Nasce il Distretto della castagna della Campania

Presidente il professore Antonio De Cristofaro dell'Università del Molise. Un ambizioso piano d'investimenti - 200 milioni - punta a generare nei prossimi anni cinquemila nuovi posti di lavoro. Con la regia di Coldiretti Campania sbloccati i primi finanziamenti

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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In Campania il potenziale castanicolo è di 251mila quintali annui, ma la coltura ha molto sofferto per il cinipide e per i prezzi di mercato bassi (Foto di archivio)
Fonte foto: © Pesca - Fotolia

Un piano di interventi da 200 milioni di euro con la creazione di cinquemila posti di lavoro, con un piano triennale che coinvolga le aziende agricole castanicole della Campania, insieme alle aziende della filiera. Con questi ambiziosi obiettivi nasce il Distretto della castagna e del marrone della Campania, che si è costituito mettendo insieme produttori e mondo scientifico nel tentativo di valorizzare un potenziale produttivo da 251mila quintali medi annui, che è dato dalla media produttiva raggiunta negli anni dal 1999 al 2007, prima dell'arrivo del cinipide galligeno del castagno (Dryocosmus kuriphilus). Si tratta di un segno di riscatto per la castanicoltura campana, che si porta sulle spalle anni di sofferenza dovuta all'imperversare del cinipide, all'inasprirsi degli attacchi delle fitopatie fungine e a prezzi di mercato troppo bassi, indotti dall'aumento delle importazioni.

Il progetto del Distretto prevede interventi di manutenzione straordinaria ai castagneti, di ingegneria naturalistica, implementazione di tecniche di agricoltura di precisione, sistemi di irrigazione, attività di formazione e ricerca, attività di valorizzazione e promozione del prodotto sui mercati internazionali. Partecipano al progetto importanti aziende agricole ed agroindustriali degli areali più rappresentativi: Montella e Serino nell'avellinese, Roccamonfina nel casertano, il Cilento in provincia di Salerno e il monte Partenio, a cavallo tra le province di Avellino, Benevento, Caserta e Napoli.

A guidare il consorzio è stato eletto Antonio De Cristofaro, docente ordinario presso il dipartimento di Agraria dell'Università del Molise. Ad affiancarlo due vicepresidenti imprenditori: Vincenzo Di Maio di Avellino e Franco Di Pippo di Roccamonfina. Nel consiglio di amministrazione entrano Angelo Amore di Roccamonfina, Maurizio Grimaldi di Montella, il cilentano Ivan Tabano di Roccadaspide, Giuseppe Russo di Fisciano (Salerno), i serinesi Sabatino Ingino e Abele De Luca, Davide Della Porta di Ospedaletto d'Alpinolo (Avellino), Massimo Oricchio della Cooperativa agricola del Cilento di Cuccaro Vetere. Direttore del consorzio è Roberto Mazzei.

"Il distretto della castagna - commenta Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e già presidente del comitato promotore - è l'unico che insiste su tutto il territorio regionale campano. Coldiretti, con il suo staff tecnico, ha contribuito in maniera determinante alla realizzazione del percorso di riconoscimento, partito a giugno dello scorso anno".

"È stato presentato un primo progetto di 22 milioni di euro al ministero delle Politiche agricole che, dopo aver superato la prima griglia di selezione con esito positivo, ha da poco ottenuto l'approvazione con un primo stanziamento di 2,5 milioni di euro" sottolinea Masiello che dichiara: "Rilanciare la castanicoltura della Campania avrà un valore enorme non solo sul piano economico, ma anche sociale ed ambientale, per quello che rappresenta per le aree boschive".

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