Grano duro, prezzi di fine campagna ancora deboli

Mentre l'indice Usa recupera 170 punti, appaiono ancora contrastate le Borse merci italiane, dove il cereale pastificabile perde terreno a Bari, Napoli e Bologna. Prezzi all'origine improntati a stabilità, ma con cali a Firenze e Ferrara

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Stabili i grani duri esteri in Italia, eccezion fatta per lo Spagnolo che a Bari perde ben 10 euro a tonnellata

I prezzi internazionali del grano duro tornano a crescere, dopo essere stati in vistosa caduta nelle sei settimane precedenti e aver dato chiaro segno dell'approssimarsi di una inversione di tendenza già nella scorsa settimana, per il progressivo ridursi dei decrementi dell'indice dei prezzi Usa.

Intanto, i valori delle principali piazze italiane all'ingrosso per il frumento duro fino nazionale appaiono contrastati: se Roma, Foggia, Milano ed Altamura restano stabili, non possono restare senza menzione i cali di Bari (-3 euro sui minimi e -2 euro a tonnellata sui massimi), Napoli (-1 euro solo sui minimi) e Bologna (-1 euro). Mentre sono quattro le Borse merci che per il grano duro fino nazionale presentano valori più bassi di quelli di fine luglio 2020. Sono: Roma, Foggia, Bari e Milano.

Stabili i grani duri esteri comunitari ed extracomunitari a Milano ed il Canadese 1 ad Altamura. A Bari lo Spagnolo perde ben 10 euro, mentre resta fermo il Canadese di prima qualità. Sui mercati all'origine prezzi in prevalenza stabili, anche se si segnalano i cali di Firenze (-1,50 euro/tonnellata) e Ferrara (-1 euro/tonnellata).
 

L'indice dei prezzi Usa risale a 5.491 punti

Il 13 aprile 2021 a Chicago l'indice settimanale dei prezzi Usa del grano duro invernale ha messo in scena una decisa inversione di tendenza: è cresciuto di 170 punti (+3,19%) sul 6 aprile dopo ben sei settimane consecutive di ribassi, attestandosi a 5.491 punti. E recupera qualcosa rispetto al picco del 23 febbraio 2021 di 6.131 punti, rispetto al quale la perdita ora cala a 640 punti (-10,44%), ma era di 807 punti la scorsa settimana. Nonostante abbia rialzato la testa, il valore dell'indice americano si conferma per la quarta settimana di seguito al di sotto di quota 5.680 - il livello raggiunto il primo gennaio 2021 - ma di soli 189 punti (-3,33%), mentre era inferiore di ben 359 punti il 6 aprile. Rialza la testa il guadagno a medio termine sul primo gennaio 2020, quando l'indice era attestato a 4.555 punti, ora posizionato a + 20,55%, mentre era al +16,81% solo la settimana scorsa.
 

Bmti, previste ancora correzioni al ribasso

Secondo la Newsletter cereali di aprile, elaborata e inviata giusto ieri dall'ufficio studi di Borsa merci telematica italiana, i prezzi all'ingrosso del grano duro fino nazionale sono destinati a subire ulteriori limature rispetto ai cali del 2% già registrati in marzo su febbraio. "A circa due mesi dall'avvio delle operazioni di trebbiatura, le stime della direzione generale Agri della Commissione europea indicano per l'Italia una produzione 2021 di 4,2 milioni di tonnellate, l'8,6% in più (pari a 300mila tonnellate) rispetto al 2020" scrive Bmti.

"A marzo si è registrata una frenata delle importazioni italiane di grano duro di provenienza extra Ue-27 - aggiunge l'ufficio studi, ma afferma anche "Le quantità importate dal nostro paese nell'attuale annata (periodo dal 1° luglio 2020 al 31 marzo 2021), pari a 1,5 milioni di tonnellate, rimangono comunque superiori del 17,6% rispetto all'annata 2019/2020".

