Grano duro, i prezzi sono fermi

Ma alcune delle principali Borse merci sono state chiuse per la festività dell'Immacolata. Ad Altamura il cereale pastificabile nazionale cede di tre euro al quintale, così come a Bari sul mercato all'origine

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Prezzi internazionali del grano duro di nuovo in lieve calo, ma sempre superiori di oltre 10% rispetto a inizio 2020

I prezzi internazionali del grano duro in questa ultima settimana registrano un nuovo ribasso, ma con una flessione lieve rispetto alla picchiata piuttosto decisa della scorsa settimana, e con valori che pertanto restano comunque al di sotto di quelli raggiunti a fine ottobre, anche se permangono su livelli relativamente più alti rispetto alla prima metà dell'anno.

E si presentano in una posizione di attesa le quattro Borse merci italiane rimaste aperte a cavallo della festività dell'Immacolata: tre su quattro hanno registrato una prudente stabilità di prezzo sul cereale pastificabile nazionale, con la sola eccezione di Altamura, dove il grano duro fino italiano è calato di tre euro alla tonnellata, ma perdendo la parità con il Canadese di prima qualità raggiunta nella settimana precedente. I mercati all'origine raccolgono il segnale di sostanziale equilibrio tra domanda e offerta, confermando i prezzi della scorsa settimana, tranne a Bari, dove si nota una flessione dell'1%.
 

Indice dei prezzi Usa scende a 5.026

Ieri a Chicago l'indice dei prezzi Usa del grano duro invernale ha perso altri 27 punti sulla settimana precedente (-0,53%), calando a quota 5.026. Si tratta di una perdita molto contenuta, specie se paragonata a quella della settimana tra il 26 novembre ed il 2 dicembre scorsi, quando l'indice calò di ben 234 punti (-4,43%). Un valore che comunque conferma questo indice al di sotto della soglia di fine ottobre, quando la tendenza all'aumento era sostenuta. Ieri i valori dell'indice americano si sono comunque portati a 471 punti sopra quelli raggiunti il 1° gennaio 2020, che fu di 4.555 punti base, realizzando un rialzo a medio termine del 10,34%.
 

I prezzi all'ingrosso in Italia restano fermi

In Italia in questa settimana tre borse merci ferme per festività: Bari, Milano e Napoli. Sulle restanti quattro piazze monitorate il cereale pastificabile nazionale presenta tre borse merci stabili, mentre solo Altamura presenta un segno negativo e, comunque, tutte le piazze conservano valori più elevati di fine luglio. Resta fermo invece il Canadese di prima qualità sulla piazza di Altamura.
 

Borsa merci Roma

Ieri, alla Borsa merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di "franco partenza" Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 277 euro alla tonnellata sui valori minimi e 282 euro sui massimi, registrando stabilità sulla precedente seduta del 2 dicembre che a sua volta aveva confermato i valori del 25 novembre. Due sedute consecutive all'insegna della stabilità dunque, e con quotazioni raggiunte, rispetto a quelle del 29 luglio, in cui il cereale pastificabile guadagna 4 euro alla tonnellata.
 

Borsa merci Foggia

Il 9 dicembre 2020 l'Osservatorio prezzi della Borsa merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 13%, alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" e Iva esclusa ha confermato i prezzi di 300 euro alla tonnellata sui minimi e 305 sui massimi raggiunti nella seduta dell'11 novembre e confermati nelle successive del 18 e 25 novembre e del 2 dicembre. L'11 novembre si era registrato un incremento di 8 euro alla tonnellata sul 4 novembre. Si tratta della quarta riunione all'insegna della stabilità dopo tre rialzi consecutivi. Su questa piazza il cereale guadagna 3 euro alla tonnellata sui valori registrati il 29 luglio 2020.
 

Associazione meridionale cerealisti di Altamura

L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 4 dicembre scorso, e i prezzi per il cereale pastificabile nazionale, alle condizioni di "Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri, sono stati fissati in 301 euro alla tonnellata sui minimi e 304 sui massimi, risultando in diminuzione di 3 euro alla tonnellata rispetto alle rilevazioni del 27 novembre. Dal 31 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale registra una crescita di 12 euro alla tonnellata sui minimi e di 13 euro sui massimi.

Su questa stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di prima qualità è stato fissato in pari data a 304 euro alla tonnellata sui minimi e 307 euro sui massimi, stabile sulla seduta del 27 novembre. Dal 31 luglio il Canadese di prima qualità su questa piazza ha ceduto 5 euro alla tonnellata di valore ed ora torna su valori maggiori del fino nazionale.
 

Borsa merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna data 3 dicembre e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% ed un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri -, alle condizioni di "franco partenza Bologna" è stato fissato a 299 euro alla tonnellata sui minimi ed a 303 euro sui massimi, stabile sulla precedente quotazione del 26 novembre. Sulla seduta del 30 luglio il cereale pastificabile su questa piazza guadagna 16 euro di valore sui minimi e 15 sui massimi.
 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri

I prezzi all'origine del grano duro fino monitorati da Ismea - nel corso di questa settimana e sul finir della precedente - denotano una maggioranza assoluta di piazze stabili: ben undici su 13 monitorate, mentre le altre due hanno segni opposti: Bari perde 3 euro alla tonnellata (-1%), mentre Campobasso, che però non è una rilevazione aggiornata, guadagna lo 0,9%. Non rilevata da Ismea la piazza di Firenze, che non compare sul display. Altra piazza rilevata ma non aggiornata a causa della festività è quella di Milano, che resta ancora ai valori del 1° dicembre, già noti. Nel complesso il quadro di stabilità conferma una situazione di sostanziale equilibrio tra domanda e offerta di prodotto per il grano duro fino all'origine di produzione nazionale.
 
Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati ieri da AgroNotizie su dati Ismea

Piazza
Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
Euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Bari 07-12-2020 302,50 -1,0% Franco azienda
Matera 07-12-2020 290,00 0,0% Franco azienda
Grosseto 03-12-2020 292,00 0,0% Franco azienda
Foggia 02-12-2020 297,50 0,0% Franco azienda
Catania 01-12-2020 282,50 0,0% Franco azienda
Milano 01-12-2020 300,50 0,0% F.co magazzino-arrivo
Napoli 01-12-2020 325,50 0,0% F.co magazzino-arrivo
Palermo 01-12-2020 282,50 0,0% Franco azienda
Ancona 30-11-2020 210,00 0,0% Franco azienda
Campobasso 30-11-2020 285,50 +0.9% Franco azienda
Ferrara 30-11-2020 300,00 0,0% Franco azienda
Macerata 30-11-2020 212,00 0,0 Franco azienda
Perugia 30-11-2020 214,00 0,0 Franco azienda

Per un raffronto più ampio con i prezzi rilevati la scorsa settimana è possibile consultare l'articolo del 3 dicembre 2020.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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