Grano duro, prezzi molto contrastati all'ingrosso

Per il cereale fino nazionale ancora cali nelle Borse merci a Roma, Milano, e Bologna, mentre Foggia, Bari, Napoli e Altamura restano stabili dopo le perdite delle scorse settimane. All'origine perdite a Milano e Grosseto e rialzi tra Umbria e Marche

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Prezzo internazionale del grano duro in lieve diminuzione, stabili i duri esteri sui mercati italiani

I prezzi internazionali del grano duro si sono assestati, dopo la picchiata della settimana scorsa, mentre i valori delle principali piazze italiane all'ingrosso per il frumento duro fino nazionale appaiono contrastate: ovvero stabili Foggia, Bari, Napoli e Altamura, ma con in calo Roma, Milano e Bologna. Il grano duro Canadese 1 è stabile a Bari e ad Altamura. Fermi i prezzi dei grani duri esteri a Milano. Sui mercati all'origine prezzi in prevalenza stabili, con i soli cali di Milano e Grosseto ben più significativi dei rialzi di Ancona, Macerata e Perugia.
 

L'indice dei prezzi Usa si assesta a 5.888

Il 9 marzo 2021 a Chicago l'indice settimanale dei prezzi Usa del grano duro invernale ha subito una limatura di 10 punti sul 2 marzo (-0,17%), assestandosi a 5.888 punti e rimanendo così ancora lontano dai 6.131 punti del 23 febbraio scorso (-3,96%), quando si era verificato un picco rispetto al quale i prezzi sono poi calati. Il 2 marzo infatti l'indice aveva perso 232 punti sul 23 febbraio (-3,79%), neutralizzando così buona parte dei guadagni - ben 282 punti - intercorsi tra 16 e 23 febbraio. Attualmente, il valore dell'indice americano è attestato a 208 punti sopra quelli raggiunti il 1° gennaio 2021 (+3,66%), che è stato di 5.680 punti. Rispetto ai 4.555 punti del 1° gennaio 2020, l'indice ha realizzato un guadagno a medio termine del 29,26%.
 

Prezzi all'ingrosso, Milano, Bologna e Roma al secondo calo consecutivo

In Italia i prezzi all'ingrosso del cereale pastificabile nazionale sono attualmente contrastati, con tre Borse merci su sette monitorate in perdita alle quali si oppongono le quattro quotazioni stabili di Foggia, Bari, Napoli e Altamura reduci però da pesanti cali nelle scorse sedute. Mentre Roma (-2 euro alla tonnellata), Milano (-2 euro sulle provenienze Nord e Centro Italia) e Bologna (-2 euro) sono al secondo calo consecutivo, anche se più contenuto in questa ultima settimana per Milano e Bologna rispetto alla precedente. E si confermano quattro su sette le Borse merci che per il grano duro fino presentano valori più bassi di quelli di fine luglio 2020: Roma, Foggia, Bari e Milano. Per i grani duri esteri di prima qualità si segnala la stabilità del mercato a Bari per lo Spagnolo ed il Canadese 1, cereale quest'ultimo fermo anche ad Altamura. Stabili pure i grani duri esteri comunitari ed extracomunitari a Milano.
 

Borsa merci Roma

Ieri, alla Borsa merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di "franco partenza" Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 270 euro alla tonnellata sui valori minimi e 275 euro sui massimi, registrando un calo di altri 2 euro sulla seduta del 3 marzo scorso. Nelle ultime due sedute a Roma il cereale pastificabile perde 3 euro alla tonnellata e le quotazioni di ieri risultano ugualmente in perdita rispetto a quelle spuntate il 29 luglio 2020.
 

Borsa merci Foggia

Il 10 marzo 2021 l'Osservatorio prezzi della Borsa merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 13%, alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" e Iva esclusa ha rilevato i prezzi a 292 euro alla tonnellata sui minimi e 297 sui massimi, registrando stabilità sulla precedente seduta del 3 marzo. Su Foggia continuano a pesare gli esiti della seduta del 24 febbraio, quando invece si era avvertito un deciso calo di 8 euro alla tonnellata sulla seduta del 17 febbraio 2021. Su questa piazza il cereale perde 5 euro alla tonnellata sui valori registrati il 29 luglio 2020.
 

Borsa merci di Bari

Il listino della Borsa merci di Bari del 9 marzo 2021 propone un segnale di ritrovata stabilità del valore per il grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di "franco partenza/arrivo" e Iva esclusa. Il cereale è stato fissato a 292 euro alla tonnellata sui minimi e 294 sui massimi, confermando i valori toccati il 2 marzo scorso, quando invece si era verificato il calo di 5 euro a tonnellata sui minimi e di ben 8 euro sui massimi rispetto alla seduta del 23 febbraio scorso. Le ultime quotazioni segnalano che sul 28 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale perde 4 euro alla tonnellata sui minimi e 7 euro sui massimi.

Per quanto riguarda le quotazioni di frumento estero "Nazionalizzato rinfusa franco porto Bari", la Commissione cereali e legumi sulla piazza di Bari ha fissato il grano duro Spagnolo con il 12% di proteine a 302 euro sui valori minimi e 306 sui massimi, registrando così stabilità sulla precedente seduta del 2 marzo. Così pure il Canadese 1 con proteine al 15% con valori di 297-301 euro alla tonnellata resta stabile sulla precedente seduta.
 