Infine, sulle attese degli operatori per le prossime settimane Bmti afferma: "Il mercato entra nell'ultima parte di campagna senza particolari tensioni, soprattutto sul fronte della domanda, e con qualche apprensione per la carenza idrica registrata nelle passate settimane. Possibile, secondo alcuni degli operatori intervistati, qualche leggera correzione al ribasso nei listini".
 

Borsa merci Roma

Ieri, alla Borsa merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di "franco partenza" Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 268 euro alla tonnellata sui valori minimi e 273 euro sui massimi, registrando stabilità sulla seduta del 7 aprile scorso. A causa delle perdite pregresse, le quotazioni di ieri permangono al di sotto di quelle spuntate il 29 luglio 2020 di 5 euro alla tonnellata.
 

Borsa merci Foggia

Il 14 aprile 2021 l'Osservatorio prezzi della Borsa merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 13%, alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" e Iva esclusa ha rilevato i prezzi a 292 euro alla tonnellata sui minimi e 297 sui massimi, registrando nuovamente stabilità sulla precedente seduta del 7 aprile. Su questa piazza dal 24 febbraio il cereale perde 5 euro alla tonnellata rispetto ai valori registrati il 29 luglio 2020.
 

Borsa merci di Bari

Il listino della Borsa merci di Bari del 13 aprile 2021 segnala un calo per il grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di "franco partenza/arrivo" e Iva esclusa. Il cereale è stato fissato a 288 euro alla tonnellata sui minimi e 291 sui massimi, perdendo così 3 euro a tonnellata sui minimi e 2 euro sui massimi sulla seduta del 30 marzo scorso. Con questo ulteriore calo sul 28 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale perde 8 euro alla tonnellata sui minimi e 10 euro sui massimi.

Per quanto riguarda le quotazioni di frumento estero "Nazionalizzato rinfusa franco porto Bari", la Commissione cereali e legumi sulla piazza di Bari ha fissato il grano duro Spagnolo con il 12% di proteine a 290 euro sui valori minimi e 294 sui massimi, registrando così una ulteriore perdita di 10 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 30 marzo. Da questa seduta, il cereale rispetto al 28 luglio perde 2 euro sui minimi e 3 euro sui massimi. Il Canadese 1 con proteine al 15% con valori di 295-299 euro resta stabile sulla precedente seduta. Questo cereale, rispetto al 17 novembre 2020, data di esordio commerciale sulla piazza di Bari, guadagna 2 euro a tonnellata sui minimi e perde 4 euro sui massimi.
 

Associazione granaria meridionale di Napoli

L'Associazione granaria meridionale il 13 aprile scorso alla Borsa merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di "franco arrivo", qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79/80 chilogrammi per 100 litri in 302 euro alla tonnellata sui minimi e 307 euro sui massimi, risultando in calo di 1 euro solo sui minimi sulla seduta del 30 marzo, perdendo così nelle ultime tre sedute 4 euro sui minimi e 9 euro sui massimi. Su questa piazza dal 28 luglio si registrano ancora guadagni, ma per soli 2 euro alla tonnellata sia sui minimi che sui massimi.
 

Associazione granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione granaria di Milano il 13 aprile 2021, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni "escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento", assume i seguenti prezzi a seconda delle provenienze:
  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 288 euro a tonnellata sui minimi, 293 euro sui massimi, stabile sulla precedente seduta del 6 aprile; pertanto questa provenienza perde sulla seduta del 28 luglio 2020 ben 7 euro alla tonnellata sui minimi e 9 euro sui massimi.
  • Produzione Centro Italia, con proteine non determinate, 299 euro alla tonnellata sui minimi, 302 euro sui massimi, stabile sulla seduta precedente; pertanto questa provenienza perde sulla seduta del 28 luglio 4 euro a tonnellata sui minimi e 10 euro sui massimi.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.

I frumenti duri esteri comunitari presentano stabilità sulle precedenti sedute dal 15 dicembre 2020 in poi e con una valutazione di 304 euro alla tonnellata sui minimi e 309 euro sui massimi. E pertanto registrano valori superiori di 4 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 28 luglio.

