Grano duro, prezzi in flessione

In calo tutte le sette Borse merci monitorate, vistosa la caduta dei valori a Foggia, che torna in perdita su fine luglio, mentre si avvertono i primi cedimenti sulle piazze all'origine

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Intanto i prezzi internazionali sono in ripresa, ma in questa fase i prezzi italiani pagano il rallentamento della domanda interna

I prezzi internazionali del grano duro rialzano con decisione la testa, ma i valori di tutte le sette principali piazze italiane all'ingrosso sono al ribasso. Complici altri fattori: il rallentamento della domanda di pasta e quindi di semola di grano duro, l'aumento delle importazioni da paesi extra Ue ed una previsione di crescita delle semine in Italia. In calo però anche i grani duri esteri a Bari ed Altamura, stabili invece a Milano.
 

Bmti, il quadro di riferimento

Sul mercato del grano duro, al momento, secondo la newsletter Cereali di dicembre redatta dall'Ufficio studi di Borsa merci telematica italiana influiscono almeno tre fattori.

1) Innanzitutto si paventa un calo della domanda: "Novembre ha mostrato un aumento dei prezzi dei grani duri nazionali rilevati dalle Camere di commercio e Borse merci, sostenuti dal buon andamento della domanda. In avvio di dicembre - continua Bmti - complice un rallentamento dei consumi, è tornata a prevalere invece una sostanziale stabilità". E proprio per questo motivo l'indagine presso gli operatori di Bmti dà questo quadro previsionale a breve termine: "Con l'approssimarsi delle festività e le incertezze legate all'andamento dei consumi a causa della seconda ondata del Covid-19, gli operatori intervistati si attendono una sostanziale staticità del mercato del grano duro, non escludendo la possibilità di qualche ritocco al ribasso dei prezzi".

2) In secondo luogo però "Rimane in forte crescita l'import di grano duro dai paesi extra Ue-27 nell'attuale campagna - sottolinea Bmti - tra il 1° luglio e il 2 dicembre sono giunte in Italia quasi 950mila tonnellate, il 43% in più rispetto allo stesso periodo del 2019". Grani duri esteri che come si vedrà stanno accusando anche loro pesanti cali sui mercati italiani, contribuendo altresì a tenere più alta e rigida l'offerta.

3) Infine, c'è all'orizzonte un terzo non trascurabile fattore di incremento di offerta nel medio termine"Gli operatori sono attualmente alle prese con le semine per il prossimo raccolto, con qualche problema al Sud per le piogge delle scorse settimane. Secondo le stime diffuse dal Coceral, l'Associazione europea che rappresenta il commercio di cereali e semi oleosi, in Italia le superfici dovrebbero registrare una crescita del +3,2% rispetto al 2020".
 

Indice dei prezzi Usa sale a quota 5313

Ieri a Chicago l'indice dei prezzi Usa del grano duro invernale ha guadagnato ben 287 punti sulla settimana precedente (+ 5,71%), salendo a quota 5.313. Si tratta di un rilancio molto consistente, che riporta questo indice al di sopra della soglia di fine ottobre, quando la tendenza all'aumento era sostenuta. Ieri i valori dell'indice americano si sono portati a 758 punti sopra quelli raggiunti il 1° gennaio 2020, che fu di 4.555 punti base, realizzando un rialzo a medio termine del 16,64%.
 

I prezzi all'ingrosso in Italia calano ovunque

In Italia i prezzi del cereale pastificabile nazionale calano diffusamente, con il picco di -7 euro alla tonnellata di Foggia che torna in perdita sui valori di fine luglio. Importanti anche i cali di Bari ed Altamura (-4), che restano però attive su metà estate. Soffre anche il grano duro Canadese di prima qualità sia a Bari che ad Altamura.
 

Borsa merci Roma

Ieri, alla Borsa merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di "franco partenza" Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 272 euro alla tonnellata sui valori minimi e 277 euro sui massimi, registrando una perdita secca di 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 9 dicembre, quando invece era risultata stabile sul 2 dicembre. Si tratta del primo calo che segue due sedute consecutive all'insegna della stabilità, e con quotazioni che ora perdono un euro a tonnellata rispetto a quelle del 29 luglio 2020.
 

Borsa merci Foggia

Il 16 dicembre 2020 l'Osservatorio prezzi della Borsa merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 13%, alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" e Iva esclusa ha rilevato i prezzi a 293 euro alla tonnellata sui minimi e 298 sui massimi, registrando un notevole calo di 7 euro alla tonnellata sulla seduta del 9 dicembre, dopo ben quattro incontri finiti a prezzi invariati dal 18 novembre in avanti. Su questa piazza ora il cereale perde 4 euro alla tonnellata sui valori registrati il 29 luglio 2020.
 

Borsa merci di Bari

Anche il listino della Borsa merci di Bari del 15 dicembre dà un segnale ribassista per il grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di "franco partenza/arrivo" e Iva esclusa. Il cereale è stato fissato a 299 euro alla tonnellata sui minimi e 304 sui massimi, registrando una perdita secca di 4 euro alla tonnellata sulla seduta del 1° dicembre. Ciò nonostante dal 28 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale guadagna ancora 3 euro alla tonnellata.