Associazione granaria meridionale di Napoli

L'Associazione granaria meridionale il 9 marzo scorso alla Borsa merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di "franco arrivo", qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79/80 chilogrammi per 100 litri in 306 euro alla tonnellata sui minimi e 316 euro sui massimi, risultando stabile sulla seduta precedente. Su questa piazza - nonostante i ribassi delle scorse settimane - dal 28 luglio si registrano ancora guadagni di 6 euro alla tonnellata sui minimi e 11 euro sui massimi.
 

Associazione granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione granaria di Milano il 9 marzo 2021, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni "escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento", assume i seguenti prezzi a seconda delle provenienze:
  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 289 euro a tonnellata sui minimi, 294 euro sui massimi, in calo di 2 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 2 marzo; pertanto questa provenienza perde 6 euro alla tonnellata sui minimi sulla quotazione del 28 luglio 2020, mentre sui massimi perde 8 euro a tonnellata su quella seduta.
  • Produzione Centro Italia, con proteine non determinate, 301 euro alla tonnellata sui minimi, 304 euro sui massimi, in calo sulla seduta precedente di 2 euro alla tonnellata; pertanto anche questa provenienza perde 2 euro a tonnellata sulla seduta del 28 luglio sui minimi e perde 8 euro sui massimi rispetto a quella data.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.
Il grano duro fino nazionale a Milano, nelle ultime due sedute perde così complessivamente 6 euro alla tonnellata su tutte le provenienza quotate.

I frumenti duri esteri comunitari presentano stabilità sulle precedenti sedute dal 15 dicembre 2020 in poi e con una valutazione di 304 euro alla tonnellata sui minimi e 309 euro sui massimi. E pertanto registrano valori superiori di 4 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 28 luglio.
Il generico frumento duro non comunitario è stato quotato a 304-315 euro alla tonnellata e risulta quindi stabile sulle precedenti sedute dal 15 dicembre 2020 in avanti; ora questa provenienza guadagna così 2 euro sui valori raggiunti nella seduta del 28 luglio.
 

Associazione meridionale cerealisti di Altamura

L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 5 marzo scorso, e i prezzi per il cereale pastificabile nazionale, alle condizioni di "Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri, sono stati fissati in 293 euro alla tonnellata sui minimi e 296 sui massimi, risultando stabili sulla seduta del 26 febbraio scorso. Il cereale pastificabile su questa piazza - nelle quattro sedute tra febbraio e primi di marzo - ha conseguito perdite complessive per 7 euro alla tonnellata. Nonostante questi cali reiterati, dal 31 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale registra una crescita di 4 euro alla tonnellata sui minimi e di 9 euro sui massimi.

Su questa stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di prima qualità è stato fissato in pari data a 296 euro alla tonnellata sui minimi e 299 euro sui massimi, stabile sulla seduta precedente. Dal 31 luglio il Canadese di prima qualità su questa piazza ha ceduto 13 euro alla tonnellata di valore.
 

Borsa merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna data 4 marzo 2021 e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% ed un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di "franco partenza Bologna" è stato fissato a 288 euro alla tonnellata sui minimi ed a 292 euro sui massimi, in calo sulla precedente seduta del 25 febbraio scorso di 2 euro alla tonnellata, quando aveva accusato un altro calo di 5 euro. Su questa piazza il cereale pastificabile nazionale perde così 7 euro alla tonnellata nelle ultime due sedute. Sulla seduta del 30 luglio il grano duro fino su questa piazza guadagna ancora 5 euro di valore sui minimi e 3 euro sui massimi.
 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri

I prezzi medi all'origine del grano duro fino rilevati da Ismea - nel corso dell'ultima decade - denotano una prevalenza assoluta di piazze stabili: 8 su 13 monitorate, mentre manca ancora all'appello Campobasso tra le piazze prese in considerazione da Ismea. Si evidenziano due piazze in ribasso: Milano, che scende a 293,50 euro alla tonnellata il 2 marzo scorso, perdendo così 4 euro rispetto alla rilevazione Ismea del 23 febbraio (-1,3%), e Grosseto che cala a 289 euro alla tonnellata il 4 marzo, con una perdita di 5 euro alla tonnellata (-1,7%) sul 25 febbraio.
 
Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati ieri da AgroNotizie su dati rilevati da Ismea

Piazza
Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Ancona 08-03-2021 216,00 +0,9% Franco azienda
Macerata 08-03-2021 220,00 +0,9% Franco azienda
Matera 08-03-2021 300,00 0% Franco azienda
Perugia 08-03-2021 222,00 +0,9% Franco azienda
Firenze 05-03-2021 241,50 0% Franco azienda
Grosseto 04-03-2021 289,00 -1,7% Franco azienda
Foggia 03-03-2021 291,50 0% Franco azienda
Catania 02-03-2021 267,50 0% F.co magazzino arrivo
Milano 02-03-2021 293,50 -1,3% F.co magazzino arrivo
Napoli 02-03-2021 310,00 0% Franco azienda
Palermo 02-03-2021 267,50 0% Franco azienda
Bari 01-03-2021 294,50 0% Franco azienda
Ferrara 01-03-2021 291,00 0% Franco azienda

Tanto Milano quanto Grosseto avevano risentito del più generale rialzo dei prezzi di mercato dei mesi scorsi e ora ne seguono la tendenza ribassista. Al contrario si registrano i recenti rialzi di 2 euro a tonnellata per le piazze di Ancona, Macerata e Perugia, tutte accreditate ad un +0,9%, e che presentano prezzi medi comunque relativamente bassi e che hanno risentito nei mesi scorsi molto meno dell'andamento del mercato. Le restanti piazze sono tutte stabili sui prezzi già noti.

Per ogni altro raffronto coi prezzi della settimana precedente è possibile consultare l'articolo di AgroNotizie del 4 marzo 2021.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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