Il generico frumento duro non comunitario è stato quotato a 304-315 euro alla tonnellata e risulta quindi stabile sulle precedenti sedute dal 15 dicembre 2020 in avanti; questa provenienza guadagna così 2 euro sui valori raggiunti nella seduta del 28 luglio.
 

Associazione meridionale cerealisti di Altamura

L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 9 aprile scorso, e i prezzi per il cereale pastificabile nazionale, alle condizioni di "Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri, sono stati fissati in 292 euro alla tonnellata sui minimi e 295 sui massimi, risultando stabili sulla seduta precedente del 2 aprile. Il cereale pastificabile su questa piazza - nelle sedute tra il 5 ed il 26 febbraio - ha conseguito perdite complessive per 7 euro alla tonnellata. Nonostante questi cali, dal 31 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale registra una crescita di 3 euro alla tonnellata sui minimi e di 8 euro sui massimi.

Su questa stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di prima qualità è stato fissato in pari data a 294 euro alla tonnellata sui minimi e 297 euro sui massimi, risultando stabile sulla seduta precedente. Dal 31 luglio il Canadese di prima qualità su questa piazza ha ceduto 15 euro alla tonnellata di valore.
 

Borsa merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna data 8 aprile 2021 e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% ed un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di "franco partenza Bologna" è stato fissato a 287 euro alla tonnellata sui minimi ed a 291 euro sui massimi, in calo di 1 euro sulla precedente seduta del 1° aprile scorso. Su questa piazza il cereale pastificabile nazionale ha perso 7 euro alla tonnellata nelle sedute tra il 18 febbraio ed il 4 marzo 2021. Sulla seduta del 30 luglio il grano duro fino su questa piazza guadagna ancora 4 euro di valore sui minimi e 2 euro sui massimi.
 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri

I prezzi medi all'origine del grano duro fino rilevati da Ismea - nel corso dell'ultima decade - denotano una prevalenza assoluta di piazze stabili: undici su 13 monitorate. Si evidenziano due piazze in ribasso: Firenze e Ferrara.

A Firenze il 9 aprile scorso con 240,50 euro alla tonnellata di prezzo medio il cereale pastificabile perde 1,50 euro alla tonnellata (-0,4%) sul 2 aprile scorso, quando il prezzo era attestato a 241,50.

A Ferrara il 5 aprile scorso con 288,00 euro alla tonnellata il prezzo medio del grano duro fino all'origine perde 1 euro alla tonnellata (-0,3%) sul 29 marzo, quando il valore era fermo a 289 euro alla tonnellata.
 
Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati ieri da AgroNotizie su dati rilevati da Ismea

Piazza
Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Matera 12-04-2021 300,00 0,0% Franco azienda
Firenze 09-04-2021 240,50 -0,4% Franco azienda
Grosseto 08-04-2021 281,00 0,0% Franco azienda
Foggia 07-04-2021 291,50 0,0% Franco azienda
Catania 06-04-2021 267,50 0,0% Franco azienda
Milano 06-04-2021 290,50 0,0% F.co magazzino arrivo
Napoli 06-04-2021 305,00 0,0% F.co magazzino arrivo
Palermo 06-04-2021 267,50 0,0% Franco azienda
Ancona 05-04-2021 216,00 0,0% Franco azienda
Bari 05-04-2021 291,50 0,0% Franco azienda
Ferrara 05-04-2021 288,00 -0,3% Franco azienda
Macerata 05-04-2021 220,00 0,0% Franco azienda
Perugia 05-04-2021 222,00 0,0% Franco azienda

Risultano poi tutte stabili ed aggiornate le altre piazze, con gli stessi prezzi già ripresi da AgroNotizie nell'articolo dell'8 aprile scorso, al quale si rimanda per ogni altro raffronto coi prezzi qui pubblicati.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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