Per quanto riguarda le quotazioni di frumento estero "Nazionalizzato rinfusa franco porto Bari", la Commissione cereali e legumi sulla piazza di Bari ieri ha fissato il grano duro Spagnolo con il 12% di proteine a 299 euro sui valori minimi e 303 sui massimi, registrando così una riduzione di 1 euro alla tonnellata sulla precedente seduta. E anche il Canadese 1 con proteine al 15% con valori di 297-301 euro alla tonnellata perde 2 euro alla tonnellata sulla precedente seduta e su quella di esordio del 17 novembre 2020.
 

Associazione granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione granaria di Milano il 15 dicembre, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni "escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento", assume i seguenti prezzi a seconda delle provenienze:
  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 295 euro a tonnellata sui minimi, 302 euro sui massimi, in calo di 2 euro sulla seduta del 1° dicembre; pertanto questa provenienza è attestata sulla stessa quotazione del 28 luglio.
  • Produzione Centro Italia, con proteine non determinate, 307 euro a tonnellata sui minimi, 312 euro sui massimi, in calo di 2 euro sul 1° dicembre; pertanto anche questa provenienza ha ora la stessa quotazione del 28 luglio.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.
I frumenti duri esteri comunitari presentano stabilità sulla precedente seduta con una valutazione di 304 euro alla tonnellata sui minimi e 309 euro sui massimi. E pertanto registrano valori superiori di 4 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 28 luglio.

Il generico frumento duro non comunitario è stato quotato a 304-315 euro alla tonnellata e risulta pertanto stabile sulla precedente seduta del 1° dicembre; pertanto ora questa provenienza guadagna 2 euro sui valori raggiunti nella seduta del 28 luglio.
 

Associazione granaria meridionale di Napoli

L'Associazione granaria meridionale il 15 dicembre scorso alla Borsa merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di "franco arrivo", qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79/80 chilogrammi per 100 litri in 320 euro alla tonnellata sui minimi e 323 euro sui massimi, denotando un calo complessivo rispetto alla seduta del 1° dicembre scorso di 3 euro sui minimi e 5 euro sui massimi. Su questa piazza dal 28 luglio si registrano aumenti di 20 euro alla tonnellata sui valori minimi e di 18 euro sui massimi.
 

Associazione meridionale cerealisti di Altamura

L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino l'11 dicembre scorso, e i prezzi per il cereale pastificabile nazionale, alle condizioni di "Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri, sono stati fissati in 297 euro alla tonnellata sui minimi e 300 sui massimi, risultando in diminuzione di 4 euro rispetto alla seduta del 4 dicembre, quando aveva registrato un ulteriore calo di 3 euro alla tonnellata rispetto alle rilevazioni del 27 novembre. Dal 31 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale registra una crescita di 8 euro alla tonnellata sui minimi e di 13 euro sui massimi.

Su questa stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di prima qualità è stato fissato in pari data a 300 euro alla tonnellata sui minimi e 303 euro sui massimi, in perdita sulla seduta del 4 dicembre di 4 euro. Dal 31 luglio il Canadese di prima qualità su questa piazza ha ceduto 9 euro alla tonnellata di valore.
 

Borsa merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna data 10 dicembre e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% ed un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di "franco partenza Bologna" è stato fissato a 297 euro alla tonnellata sui minimi ed a 301 euro sui massimi, in calo di 2 euro sulla precedente quotazione del 3 dicembre. Sulla seduta del 30 luglio il cereale pastificabile su questa piazza guadagna 14 euro di valore sui minimi e 13 euro sui massimi.
 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri

I prezzi all'origine del grano duro fino monitorati da Ismea - nel corso di questa settimana e sul finir della precedente - denotano ancora una maggioranza assoluta di piazze stabili: otto su 14 monitorate, mentre le altre sette hanno tutte segni negativi, un segnale che il vento sta cambiando anche sui mercati di campagna, atteso che nella scorsa rilevazione solo una piazza su 13 risultava in calo: Bari.
Pesanti i cali sulle piazze siciliane, perde colpi anche Napoli, torna tra le piazze rilevate da Ismea Firenze e con un segno negativo. Stabile Milano, che però è già aggiornata al 15 dicembre, e che perde invece 1,5 euro a tonnellata sull'ultima rilevazione di AgroNotizie, ferma al 1° dicembre. Nel complesso il quadro di stabilità sembra essersi incrinato a conferma di una situazione di riduzione della domanda rispetto all'offerta rigida di prodotto per il grano duro fino all'origine di produzione nazionale.

 

Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati ieri da AgroNotizie su dati Ismea

Piazza Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
Euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Milano 15-12-2020 298,50 0,0% F.co magazzino arrivo
Bari 14-12-2020 298,50 -1,3% Franco azienda
Matera 14-12-2020 290,00 0,0% Franco azienda
Firenze 11-12-2020 245,50 -0,8% Franco azienda
Grosseto 10-12-2020 292,00 0,0% Franco azienda
Foggia 09-12-2020 297,50 0,0% Franco azienda
Catania 08-12-2020 277,50 -1,8% Franco azienda
Napoli 08-12-2020 322,50 -0,9% F.co magazzino arrivo
Palermo 08-12-2020 277,50 -1,8% Franco azienda
Ancona 07-12-2020 210,00 0,0% Franco azienda
Campobasso 07-12-2020 285,50 0,0% Franco azienda
Ferrara 07-12-2020 297,50 -0,8% Franco azienda
Macerata 07-12-2020 212,00 0,0% Franco azienda
Perugia 07-12-2020 214,00 0,0% Franco azienda

Per un raffronto più ampio con i prezzi rilevati la scorsa settimana è possibile consultare l'articolo del 10 dicembre 2020.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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