 25-11-2021 522,50   0,0% Franco azienda
Foggia 24-11-2021 542,50   0,0% Franco azienda
Milano 23-11-2021 548,00 -0,9% F.co magazzino - arrivo
Napoli 23-11-2021 522,50 -0,5% F.co magazzino - arrivo
Bari 22-11-2021 537,50 -0,9% Franco azienda
Ferrara 22-11-2021 536,50  0,0% Franco azienda
Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati il 2 dicembre 2021 da AgroNotizie su dati rilevati da Ismea

 

In realtà, i prezzi delle piazze di Ancona, Macerata e Perugia vanno confrontati con l'ultima rilevazione pubblicata da AgroNotizie, rispetto alla quale risultano cresciuti di 2 euro alla tonnellata, incremento avutosi nella settimana tra il 15 ed il 22 novembre 2021, che nella tabella sopra riportata non emerge.

A margine delle quotazioni Ismea, come valori significativi per le Marche, si riportano i prezzi del gruppo di lavoro dell'Associazione Granaria per l'Emilia Romagna presso la Borsa Merci di Bologna per il mercato marchigiano del 1° dicembre 2021, che per il grano duro fino al 13% di proteine sono di 503 euro alla tonnellata sui minimi e 507 euro sui massimi, in ulteriore calo di 3 euro sulla precedente rilevazione del 24 novembre.

Per ogni altro raffronto sui prezzi è possibile consultare l'articolo di AgroNotizie del 25 novembre 2021.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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